Cresce la "voglia" di saldi

Cresce la "voglia" di saldi

Indagine Confcommercio: budget complessivo fino a 275 euro a famiglia; abbigliamento e calzature gli articoli più ricercati, in crescita articoli sportivi (+7,7%) e accessori (+5,8%). Il 50% spenderà nei negozi di fiducia.

I saldi invernali sono partiti e sei italiani su dieci (circa quindici milioni di famiglie) rispetteranno la "tradizione" e si dedicheranno agli acquisti destinando un budget di spesa complessivo fino a 275 euro, contro i 254 dell’anno scorso. Questa la fotografia dell'Ufficio Studi Confcommercio, secondo cui per oltre l’80% dei consumatori i saldi sono un modo per rinnovare il guardaroba facendo magari qualche affare.

Il 60% circa delle imprese del commercio al dettaglio ritiene che il numero dei clienti che entreranno in negozio per i saldi non sarà molto diverso da quello dello scorso anno. Tra gli articoli più richiesti, in testa alle preferenze, abbigliamento (93,4%) e calzature (84,1%), mentre a registrare i maggiori incrementi rispetto all’anno scorso sono articoli sportivi e accessori, rispettivamente +7,7% e +5,8%.

Tra i canali di acquisto, i negozi di fiducia si confermano al primo posto per la metà degli italiani, mentre l’online viene scelto dal 40%; tuttavia, l’incertezza dell’attuale fase economica si fa sentire trovando conferma nei comportamenti dei consumatori: infatti, tra chi non acquisterà in saldo (quasi il 40%) oltre la metà lo farà per risparmiare, mentre tra coloro che faranno acquisti aumenta la quota di chi spenderà come l’anno scorso (+4,1%).

La quasi totalità di coloro che hanno acquistato a saldo in passato giudica positivamente la qualità (94,8%) e la varietà (84,6%) dei prodotti posti in vendita a saldo e circa il 77% dei rispondenti dichiara di sentirsi tutelato quando acquista a saldo.

Il 60% circa delle imprese del commercio al dettaglio ritiene che il numero dei clienti che entreranno in negozio per i saldi non sarà molto diverso da quello dello scorso anno. C’è però una piccola minoranza in cui prevale ancora un pessimismo diffuso sull’andamento degli affari. Il 6 commercianti su 10  si dichiarano non soddisfatti dell’azione intrapresa dal Governo a sostegno delle imprese del proprio settore per la gestione dell’emergenza sanitaria.

Per affrontare l’emergenza Covid-19, il 42,7% delle imprese intervistate ha fatto ricorso all’e-commerce, di queste  il 26,7% ha intensificato le vendite online, il 16% ha aperto un canale di e-commerce.