Terziario Donna

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Il settore femminile del Terziario Donna

Nata negli anni ottanta con la costituzione dei primi gruppi provinciali, Terziario Donna ha avuto a partire dal 1993 il suo riconoscimento formale nello statuto Confcommercio, che, all’art. 16, attribuisce al Gruppo lo scopo di “concorrere, per i particolari profili attinenti all’imprenditoria femminile, valorizzandone gli apporti specifici, alla organizzazione, alla tutela e alla promozione degli interessi rappresentati dal sistema confederale”.

Il Gruppo Nazionale Terziario Donna rappresenta oggi oltre 250.000 imprese femminili e conta circa 70 Gruppi territoriali, di cui 5 di livello regionale, costituiti presso le Organizzazioni territoriali Confcommercio e assistiti, a livello nazionale, da una struttura di Segreteria.

 

Consiglio direttivo
Aurelia Della Torre Presidente (Cuneo)
Luciana Bonetto Vice Presidente Vicaria (Bra)
Silvana Boetti (Fossano)
Stefania Buzzoni (Saluzzo)
Laura Giraudo (Carrù)
Maria Patrizia Mansuino (Mondovì)
Simona Trucco (Savigliano)

Fondo Impresa Femminile, una misura per favorire l’Imprenditoria femminile

Della Torre, “Una riunione virtuale importante per comprendere al meglio uno strumento finanziario di sicuro interesse”

Recentemente il Consiglio direttivo di Terziario Donna Confcommercio della provincia di Cuneo ha incontrato “in video” il Dr. Riccardo Rua di Confirete insieme a Luca Chiapella e Marco Manfrinato, Presidente e Segretario generale di Confcommercio della provincia di Cuneo.

Il Dr. Riccardo Rua, Ceo e Business Consultant di FinAge Sviluppo e consulente di Confirete, ha illustrato la misura denominata “Fondo Impresa Femminile” attiva dal mese di maggio, volta a favorire gli investimenti per l’avvio o per lo sviluppo ed il consolidamento di imprese femminili.

Nel suo intervento ha analizzato la tipologia di investimenti ammissibili, i soggetti beneficiari, le spese e l’entità di agevolazione e le tempistiche di presentazione delle domande di contributo

Confirete nasce dalla fusione per incorporazione di Confapifidi in Ascomfidi Nord-Ovest e si propone come uno dei più importanti Confidi italiani, intermediario finanziario vigilato da Banca d’Italia e dotato di una stabile ed organica presenza soprattutto nel Nord Italia.

Grazie alle competenze maturate negli anni, accompagna le imprese nella presentazione delle domande di contributo per le imprese a conduzione femminile.

“Ringrazio – interviene Aurelia Della Torre, presidente di Terziario Donna Confcommercio della provincia di Cuneo – le colleghe consigliere, Luca Chiapella e Marco Manfrinato per la partecipazione ed il Dr. Riccardo Rua per l’illustrazione chiara, sintetica ed efficace dello strumento di credito dedicato all’Imprenditoria femminile”. “Tra l’altro, Luca Chiapella è anche Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione di Confirete”.

“Siamo da sempre al fianco – conclude Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – del Terziario Donna Confcommercio e dell’infaticabile Presidente Aurelia Della Torre nell’assistenza all’imprenditoria femminile, sia quella esistente che quella futura ed auspichiamo una sempre più stretta collaborazione per il consolidamento e lo sviluppo dell’imprenditoria femminile”.

Silvana Musej, Lady Chef della provincia di Cuneo, in gara nella sesta edizione di Campionati della Cucina Italiana dopo la medaglia d’argento dell’anno scorso

Chiapella, “Dopo il Festival di San Remo, un’altra partecipazione che da prestigio al Piemonte ed alla Granda”

Rimini Expo ospiterà dal 27 al 30 marzo i Campionati della Cucina Italiana organizzati dalla Fic, Federazione Italiana Cuochi, quest’anno giunti alla sesta edizione. L’Associazione Cuochi Provincia Granda sarà presente con una propria rappresentanza anche per la Regione Piemonte

Dopo la medaglia d’argento del 2021 e l’attività svolta nelle cucine sanremesi durante la recente edizione del Festival della Canzone italiana, ci riprova. Silvana Musej, chef del Relais Cuba di Cuneo si rimette in gioco raddoppiando l’impegno, accompagnata dalla responsabile Lady Chef regionale Caterina Quaglia, proponendo il prossimo 27 marzo una preparazione legata alla stagionalità dei prodotti del territorio.

“Infaticabile ed inarrestabile – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – dimostra la sua tenacia e caparbietà nel lavoro e quanta cura mette nella scelta degli ingredienti”.

“Le faccio i miei migliori auguri – sottolinea Chiapella – a nome della nostra organizzazione per il prestigio che tale partecipazione porterà alla Regione Piemonte ed in particolare alla nostra Provincia”.

“La partecipazione alla competizione – interviene il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo - di Lady Chef facenti parte dell’Associazione Cuochi Provincia Granda, componente importante dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, non può che riempirci d’orgoglio e renderci felici per i risultati che potranno essere raggiunti”.

“Ringrazio – afferma Silvana Musej – i presidenti Chiapella e Chiesa per i complimenti ed il supporto quotidiano di Confcommercio e dell’Associazione Albergatori; si tratta di un appuntamento prestigioso ed impegnativo, che richiede ore ed ore di prove ed esercizio e dedizione sottratte all’attività lavorativa quotidiana ed alla famiglia, ma che offre una soddisfazione finale indescrivibile”.

“La mia partecipazione – precisa Silvana - vuole essere la dimostrazione che con l’impegno e la dedizione si possono raggiungere gli obiettivi desiderati”.

Il 29 marzo si svolgerà la gara per il contest Mistery Box nel quale la Lady Chef Silvana Musej sarà capitano di squadra con lo studente Jonathan Andreis dell’IIS “Virginio Donadio” di Dronero.

Alla competizione parteciperanno anche lo studente Pietro Chiesa sempre di Dronero con il capitano di squadra Fabrizio Frongia ed il coordinamento del docente Marcello Comba e l’allievo Andrea Serale dell’IIS “G.Giolitti” di Mondovì affiancato dall’insegnante Silvio Pellegrino per il trofeo di miglior allievo di istituti alberghieri.

Aurelia Della Torre: "Non ci abitueremo alla violenza e ci opporremo esaltando la forza della comprensione, dell’intelligenza, dell’onestà e dell’inclusività"

In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra oggi giovedì 25 novembre, Aurelia Della Torre, presidente Comitato Terziario Donna - Confcommercio Imprese per l'Italia provincia di Cuneo desidera intervenire rilasciando una sua riflessione.

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Non ci abitueremo mai alla morte conseguente al femminicidio che pare sia entrato nella quotidianità come un fenomeno ordinario. Così come non abbiamo intenzione di abituarci alla violenza di esseri umani contro altri esseri umani, sia essa nella forma di maltrattamento fisico, psicologico, lavorativo o sociale.

Il 25 novembre è la Giornata internazionale voluta dalle Nazioni Unite per l’eliminazione della violenza contro le donne. La stampa pubblica alcuni articoli, la televisione comunica attraverso servizi ed appelli di personaggi celebri, scarpette rosse ovunque e si pensa di aver assolto il proprio dovere, mentre la cronaca ci riferisce l’ennesimo femminicidio, pressoché quotidiano. Queste sono buone iniziative, ottime intenzioni, ma insufficienti a combattere la gravità del problema.

La responsabilità di contrastare la violenza di genere dipende dalla forza e dall’impegno che la società decide di trasmettere attraverso la famiglia, la scuola e le istituzioni. E scendendo ancora più in profondità, dipende dal grado di consapevolezza del singolo, dalla riflessione individuale sulle conseguenze dei propri atti discriminatorie delle proprie parole appuntite, dell’esempio che ognuno dà agli altri attraverso comportamenti, giudizi, distrazioni, etichette e dimenticanze. Le Nazioni Unite, spesso hanno richiamato il nostro Paese.

Il femminicidio ha origini antiche basate su un sistema di pratiche tramandate da generazioni, comportamenti, termini linguistici, pubblicità che non dobbiamo accettare perché violano la nostra intimità di genere. La violenza sulle donne è un fenomeno sociale che, come ogni violazione dei diritti, fa parte di un sistema che usa la forza come strumento di oppressione e controllo. Non ci abitueremo dunque al femminicidio né alla violenza in alcuna delle sue forme, tanto sulle donne quanto sugli uomini e sui bambini. E ci opporremo, da donne, esaltando una forza che conosciamo bene: quella della comprensione, dell’intelligenza, dell’onestà e dell’inclusività.

Aurelia Della Torre

Presidente Comitato Terziario Donna

Confcommercio Imprese per l'Italia provincia di Cuneo

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Parole e considerazioni fatte proprie anche dal presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia provincia di Cuneo, Luca Chiapella, che in occasione della ricorrenza aggiunge: “Siamo contro ogni forma di violenza in particolare contro quella sulle donne, sia fisica che psicologica. Da sempre sosteniamo il Comitato Terziario Donna di Confcommercio nella propria battaglia condotta negli anni e nell’attività che organizzerà nel futuro. I nostri settori di competenza – Commercio, Turismo, Servizi – sono tra quelli che vedono una presenza femminile importante, quindi da proteggere e valorizzare”.

Al via la campagna "Sicurezza vera", i Pubblici Esercizi come presìdi di letalità contro la violenza di genere

Siglato un protocollo di intesa tra Polizia di Stato, Fipe-Confcommercio e il Gruppo Donne imprenditrici di Fipe per una sperimentazione in 20 città

È stato firmato ieri un protocollo d’intesa tra la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, la Federazione italiana Pubblici esercizi - Fipe-Confcommercio e il Gruppo Donne Imprenditrici di Fipe-Confcommercio, rappresentati, rispettivamente, dal Prefetto Francesco Messina, dal Presidente Lino Enrico Stoppani e dalla Presidente Valentina Picca Bianchi.

Finalità del protocollo è quella di promuovere iniziative di formazione, informazione e sensibilizzazione, a livello territoriale, idonee a diffondere la conoscenza e l’approfondimento delle tematiche afferenti alla violenza basata sul genere e agli strumenti di tutela delle vittime, comprese le misure di prevenzione del Questore e i dispositivi di pronto intervento adottati dalla Polizia di Stato.

L’intesa è nata dalla comune esigenza di incrementare i livelli di sicurezza delle donne, individuando modalità nuove ed efficaci per diffondere la cultura di genere, nel solco già tracciato con la campagna della Polizia di Stato “Questo non è amore”, attiva dal 2016, raggiungendo in maniera sempre più capillare le donne non solo nella sfera privata ma anche nel luogo dell'attività lavorativa e nei luoghi pubblici.

Saranno sviluppate incisive modalità di diffusione della cultura di genere, promuovendola anche all’interno dei Pubblici esercizi con iniziative rivolte sia al personale femminile che alle clienti, al fine di contribuire a incrementare i livelli di sicurezza delle persone e degli stessi esercizi, nel quadro di aggiornate strategie di prevenzione di eventi illegali o pericolosi connessi a forme di violenza basata sul genere, così come definita dall’art. 3 della Convenzione di Istanbul del 2001.

La programmazione di incontri, convegni formativi e divulgativi, iniziative di sensibilizzazione, da oggi fino al 2023 vedranno impegnati, insieme, gli imprenditori associati alla FIPE e la Polizia di Stato nella campagna denominata #sicurezzaVera.

Dopo una prima fase sperimentale su 20 città verrà esteso il modello a tutti gli esercizi pubblici che rappresentano da sempre la più ampia rete di presidio territoriale di cultura, socialità e tradizione presenti in Italia: 1 esercizio pubblico ogni 250 abitanti, 1 bar ogni 400 abitanti.

Vera, dal germanico protezione, è il nome di una Donna. É un nome forte, deciso, determinato in cui ogni donna potrà identificarsi: “Io sono Vera, Ogni donna è Vera”. Vera è anche un'esclamazione: io sono Vera quando sono #sicura. Vera è una donna nuova, consapevole e sicura.

Celebrata a Cuneo l’ottava edizione della Giornata nazionale “Legalità ci piace!” in collegamento streaming con Confcommercio nazionale

Chiapella, “Occorre porre attenzione alle istanze delle imprese, la pandemia, la crisi di liquidità e la stagnazione dei consumi rischiano di esporre gli imprenditori a fenomeni criminali

Al termine consegnato a S.E. il Prefetto il documento sul fenomeno in Provincia

Grazie alla presenza in video di S.E. il Prefetto Fabrizia Triolo, del Questore Nicola Parisi e di Autorità civili e militari della Provincia e dei presidenti delle dieci Ascom territoriali e dei presidenti delle categorie rappresentate, si è tenuto oggi l’ormai tradizionale appuntamento di Confcommercio, occasione nella quale porre al centro dell’attenzione le problematiche legate al fenomeno dell’illegalità e dell’abusivismo. Al termine è seguito un incontro di una delegazione di Confcommercio ed Associazione Albergatori e Ristoratori con S.E. il Prefetto e la consegna del documento riguardante il tema.

Quest’anno in particolare si è posta l’attenzione su due fenomeni pericolosi legati alla crisi economica e sociale causata da Covid-19 e pandemia, il fenomeno dell’Usura e le infiltrazioni politiche nelle manifestazioni di protesta.

Intere filiere, in particolare quella del turismo – pubblici esercizi, alberghi, tour operatori, trasporti, discoteche, lo shopping, la cultura ed il tempo libero – ma anche molti comparti del commercio al dettaglio, soprattutto abbigliamento, calzature ed accessori moda, hanno registrato crolli verticali di fatturato e moltissime imprese di questi settori hanno chiuso definitivamente l’attività.

“Si tratta di una situazione – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – che soprattutto durante il primo lockdown si è resa ancor più drammatica con la “pressione” della criminalità, che si è fatta sentire su una consistente parte delle micro e piccole imprese del commercio e dei pubblici esercizi”. “Circa il 10% degli imprenditori è risultato esposto all’usura oppure a tentativi di appropriazione “anomala” dell’azienda”.

Negli ultimi sei mesi è aumentato il numero di imprenditori che ha chiesto prestiti a soggetti fuori dai canali ufficiali (14% contro 10%).

La protesta e la politica, se al di fuori di un quadro di legalità, comportano rischi reali per la tenuta sociale.

“La strumentazione del disagio sociale – precisa Chiapella – e della disperazione da parte di ambienti e politici di vario tipo vanno “a braccetto” quando la rabbia è reale, frutto di un anno di gestione dell’emergenza sanitaria legata al “Covid”.

“Si tratta di una rabbia – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – accumulata per mancati ristori, in molti casi mai arrivati, ma soprattutto a causa di aperture annunciate e poi smentite, adeguamenti e messa in sicurezza dei locali onerose a carico di categorie che non lavorano da mesi; una rabbia dietro la quale si nascondono furbetti ed evasori, però non cambia il problema”.

“Siamo coscienti – conclude Chiapella – che lo Stato non possa farsi carico interamente delle perdite di interi settori, ma ha il dovere di dare certezze su aperture e tutelare chi non può ancora “ripartire””. “In questa situazione di tensione sociale è forte il rischio di attacco all’ordine pubblico ed alla legalità; la strumentazione politica non è ammessa dal nostro punto di vista”. “Denunciamo e condanniamo con fermezza ogni forma di protesta al di fuori della legalità; auspichiamo una significativa velocizzazione delle vaccinazioni e nel contempo date certe sulle riaperture”.

Il Futuro nell’importanza dell’imprenditoria femminile, Aurelia Della Torre eletta presidente regionale

Riunito il Consiglio direttivo di Terziario Donna Confcommercio Piemonte

Nei giorni scorsi si è riunito “in video” il Consiglio direttivo di Terziario Donna Confcommercio Piemonte, costituito dalle Presidenti dei Gruppi Terziario Donna delle Ascom provinciali della Regione (Alto Piemonte, Vercelli, Cuneo, Torino, Alba, Asti, Alessandria), con Aurelia Della Torre, presidente uscente, a rappresentare la provincia di Cuneo.

Nella sua introduzione, la Della Torre ha illustrato alle colleghe on line l’attività svolta fin dalla nascita dell’organizzazione, nei primi anni 2000, i convegni e seminari e corsi di formazione, i progetti realizzati con la Regione Piemonte.

Il Consiglio chiamato ad esprimersi sulla propria guida ha confermato la fiducia ad Aurelia Della Torre che guiderà Terziario Donna Confcommercio Piemonte per il prossimo quinquennio.

“Ringrazio – interviene la neo eletta Aurelia Della Torre – per la fiducia accordatami; in Piemonte il Terziario Donna da anni è una vera e propria palestra per successivi incarichi di responsabilità”.

“Grazie al lavoro di Terziario Donna Piemonte – precisa la Della Torre – con gli Assessori e Dirigenti della Regione Piemonte, per anni Confcommercio Piemonte è stato capofila di tutte le Associazioni imprenditoriali del Piemonte su progetti sull’imprenditoria femminile (L. 215/92); negli ultimi anni le risorse della Regione Piemonte sono state azzerate, però ancora oggi si raccolgono i frutti di quanto seminato all’epoca; la collaborazione di Confcommercio con la dott.ssa Barreca è continuata e continua su altri filoni (microcredito, creazione di impresa, sportelli MIP Mettersi in proprio, Elenco regionale soggetti che erogano servizi alle imprese).

“Esprimo – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – le mie più sincere felicitazioni alla cara amica Aurelia Della Torre per questo importante incarico che, sono sicuro, continuerà a portare avanti con dedizione e tenacia, come nel suo carattere e renderà protagonista il Piemonte nel panorama italiano dell’Imprenditoria Femminile”.

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III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

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Savigliano, 2 ottobre 2020

III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

Insediato il nuovo consiglio direttivo del Terziario Donna di Confcommercio della Granda

Parola d’ordine: valorizzazione e sostegno all’imprenditoria femminile Aurelia Della Torre confermata presidente provinciale

“Quanto fatto nei decenni precedenti per l’Imprenditoria Femminile – afferma Aurelia Della Torre – è solamente un punto di partenza”.
È questa il “leitmotiv” che ha caratterizzato l’insediamento del nuovo Consiglio direttivo del Terziario Donna della provincia di Cuneo, il raggruppamento “al femminile” di Confcommercio della Granda, nato negli anni ’90 su sua iniziativa, riunitosi nei giorni scorsi e che ha provveduto al rinnovo delle proprie cariche sociali.
Le componenti del Consiglio direttivo sono le rappresentanti delle Ascom territoriali nelle persone di Silvana Boetti per la zona di Fossano, Luciana Bonetto per Bra, Laura Giraudo per Carrù, Stefania Buzzoni per Saluzzo, Maria Patrizia Mansuino per l’area monregalese e Simona Trucco per il saviglianese.
Dopo i saluti da parte di Marco Manfrinato, Segretario generale di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo, che ha ringraziato la Della Torre per l’incessante sostegno alla valorizzazione del ruolo dell’imprenditoria femminile nel sistema associativo, il neo consiglio direttivo le ha rinnovato la fiducia ed ha nominato sua vice presidente Luciana Bonetto.
“Saluto e ringrazio – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – Aurelia per consueta e squisita disponibilità; non ha mai fatto mancare il suo appoggio ed il suo contributo di idee, ha intessuto rapporti umani e professionali, anche a livello nazionale, con la sua partecipazione in rappresentanza provinciale nel direttivo di Terziario Donna nazionale confederale”.
“La sua presenza – conclude Chiapella - è una certezza importante per continuare nel lavoro e nel progresso a favore nel “lavoro al femminile”, tanto importante per l’economia provinciale e nazionale e per l’evoluzione professionale”.

L'economia della felicità passa dalle imprese femminili

La fanno 9 su 10 micro e piccole di Servizi e Turismo

Cosa si intende per economia della felicità? Un modo di fare impresa che si pone come obiettivo non soltanto la produzione di ricavi ma anche quello di generare valore sociale, benessere, gratificazione, serenità e soddisfazione per tutti i soggetti che partecipano dell’azione dell’impresa sul mercato: l’imprenditore, i suoi collaboratori, gli stakeholders dell’impresa, i clienti, i fornitori, il territorio. Le imprese che in Italia fanno “consapevolmente” economia della felicità sono oltre 400 mila, più dell’11% del tessuto delle imprese italiane (escluse le imprese agricole e le imprese finanziarie). 9 su 10 sono micro e piccole imprese dei servizi e del turismo del Nord Ovest e Nord Est del nostro paese.
Protagoniste sono le imprenditrici femminili. Le imprese di donne, più delle altre, diffondono economia della felicità soprattutto in termini di autorealizzazione, capacità di mettersi in gioco, cura dell’immagine della propria impresa, valorizzazione del territorio e mantenimento delle tradizioni.
Infatti il 46,5% delle donne capitane di impresa si sentono realizzate come imprenditrici contro il 34,6 % dei “colleghi” maschi, però sono un po’ meno ottimiste degli uomini sul futuro rispetto al proprio ‘status sociale’ per merito dell’attività di impresa: 53% contro il 56,5%. Il 58,5% delle imprese femminili, rispetto al 54,7% delle imprese tutte, ritiene importante migliorare la soddisfazione dei clienti attraverso la qualità dei propri prodotti/servizi. Le imprese femminili sono più consapevoli del concetto di «sostenibilità ambientale»: 74,0% contro la media delle imprese pari al 70,7%. In tema di sostenibilità etica, ovvero sui temi della trasparenza, onestà, responsabilità nei rapporti con i clienti/fornitori, il 68,4% delle imprese femminili ha adottato, o è in procinto di adottare, delle policy specifiche. Le imprenditrici, quasi 9 su 10, soprattutto nel Sud Italia, sono costrette a più rinunce e più sacrifici personali per avviare la propria attività lavorativa rispetto agli imprenditori tutti.

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