Associazione Albergatori

Associazione Albergatori

Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo

L’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici è il sindacato unitario del settore turistico della Provincia di Cuneo, aderente alla “Confcommercio-Imprese per l’Italia Provincia di Cuneo”. La sede provinciale è presso la medesima – Via A. Avogadro n. 32 – Cuneo. Per effetto del doppio inquadramento tutti i soci delle singole Associazioni territoriali appartenenti al settore del turismo sono automaticamente soci dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici.

Le Associazioni territoriali della provincia di Cuneo sono:

ASCOM CUNEO           Via A. Avogadro 32
ASCOM ALBA               P.za S. Paolo n. 3
ASCOM BRA                 Via Euclide Milano 8
ASCOM CARRU'           Via Zavatteri n. 1
ASCOM CEVA               Via A. Doria n. 18
ASCOM DOGLIANI       Via Marconi, 10
ASCOM FOSSANO       Via San Michele 25
ASCOM MONDOVI'       Piazza Roma 2
ASCOM SALUZZO         Via Torino 44
ASCOM SAVIGLIANO    Via Mabellini n. 2/1

All’interno dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici della provincia di Cuneo sono ricomprese le seguenti categorie:

  • - L’Associazione Cuochi Provincia Granda
  • - FAITA – FederCamping  rappresenta e tutela gli interessi ed i diritti delle imprese turistico-ricettive dell’aria aperta (camping e villaggi turistici)
  • - FEDERALBERGHI – Federazione delle Associazioni italiana degli alberghi e hotels - rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali
  • - FEDERALBERGHI EXTRA - Sindacato italiano delle attività ricettive extralberghiere di bed & breakfast, affittacamere e locande, case... 
  • - FIAVET -  Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, è una associazione di imprese che raggruppa e rappresenta le agenzie di viaggio e imprese turistiche.
  • - FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è una associazione del settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo. Essa rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzeria, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata, emettitori buoni pasto e casinò.
  • - SILB-FIPE - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo. La mission è offrire ai singoli soci, competenze specifiche nel settore, tutela legale, assistenza politico-sindacale, promuovendo la formazione e la crescita professionale  di impresa e fornendo strumenti di orientamento e di sviluppo.

Infine l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo in collaborazione con i Consorzi Turistici della provincia di Cuneo: 
Cônitours - Consorzio Operatori Turistici Provincia di Cuneo, Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, Consorzio Le Alpi di Mondovì, Visit Fossano offre l’opportunità di far sognare, scoprire, organizzare, costruire e infine prenotare la vacanza in provincia di Cuneo. 

Giunta Esecutiva
Giorgio Chiesa Presidente
Danilo Rinaudo Vice presidente
Carlo Giorgio Comino Vice presidente
Giovanni Adamo Membro della Giunta
Silvia Ferrero Membro della Giunta
Umberto Ferrondi Membro della Giunta
Mattia Germone Membro della Giunta
Davide Pagliano Membro della Giunta
Paolo Pavarino Membro della Giunta
Giovanni Riggio Membro della Giunta
Andrea Silvestro Membro della Giunta
Federica Toselli Membro della Giunta
Consiglio Direttivo
Nicola Gallina Consiglio Direttivo
Enrico Dellavalle Consiglio Direttivo
Bruno Scavino Consiglio Direttivo
Giuseppe Cravero Consiglio Direttivo
Silvana Panero Consiglio Direttivo
Gabriele Mauro Consiglio Direttivo
Bartolo Bruna Consiglio Direttivo
Mauro Schellino Consiglio Direttivo
Dho Fabrizio Consiglio Direttivo
Michele Pianetta Consiglio Direttivo
Sassone Pierino Consiglio Direttivo
Andreino Allasina Consiglio Direttivo
Roberto Sola Consiglio Direttivo
Vincenzo Flauto Consiglio Direttivo
Giuseppe Ferrero Consiglio Direttivo
Giuseppe Carlevaris Consiglio Direttivo
Loris Macario Consiglio Direttivo
Nadia Bertaina Consiglio Direttivo
Bernardo “Dino” Odaglia Consiglio Direttivo
Giacomo Badellino Consiglio Direttivo
Marco Basso Consiglio Direttivo
Loredana Murizzasco Consiglio Direttivo
Daniela Bonetto Consiglio Direttivo
Tonino Marenco Consiglio Direttivo
Franca Genesio Consiglio Direttivo

Sono più di 11 milioni gli italiani che intendono utilizzare il bonus vacanze, più sono le banche che accettano il bonus, più saranno gli alberghi che potranno a loro volta accettarlo

Sul sito bonusvacanze.italyhotels.it oltre 2.300 strutture ricettive che accettano il bonus

La possibilità di cedere il credito d’imposta agli istituti bancari è uno degli snodi centrali per il funzionamento del bonus vacanza, il contributo istituito dal decreto rilancio in favore delle famiglie che trascorrono un periodo di vacanza in Italia.
Com'è noto, durante la pandemia, la crisi di liquidità è stato il principale problema che le aziende hanno dovuto affrontare. Non può stupire quindi il fatto che molte imprese, che già si trovano in debito d'ossigeno, esitino di fronte alla prospettiva di dover erogare dei servizi e sostenere i relativi oneri senza ricevere il relativo pagamento.
Infatti, l'albergo che riceve il buono dal cliente non ottiene immediatamente il controvalore in danaro, ma può essere costretto ad attendere un mese o più, sin quando non si realizzano le condizioni per compensare il bonus con le tasse o i contributi a proprio carico.
Se invece il pagamento avvenisse in tempo reale, il buono potrebbe essere trattato dalle aziende al pari di ogni altro mezzo di pagamento. Non vi sarebbe, a quel punto, nessuna ragione per operare distinzioni tra una prenotazione garantita da carta di credito ed una prenotazione garantita da bonus vacanze.
Per questo motivo, dopo aver stipulato insieme ad ABI un protocollo d’intesa per promuovere la conoscenza e la diffusione del bonus vacanze, abbiamo partecipato volentieri al seminario organizzato dall’Associazione Bancaria Italiana per illustrare le modalità di cessione alle banche del credito d’imposta.

Il bonus vacanze in cifre
Il bonus vacanza è attivo dal 1° luglio e in meno di un mese sono stati emessi oltre 900mila voucher, per un controvalore superiore ai 400 milioni di euro. Si tratta di un’importante misura di sostegno alle famiglie, che può tradursi in uno stimolo alla domanda e quindi determinare ricadute positive anche per le imprese.
Un’indagine su un campione rappresentativo della popolazione italiana, realizzate da Federalberghi con il supporto dell’Istituto ACS Marketing Solutions, ha rilevato che il 95% degli italiani che andranno in vacanza quest’estate conosce il bonus e che il 40% (11,1 milioni di italiani) intende utilizzarlo.
Sul sito internet http://www.bonusvacanze.italyhotels.it, realizzato da Federalberghi in collaborazione con la Direzione Generale Turismo del MIBACT, sono presenti oltre 2.300 strutture ricettive italiane che accettano il bonus.
Il numero è raddoppiato in poche settimane ed è in continua crescita. Il servizio è completamente gratuito, sia per i turisti sia per le strutture ricettive e il sito sta registrando un gran numero di visite (oltre 5 milioni nel giorno di massima visibilità).

Bene proposte Catalfo e Franceschini

Sì a prolungamento ammortizzatori Covid-19

Faita (campeggi e villaggi turistici), Federalberghi (imprese turistico ricettive), Fiavet (agenzie di viaggio) e Fipe (pubblici esercizi) esprimono apprezzamento per le proposte emerse al tavolo di confronto che si è tenuto in videoconferenza questo pomeriggio con i Ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali Catalfo e per i Beni e Attività Culturali e Turismo Franceschini per aver accolto gran parte delle proposte che le parti avevano condiviso in un avviso comune sottoscritto con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UiltucsUil il 14 luglio scorso: è quanto si legge in una nota congiunta delle quattro Associazioni che fanno parte di Confturismo e aderiscono a Confcommercio-Imprese per l’Italia. Nel sottolineare le perduranti difficoltà del settore turismo con cali di fatturato e conseguenti riduzioni dell’occupazione – prosegue la nota – hanno condiviso la proposta di prolungamento degli ammortizzatori Covid 19 per ulteriori 18 settimane con la richiesta di poter fruire dello strumento in continuità con i precedenti periodi e con una maggiore flessibilità sui tempi del suo utilizzo. Faita, Federalberghi, Fiavet e Fipe hanno espresso inoltre parere favorevole anche sulle misure alternative di decontribuzione per chi richiama o ha già richiamato in servizio i propri lavoratori sospesi, con la precisazione che l’incentivo riguardi non solo le imprese che hanno completamente sospeso l’attività ma anche quelle che l’hanno ridotta parzialmente e che interessi anche i lavoratori a tempo determinato e stagionali. L’occasione dell’incontro – conclude la nota - è stata utile per precisare la necessità di modificare le previsioni del decreto “Rilancio” sulla proroga “forzosa” dei contratti a termine, riducendone gli oneri contributivi a carico delle imprese nonché per sollecitare il Governo a considerare, sia pure legata alla straordinarietà dell’emergenza, la reintroduzione dell’istituto dei voucher.

Fipe-Confcommercio incontra il Viceministro Castelli: “Dialogo costruttivo, finalmente un cambio di rotta. Ora aspettiamo i seguiti"

La Federazione al termine dell'incontro al Mef: "Impegni importanti su sgravi contributivi, proroga della cassa integrazione fino a fine anno e l’istituzione di un tavolo di lavoro con MEF e MiBACT per risollevare un settore in crisi"

Esito positivo per l’incontro avvenuto oggi a Roma tra il Viceministro dell’economia,
Laura Castelli, e Fipe-Confcommercio, insieme alle altre
principali associazioni di categoria del mondo della ristorazione, per discutere della crisi del comparto dei
pubblici esercizi e di come spingere una ripartenza ancora troppo lenta.
“Finalmente un cambio di rotta importante con la promessa di nuovi interventi a supporto del nostro settore.
La Federazione ha accolto con favore la convocazione del Viceministro Castelli, non per discutere di polemiche sterili, bensì per ribadire quali sono le necessità dei nostri imprenditori e trovare insieme delle soluzioni attraverso un dialogo costruttivo con le Istituzioni. Così è stato”. Dichiara Fipe-Confcommercio.
“Questo incontro è certamente un segnale di apertura e attenzione nei confronti del comparto al termine del quale si sono raggiunti buoni punti di intesa sui prossimi provvedimenti, sia di natura emergenziale per tamponare la spaventosa crisi che ancora viviamo, come testimoniano i fatturati ancora giù di circa il 40%, sia di natura strutturale. - continua Fipe-Confcommercio - Nello specifico, gli impegni presi dal Viceministro riguardano l’introduzione di sgravi contributivi per ridurre l’impatto del costo del lavoro, la proroga della cassa integrazione fino a fine anno, la promessa di intervenire sui canoni di locazione attraverso la proroga del credito d’imposta e anche attraverso l’istituzione di un fondo specifico. Inoltre, tra le proposte avanzate dalla Federazione, quella dell’istituzione di un bonus che possa incentivare i consumi nella ristorazione dando la possibilità ai consumatori di detrarre le spese fatte nei pubblici esercizi. Anche in questo caso il Viceministro ha mostrato apertura e disponibilità ad approfondire l’argomento”.
“Più in generale si potrà ragionare su ulteriori interventi per ridurre in maniera significativa i costi di gestione delle attività di ristorazione. Tutto questo per evitare il rischio di dispersione delle professionalità e delle competenze costruite nel corso degli anni che, al contrario, vanno tutelate con politiche di visione strategica coordinata per sfruttarne le potenzialità e valorizzarne il ruolo chiave all’interno delle filiere agro-alimentare e turistica. Proprio in questa direzione va un ulteriore importante impegno preso al termine del colloquio,
quello dell’istituzione di un tavolo di lavoro a cui parteciperanno MEF, MiBACT e associazioni di categoria -
conclude Fipe-Confcommercio - Insomma, un dialogo costruttivo a cui dovranno seguire necessariamente riscontri pratici per salvare decine di migliaia di imprese che rappresentano non solo una parte fondamentale del tessuto economico, ma un vero e proprio modello di socialità che ci rende unici al mondo”.

#fipe
#confcommercio
#associazionealbergatori
#confcommerciodellaprovinciadicuneo
#pubbliciesercizi
#bar
#ristoranti
#ristorazione
#enogastronomia
#confcommercioce
#ricominciamoinsieme

27,8 milioni di italiani inviaggio per l'estate (-19,7%), ma 32,5 milioni rimarranno a casa Crolla il giro d'affari: 14,3 miliardi (-34,4%)

Bocca: inizia a rispondere il mercato interno, ma per l'estero una timidissima ripresa Servono interventi ugenti per salvare le imprese ed i posti di lavoro

“I programmi degli italiani per l’estate 2020 mostrano le drammatiche conseguenze della pandemia. Solo il 46% farà una vacanza (con un calo di quasi il 20% rispetto al 2019), mentre la maggioranza (circa 32,5 milioni di persone, il 53,7% della popolazione) resterà a casa, principalmente a causa delle ristrettezze economiche, che costringono gli italiani ad una drastica riduzione della spesa.
Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, analizza così il risultato dell’indagine previsionale sulle vacanze degli italiani, realizzata con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions.
“Dopo una primavera all’insegna del blocco totale - prosegue Bocca - l’estate stenta ad ingranare la marcia, con segnali di ripartenza a dir poco timidi e rilevabili solo in una parte del mercato. Giugno è stato penalizzato dalle incertezze post-lockdown, luglio sta vedendo i primi movimenti degli italiani e degli stranieri, ma siamo ben lontani dai livelli degli anni passati. A complicare il quadro interviene il blocco totale di alcuni mercati che esprimono una importante capacità di spesa (americani, russi e cinesi)”.
“Le imprese continuano a soffrire e a lottare – conclude Bocca – ma in assenza di interventi urgenti molte potrebbero non farcela. Ribadiamo dunque le misure che è indispensabile adottare se si vogliono salvare le imprese e i posti di lavoro: prorogare la cassa integrazione sino a fine anno, ridurre il cuneo fiscale per le aziende che richiamano in servizio il personale e completare le misure sull’IMU e sugli affitti, da estendere nella durata ed applicare a tutte le imprese alberghiere. Senza dimenticare che alla riapertura ci dovremo confrontare con un mercato internazionale ancor più competitivo ed occorre quindi incentivare la riqualificazione delle strutture, approfittando di questo periodo in cui molte aziende sono purtroppo vuote”.

Stato d'emergenza

Fipe-Confcommercio "Allentare lo smart working per dare una spinta alla ripresa"

“Il nostro Paese, i cittadini, i lavoratori, le imprese stanno dando prova di grande responsabilità-personale e collettiva- in questi mesi di emergenza, dimostrando di essere pronti ad affrontare la fase post-emergenziale in maniera corretta e capace di recuperare la necessaria normalità, che passa anche dal rientro delle persone nei posti di lavoro. Non possiamo accettare, oltre i danni economici che l’emergenza Covid-19 ha indotto sul sistema delle imprese della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo in generale, anche il rischio di un mortale indebolimento del già fragile tessuto imprenditoriale di un settore determinante all’interno delle filiere agro-alimentare e turistica del Paese, nelle quali valorizza le qualità, l’identità e l’attrattività della nostra straordinaria offerta”.

Fipe-Confcommercio – Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi - riassume così le ragioni che hanno l'hanno spinta a scrivere al Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e alla titolare del Ministero della Funzione Pubblica Fabiana Dadone, all’indomani dell’annuncio del Presidente del Consiglio di estendere lo Stato d’Emergenza oltre il 31 luglio, presumibilmente per altri 6 mesi.

“La desertificazione dei centri storici e dei quartieri direzionali, causata anche dall’assenza dei lavoratori - si legge nella lettera - rischia di generare una diffusa chiusura di numerosi pubblici esercizi ed attività commerciali ubicati nel centro delle città, già duramente provati dalla totale mancanza di turismo nazionale ed estero. Come certificato dall’ultima nota mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia italiana, ricordiamo come oggi il 65,2% delle attività di ristorazione e alloggio rischiano la chiusura, con danni incalcolabili in termini economici e sociali”.
Parallelamente la Federazione chiede il rifinanziamento degli strumenti di protezione sociale.

“Proprio per far fronte al drammatico calo dei consumi, si impone l’esigenza di prorogare gli ammortizzatori sociali straordinari, già usufruiti da parte delle imprese del settore. La quasi totalità delle aziende del comparto ha, infatti, già utilizzato interamente le diciotto settimane di ammortizzatori a disposizione, trovandosi ora senza alcuna copertura in una situazione di crollo dei fatturati. La cassa integrazione rappresenta una necessità in questa fase post-emergenziale, indispensabile per preservare le professionalità presenti nel settore, faticosamente costruite nel corso degli anni, necessarie per agganciare l’auspicata ripresa”.

Osservatorio Federalberghi

a giugno presenze turistiche in calo dell'80,6% (stranieri meno 93,2%, italiani meno 67,2%)

Bocca: La burrasca è ancora in corso e flagella le imprese
Le priorita del settore: prorogare la cassa integrazione, completare la manovra su Imu e affitti, incentivare la riqualificazione delle imprese

 

“La burrasca del Covid-19 è ancora in corso e continua a flagellare il sistema dell’ospitalità italiana”. Con queste parole, il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca commenta i dati dell’osservatorio Federalberghi, che monitora mensilmente un campione di circa duemila alberghi.

Il consuntivo del mercato turistico alberghiero relativo al mese di giugno 2020 registra un calo delle presenze dell’80,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
I flussi dall’estero sono ancora paralizzati (meno 93,2%) ed anche il mercato domestico è ben oltre la soglia di allarme (meno 67,2%).

Per gli stranieri, l’apertura delle frontiere interne all’area Schengen, peraltro intervenuta a metà giugno, ha fatto sentire i propri effetti solo in minima parte, mentre permane il blocco di alcuni mercati strategici, tra i quali USA, Russia, Cina, Australia e Brasile.

Per gli italiani, il ritorno alla normalità prosegue al rallentatore, per varie ragioni: molti hanno consumato le ferie durante il periodo di lockdown, tanti hanno visto il proprio reddito ridotto a causa della cassa integrazione o della contrazione dei consumi e dal blocco delle attività, tanti altri - pur disponendo di reddito e tempo – rinunciano a partire per recuperare parte del tempo perduto. Incidono anche la riduzione della capacità dei mezzi di trasporto, la cancellazione degli eventi e i timori di varia natura che comprensibilmente animano le persone.
Le ripercussioni sul mercato del lavoro sono dolorose: a giugno 2020 sono andati persi 110 mila posti di lavoro stagionali e temporanei di varia natura (-58,4%). Per i mesi estivi sono a rischio 140 mila posti di lavoro temporanei.

“Le punte di maggior sofferenza si registrano per il turismo delle città d’arte e il turismo d’affari - dice Bocca - ma anche nelle classiche mete delle vacanze, al mare, in montagna e alle terme, siamo ben lontani da una parvenza di normalità. Non traggano in inganno le immagini televisive che ritraggono spiagge affollate. In gran parte si tratta di escursionisti giornalieri o di vacanze mordi e fuggi, limitate ai week end.”
E anche le previsioni per il mese di luglio non sono tranquillizzanti: l’83,4% delle strutture intervistate prevede che a luglio 2020 il fatturato sarà più che dimezzato rispetto al luglio 2019. Nel 62,7% dei casi, il crollo sarà devastante, superiore al 70%.

“Il Centro studi di Federalberghi - segnala Bocca - continua ad aggiornare i parametri del proprio modello econometrico, acquisendo ogni segnale positivo, per piccolo che sia, ma la sostanza non cambia: nel 2020 si registrerà la perdita di oltre 295 milioni di presenze (meno 68,7% rispetto al 2018), con un calo di fatturato del settore ricettivo pari a quasi 16,3 miliardi di euro (meno 69,0%).”

“Siamo ormai entrati nel quinto mese di blocco – commenta Bocca – e la penuria di prenotazioni per i prossimi mesi fa vacillare la speranza che con l’autunno si possa realizzare una prima parvenza di ritorno alla normalità. Il decreto rilancio e gli altri provvedimenti adottati dal Governo contengono alcune misure utili, ma purtroppo non sono sufficienti ad evitare il tracollo di migliaia di imprese. Per salvare i posti di lavoro, chiediamo di prorogare la cassa integrazione sino a fine anno e ridurre il cuneo fiscale per le aziende che richiamano in servizio il personale. Indispensabile poi completare le misure sull’IMU e sugli affitti, da estendere nella durata ed applicare a tutte le imprese alberghiere. Senza dimenticare che alla riapertura ci dovremo confrontare con un mercato internazionale ancor più competitivo ed occorre quindi incentivare la riqualificazione delle strutture, approfittando di questo periodo in cui molte aziende sono purtroppo vuote”.

Federalberghi Terme a favore della riapertura delle saune

Bocca: ripartire dal benessere, un segnale forte per la ripresa

La situazione di emergenza sanitaria insorta a causa del diffondersi del virus SARS-COV2 in Italia, ha richiesto l’adozione di misure di contenimento estremamente rigide e di forte impatto sul tessuto produttivo. I dati della Protezione Civile mostrano tuttavia che ad oggi la situazione si sta finalmente normalizzando, tanto da consentire la riapertura di quasi tutte le attività, purché nel rispetto delle disposte misure di sicurezza.

Nell’attuale condizione di riduzione continua dei contagi, e pur sempre nella logica di contrasto alla diffusione del coronavirus, Federalberghi Terme insieme ad altri portatori di interesse, quali Aquardens, Asmana, QC Terme Spas and Resorts, Cascade Sand in Taufers, ITV Resort & Spa ed AISA (Associazione Italiana Saune & Aufguss), ha elaborato una serie di proposte per l’utilizzo sicuro delle saune aperte al pubblico, la cui fruizione collettiva è attualmente inibita. Il documento redatto su queste basi è stato inviato all’attenzione del Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza COVID-19, con l’auspicio che possa rappresentare un contributo utile alla revisione delle linee guida in vigore.
“Ripartire dal benessere e considerare essenziale la fruizione di alcuni presidi salutari anche integrati nelle strutture ricettive, è un segnale forte per la ripresa – ha commentato il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – Una volta assicurato il massimo rispetto delle regole e una volta garantiti i criteri di prevenzione contro la diffusione di qualsiasi contagio, si potrà avviare un percorso verso la normalità”.

Sulla base della situazione epidemiologica corrente è ragionevole pensare, così come confermato dai pareri richiesti all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie e al Centro Studi Termali Veneto Pietro d’Abano, quest’ultimo già coinvolto anche nella stesura dei protocolli nazionali per i Centri Termali, che adottando le opportune misure di prevenzione il livello di rischio delle saune si attesti su valori da molto bassi a trascurabili. L’ambiente caldo secco non si presta infatti alla diffusione del virus, risultando anzi del tutto inospitale alla sua sopravvivenza.

Federalberghi Terme e il gruppo di lavoro, pur nella consapevolezza di aver individuato i principali elementi di garanzia per la riapertura sicura delle saune, si mettono a disposizione degli enti sanitari deputati per qualsiasi confronto si rendesse necessario. I centri termali e di wellness nazionali sono stati profondamente colpiti dalla crisi e nessuna risorsa dovrebbe essere risparmiata per garantirne la ripresa.

Bonus vacanze ai nastri di partenza

Il 91,6% già lo conosce, il 52,2% intende utilizzarlo

Federalberghi: al Parlamento chiediamo di migliorare la norma. Allo stesso tempo lavoriamo per sfruttare tutte le opportunità
Oggi pomeriggio verranno illustrate al Governo le priorità del settore Turisismo

L’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per richiedere e utilizzare il bonus vacanze, il contributo previsto dal decreto “Rilancio” per le famiglie che intendono trascorrere le vacanze in Italia.
Federalberghi, con il supporto dell’Istituto ACS Marketing Solutions, ha realizzato un’indagine su un campione rappresentativo della popolazione italiana*, per sondare gli umori del mercato, che sembra aver apprezzato la novità.
L’80% degli italiani conosce o almeno ha sentito parlare del «bonus vacanze». La percentuale sale al 91,6% se si considerano coloro che intendono fare una vacanza quest’estate.
Il 52,2% degli italiani che andranno in vacanza nel 2020 ha intenzione di richiedere il bonus vacanze. Di questi, il 57% intende utilizzare il bonus entro settembre, mentre il 16,7% guarda ai mesi successivi. Infine, il 26,2% è ancora indeciso.

Sul fronte di coloro che andranno in vacanza senza richiedere il bonus, la motivazione principale (38,3%) è costituita dalla mancanza dei requisiti di reddito (il contributo spetta solo a chi ha un ISEE inferiore a 40.000 euro), ma ben più ampia e la quota di coloro che, pur avendo diritto a beneficiarne, è esitante per vari motivi.
Il sistema Federalberghi sta attivando due filoni di iniziative volte a colmare questo gap, per promuovere l’utilizzo del bonus.
Sul portale di Federalberghi (www.italyhotels.it) sarà disponibile a breve l’elenco delle strutture turistico ricettive italiane disponibili ad accettare i bonus. Proprio oggi è stata lanciata una grande indagine online, per intervistare oltre 28.000 soci.

Sono inoltre allo studio accordi con il sistema bancario, per agevolare la conoscenza del nuovo istituto e delle procedure che gli albergatori dovranno seguire per ottenere il rimborso dei buoni da parte del sistema bancario.
“Non è un mistero che avremmo preferito un approccio diverso, che privilegiasse gli aiuti diretti alle imprese, dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. E speriamo ancora che il Parlamento migliori le caratteristiche del tax credit vacanze, ad esempio elevando la soglia ISEE e facilitando la possibilità di incasso da parte degli albergatori. Ma in questo momento, con l’estate alle porte e un mercato a dir poco asfittico, è imperativo spingere sull’acceleratore per sfruttare al massimo le potenzialità offerte da questa misura, per la quale sono stati stanziati oltre 2,4 miliardi di euro.”
“Oggi pomeriggio - conclude Bocca - nell’ambito degli Stati Generali dell’Economia, rammenteremo al Governo la necessità di irrobustire le misure di sostegno previste dal decreto Rilancio, anche recependo con urgenza alcune misure previste dal Piano redatto dal Comitato degli esperti. Le nostre priorità spaziano dalla proroga della cassa integrazione alla riduzione del costo del lavoro per le imprese che ripartono, passando per le peculiarità delle imprese in affitto e per la riduzione della pressione fiscale sugli immobili strumentali, senza dimenticare le problematiche connesse alla riqualificazione delle strutture ricettive, alla concorrenza sleale esercitata delle centinaia di migliaia di appartamenti abusivi che inquinano il mercato ed all’abuso di potere dominante dei portali di prenotazione che vessano sistematicamente gli hotel”.

COME FUNZIONA IL BONUS VACANZE

Il “Bonus vacanze” è un contributo destinato alle famiglie che effettuano un soggiorno presso una struttura ricettiva italiana, prenotando direttamente.
L’importo è modulato secondo la numerosità del nucleo familiare: 500 euro per nucleo composto da tre o più persone; 300 euro da due persone; 150 euro da una persona.
Possono ottenerlo i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro.
Il bonus potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale, mediante una APP e potrà essere speso presso le strutture ricettive italiane dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.
Per poter utilizzare l’agevolazione è necessario verificare preventivamente con il fornitore del servizio turistico che aderisca all’iniziativa e accetti il bonus.
Inoltre, il bonus:

  • può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto;
  • può essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia;
  • è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore;
  • il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene fatturato il soggiorno (con fattura elettronica o documento commerciale).

Lo sconto applicato come “Bonus vacanze” sarà rimborsato all’albergatore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito.

Si aprono i confini regionali ma il mercato alberghiero non riparte.

Solo il 40% degli alberghi è in attività

A maggio persi 118mila posti di lavoro.
Federalberghi: la stagione primaverile 2020 è andata in fumo ed anche l’estate è a rischio. Servono interventi urgenti per salvare imprese e posti di lavoro.

Nonostante sia venuto meno il divieto di spostamento tra le regioni, solo il 40% degli alberghi italiani è attualmente aperto. E il 26,8% ha già deciso che rimarrà chiuso per tutto il mese di giugno.
Sono questi i primi risultati dell’indagine mensile di Federalberghi, presentati oggi in audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato.
A maggio, nel comparto ricettivo sono andati in fumo circa 118 mila posti di lavoro stagionali.
Solo il 78,9% degli alberghi italiani prevede di essere aperto ad agosto, nonostante si tratti tradizionalmente del mese clou per il mercato delle vacanze.
Bernabó Bocca, presidente di Federalberghi, va dritto al punto: “Noi lottiamo con i denti per ripartire e confidiamo che nei prossimi mesi il sentiment possa migliorare, ma la circostanza che a maggio, per il terzo mese consecutivo, si sia di fatto registrato il totale azzeramento delle attività, mette una pietra tombale sui conti della stagione primaverile, che quest’anno è stata cancellata dal calendario, insieme a più di ottanta milioni di presenze.”
“Anche la stagione estiva è a rischio - prosegue Bocca - le prenotazioni languono, i telefoni non squillano, siamo in apprensione per le sorti delle nostre imprese. Le prime vittime rischiano di essere cinquecentomila lavoratori stagionali che non saranno riassunti e le loro famiglie. Ma si addensano nubi fosche all’orizzonte anche per il milione di dipendenti in attesa di capire se al termine della cassa integrazione troveranno un’azienda in attività, che tenta faticosamente di rimettersi in piedi, o un portone chiuso.”
“Al Governo e al Parlamento, dice Bocca, chiediamo uno scatto di reni. Alcuni dei provvedimenti sin qui adottati vanno nella direzione giusta, ma lo fanno con una lentezza esasperante e senza il vigore necessario. Occorre potenziarne la portata, aumentando le risorse a sostegno del turismo ed accelerando i tempi di effettiva entrata in vigore, altrimenti le imprese non ce la faranno.”

L'Italia si desta, I Menù del Tricolore

il 6 e 7 giugno 2020 festeggia con noi, scopri il nostro piatto tricolore

Ecco le proposte della provincia di Cuneo

- Barolo, Hotel Barolo/Ristorante Brezza, Gnocchi tricolori al castelmagno
- Bra, Ristorante Albergo Badellino, Gnocchi di spinaci con pomodoro a Bra duro
- Bra Ristorante Peccati Ripieni, Agnolotto tricolore ripieno di pomodoro San Marzano, spuma di parmigiano 30 mesi e basilico di Pra
- Castiglione Falletto, Locanda del Centro, Mafaldine con pomodoro arrosto, burrata e basilico
- Cherasco, Ristorante Vittorio Veneto, Sformatino di riso tricolore su crema di burrata
- Cortemilia, Hotel Ristorante Villa San Carlo, Tajarin bianco-verdi con rosso pomodoro all’amatriciana di Langa
- Cuneo, Osteria della Chiocciola, Sformato di basilico su pomodoro fresco e burrata
- Cuneo, Pizzeria Ristorante Il Tagliere, Pizza tricolore
- Cuneo, Frazione San Rocco Castagnaretta, Le Petit Papillon, Chicche tricolore al castelmagno
- Farigliano, Pizzeria Gat Ross, Pizza bufala con pomodoro fresco e rucola (cena)
- Fossano, Trattoria da Cate e Maria, Tajarin alle ortiche con pomodoro e mozzarella di bufala di Cuneo
- Gambasca, Ristorante da Claudino, Gallina bianca tonnata alla vecchia maniera con pistacchi, tortino di pomodorini pacchini e basilico
- La Morra, Il Duca Bianco, Pappardelle con fonduta di raschera su letto di pesto di rucola e pomodori confit
- Magliano Alfieri, Alla Corte degli Alfieri, Lasagnetta alla parmigiana
- Mondovì, Frazione Pogliola, Pizzeria Trattoria Bogia, Ven!, Italia Risotta (risotto tricolore)
- Monterosso Grana, Trattoria Aquila Nera, Gnocchi ai tre colori
- Neive, Cantina del Rondò, Rotoli di ricotta ed erbe selvatiche con leggera salsa di pomodoro…(rabatun)
- Paesana, Ristorante Hotel La Colletta, Il nostro bollito non bollito, il suo brodo e la giardiniera piemontese
- Pamparato, Locanda del Mulino, Terrina con casutin Beppino Occelli, pomodorini confit, patate delle valli del Re, salsa al basilico di Prà
- Pollenzo, Ristorante Garden, Spaghetti di Gragnano "Pastificio dei Campi", pomodorino del piennolo del Vesuvio con ricotta salata siciliana, basilico di Pra
- Pradleves, Albergo La Pace, Gnocchi ai tre colori
- Pradleves, Albergo Tre Verghe d’Oro, Gnocchi ai tre colori
- Racconigi, Ristorante da Mosè, Dolce “Coppa Tobia Tricolore” (con biscotto e latte di Racconigi)
- Roddi, La Crota Ristorante e Camere, Ravioli del plin alla ricotta e tartufo nero
- Santa Vittoria d’Alba, Frazione Cinzano, Ristorante Le Betulle, Gnocchetti verdi al pomodoro e raschera rapè
- Serralunga d’Alba, La Rosa dei Vini, Ravioli di ricotta e spinaci con gamberi e zucchine saltate
- Valdieri, Frazione Andonno, Ristorante Ruota Due, Ravioli con farina di riso rosso ripieni di trota saltati con pomodorini e basilico
- Villafalletto, Pizzeria Ristorante Sant’Anna, Gnocchi di patate con pomodoro fresco pesto di basilico e bufala di Caraglio
- Vinadio, Albergo Ristorante Ligure, Crouset con dadolata di datterini e basilico di Albenga

News

Bene proposte Catalfo e Franceschini

Sì a prolungamento ammortizzatori Covid-19

Fipe-Confcommercio incontra il Viceministro Castelli: “Dialogo costruttivo, finalmente un cambio di rotta. Ora aspettiamo i seguiti"

La Federazione al termine dell'incontro al Mef: "Impegni importanti su sgravi contributivi, proroga della cassa integrazione fino a fine anno e l’istituzione di un tavolo di lavoro con MEF e MiBACT per risollevare un settore in crisi"

27,8 milioni di italiani inviaggio per l'estate (-19,7%), ma 32,5 milioni rimarranno a casa Crolla il giro d'affari: 14,3 miliardi (-34,4%)

Bocca: inizia a rispondere il mercato interno, ma per l'estero una timidissima ripresa Servono interventi ugenti per salvare le imprese ed i posti di lavoro

Stato d'emergenza

Fipe-Confcommercio "Allentare lo smart working per dare una spinta alla ripresa"