Associazione Albergatori

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Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo

L’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici è il sindacato unitario del settore turistico della Provincia di Cuneo, aderente alla “Confcommercio-Imprese per l’Italia Provincia di Cuneo”. La sede provinciale è presso la medesima – Via A. Avogadro n. 32 – Cuneo. Per effetto del doppio inquadramento tutti i soci delle singole Associazioni territoriali appartenenti al settore del turismo sono automaticamente soci dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici.

Le Associazioni territoriali della provincia di Cuneo sono:

ASCOM CUNEO           Via A. Avogadro 32
ASCOM ALBA               P.za S. Paolo n. 3
ASCOM BRA                 Via Euclide Milano 8
ASCOM CARRU'           Via Zavatteri n. 1
ASCOM CEVA               Via A. Doria n. 18
ASCOM DOGLIANI       Via Marconi, 10
ASCOM FOSSANO       Via San Michele 25
ASCOM MONDOVI'       Piazza Roma 2
ASCOM SALUZZO         Via Torino 44
ASCOM SAVIGLIANO    Via Mabellini n. 2/1

All’interno dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici della provincia di Cuneo sono ricomprese le seguenti categorie:

  • - L’Associazione Cuochi Provincia Granda
  • - FAITA – FederCamping  rappresenta e tutela gli interessi ed i diritti delle imprese turistico-ricettive dell’aria aperta (camping e villaggi turistici)
  • - FEDERALBERGHI – Federazione delle Associazioni italiana degli alberghi e hotels - rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali
  • - FEDERALBERGHI EXTRA - Sindacato italiano delle attività ricettive extralberghiere di bed & breakfast, affittacamere e locande, case... 
  • - FIAVET -  Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, è una associazione di imprese che raggruppa e rappresenta le agenzie di viaggio e imprese turistiche.
  • - FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è una associazione del settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo. Essa rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzeria, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata, emettitori buoni pasto e casinò.
  • - SILB-FIPE - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo. La mission è offrire ai singoli soci, competenze specifiche nel settore, tutela legale, assistenza politico-sindacale, promuovendo la formazione e la crescita professionale  di impresa e fornendo strumenti di orientamento e di sviluppo.

Infine l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo in collaborazione con i Consorzi Turistici della provincia di Cuneo: 
Cônitours - Consorzio Operatori Turistici Provincia di Cuneo, Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, Consorzio Le Alpi di Mondovì, Visit Fossano offre l’opportunità di far sognare, scoprire, organizzare, costruire e infine prenotare la vacanza in provincia di Cuneo. 

Giunta Esecutiva
Giorgio Chiesa Presidente
Danilo Rinaudo Vice presidente
Carlo Giorgio Comino Vice presidente
Giovanni Adamo Membro della Giunta
Silvia Ferrero Membro della Giunta
Umberto Ferrondi Membro della Giunta
Mattia Germone Membro della Giunta
Davide Pagliano Membro della Giunta
Paolo Pavarino Membro della Giunta
Giovanni Riggio Membro della Giunta
Andrea Silvestro Membro della Giunta
Federica Toselli Membro della Giunta
Consiglio Direttivo
Nicola Gallina Consiglio Direttivo
Enrico Dellavalle Consiglio Direttivo
Bruno Scavino Consiglio Direttivo
Giuseppe Cravero Consiglio Direttivo
Silvana Panero Consiglio Direttivo
Gabriele Mauro Consiglio Direttivo
Bartolo Bruna Consiglio Direttivo
Mauro Schellino Consiglio Direttivo
Dho Fabrizio Consiglio Direttivo
Michele Pianetta Consiglio Direttivo
Sassone Pierino Consiglio Direttivo
Andreino Allasina Consiglio Direttivo
Roberto Sola Consiglio Direttivo
Vincenzo Flauto Consiglio Direttivo
Giuseppe Ferrero Consiglio Direttivo
Giuseppe Carlevaris Consiglio Direttivo
Loris Macario Consiglio Direttivo
Nadia Bertaina Consiglio Direttivo
Bernardo “Dino” Odaglia Consiglio Direttivo
Giacomo Badellino Consiglio Direttivo
Marco Basso Consiglio Direttivo
Loredana Murizzasco Consiglio Direttivo
Daniela Bonetto Consiglio Direttivo
Tonino Marenco Consiglio Direttivo
Franca Genesio Consiglio Direttivo

Pos unico per i buoni pasto attivo da oggi, Fipe-Confcommercio: “Battaglia vinta! Ora giù le commissioni”

Riforma approvata lo scorso giovedì 10 settembre alla Camera e stamattina in Gazzetta Ufficiale. Cursano: “Risultato importante per la nostra Federazione. In un momento difficile come questo ogni aiuto è una boccata d’ossigeno per il comparto”

Ora è ufficiale: dopo anni di lotta, finalmente, i pubblici esercizi potranno leggere i buoni pasto elettronici su un unico dispositivo, a prescindere da quale sia la società emettitrice. L’importante novità proposta nei due emendamenti a firma del Sen. Dell’Olio e del Sen. Manca, ha visto la sua approvazione definitiva lo scorso 10 settembre, giorno in cui il DL semplificazioni è diventato legge, e stamattina è in Gazzetta Ufficiale.

“Diciamolo chiaramente, questo importante risultato è una vittoria della Federazione che per anni ha denunciato quanto fosse complesso e costoso ilsistema dei buoni pasto - commenta il Vice Presidente Vicario di Fipe-Confcommercio, Aldo Cursano - Come già detto tante volte, il POS unico consentirà ai nostri imprenditori di ridurre le spese in maniera significativa. Con il vecchio sistema si era costretti a sostenere il 25% di spese ogni 1.500 euro di fatturato, solo per installazione, commissioni e contratti di affitto dei vari lettori elettronici. Mai come ora ogni tipo di taglio ai costi di gestione di un’attività è ossigeno puro per un settore in crisi come il nostro”.

“Ora guardiamo avanti, perché i problemi e le distorsioni che riguardano il sistema buoni pasto non sono certo finiti, anzi. Auspichiamo quanto prima anche un intervento per ridurre le commissioni che oggi toccano il 20% - conclude Cursano - La scontistica sul valore nominale del buono pasto, imposta dalle gare al massimo ribasso, è insostenibile per gli esercenti e confermiamo con forza il nostro impegno a cambiare questo stato di cose. Il plauso per l’introduzione del POS unico resta tale, ma fatto 30 proviamo a fare 31 e speriamo che l’attenzione dimostrata al nostro comparto non si affievolisca”.

Fipe-Confcommercio: “Il sensazionalismo è più contagioso del virus”

Il virologo Francesco Spinazzola: “Uno studio effettuato su soli 150 casi non ha rilevanza statistica e scientifica; la ricerca americana, riportata da alcuni media italiani, si riferisce a una realtà distante e non applicabile a quella del nostro Paese.”

“Chiediamo agli organi di informazione senso di responsabilità e completezza di informazione, senza cedere al virus – dannoso quanto il Covid – del sensazionalismo a tutti i costi”. Così, Roberto Calugi, direttore generale di Fipe-Confcommercio, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, ha commentato la notizia riportata da alcuni media di una ricerca statunitense secondo la quale aumenterebbe il rischio di contagio tra i frequentatori di ristoranti.

“Questa ricerca – ha commentato il noto virologo Francesco Spinazzola - è stata realizzata su 150 casi: direi che non occorre essere luminari di scienza statistica per dire che 150 casi sono un campione assolutamente scarso e poco significativo sul quale non è possibile formulare alcuna considerazione di carattere generale. Inoltre, la ricerca si è svolta in alcune città degli Stati Uniti, dove la maggior parte dei ristornati è all’interno di grandi centri commerciali ed è quindi avventuroso affermare che il contagio sia avvenuto nel ristorante o in altro esercizio commerciale. Negli Stati Uniti, tra l’altro, non sono state applicate in maniera omogenea tutte le regole e le limitazioni come invece è avvenuto in Italia.”

“Infine – continua il Professor Spinazzola - l’unico dato certo fino ad oggi è che nei ristoranti italiani non sono stati registrati significativi casi di contagio e che, là dove sono state rispettate le regole di distanziamento, di utilizzo della mascherina, di sanificazione periodica, il virus non l’ha avuta vinta”.

“I nostri ristoranti sono un luogo sicuro, lo dimostra il fatto che questa estate, in cui l’affluenza in certi luoghi è stata significativa, non si sono segnalate criticità. – conclude Roberto Calugi – Del resto, sono gli stessi ricercatori che, nel commentare il loro lavoro, consigliano che per ridurre i rischi di contagio nei ristorati vengano adottate misure di distanziamento che i ristoratori italiani hanno assunto e rispettano fin dal momento della riapertura. Per questo suggeriamo ai nostri media di riportare la ricerca nella sua completezza. La rincorsa – comprensibile – al titolo acchiappa lettori non può prescindere però dalla consapevolezza che un titolo fuorviante può compromettere il lavoro di migliaia di imprenditori, di migliaia di lavoratori e delle loro famiglie”.

Affitti post Covid, Fipe-Confcommercio: “Sui canoni di locazione interviene il Tribunale di Roma: gli accordi vanno ridefiniti"

Un recente provvedimento cautelare del Tribunale di Roma conferma la necessità di rinegoziare i canoni di locazione per i locali adibiti a pubblico esercizio in considerazione dello sconvolgimento del contesto dovuto alla pandemia

Come più volte sottolineato dalla Federazione in tutte le sedi istituzionali, l’enorme crisi che ha colpito l’economia del nostro paese, e in particolare il settore dei pubblici esercizi, ha reso insostenibili le spese a cui gli imprenditori devono far fronte per tenere in vita le proprie attività. Tra queste, una delle principali, è certamente quella che riguarda gli affitti.

“Il contesto sociale ed economico è cambiato in maniera drastica a causa della pandemia e non si può non tenere in considerazione questo aspetto. La nostra Federazione denuncia ormai da mesi la necessità di ridefinire gli accordi sui canoni di locazione affinché possano essere sostenibili tenendo in considerazione il calo dei fatturati, in media di circa il 40%, con cui devono fare i conti i nostri imprenditori”. Dichiara Roberto Calugi, Direttore Generale di Fipe-Confcommercio, Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

“I fatti dicono che le misure adottate dal Governo su questo tema, il credito d’imposta a copertura parziale dei canoni di locazione, non sisono rivelate sufficienti. - continua Calugi - Ridefinire i contratti dovrebbe essere il frutto di uno spontaneo accordo tra locatore e locatario ma, purtroppo, spesso non è così. Tuttavia, è di pochi giorni fa la notizia che il Tribunale di Roma, in un provvedimento cautelare, ha stabilito che la richiesta di un ristoratore romano di vedere abbassato l’affitto per il proprio locale è del tutto legittima, proprio in virtù dell’evidente stravolgimento del contesto economico. Nello specifico, il Giudice ha ritenuto di imporre, in aggiunta al credito di imposta al 60%, una riduzione temporanea del canone pari al 40% per i mesi di aprile e maggio 2020, e al 20% per i mesi da giugno 2020 a marzo 2021. Tale provvedimento è in linea con quanto già statuito nei mesi scorsi dal Tribunale di Venezia e anche per questo ci sembra un segnale importante che lascia ben sperare e conferma la fondatezza delle istanze avanzate dalla Federazione, che auspichiamo possano essere recepite dal legislatore come sta facendo la più attenta giurisprudenza”.

Marchio di qualità “Ospitalità Italiana”

Giorgio Chiesa eletto presidente della Commissione di valutazione

La Giunta camerale nella riunione del 3 agosto ha nominato i componenti della  Commissione di valutazione per l’accertamento dei requisiti del marchio di qualità “Ospitalità Italiana” per il triennio 2020-2023, affidando a Giorgio Chiesa la presidenza:

 

Enti                                                                       Componenti designati

Is.na.r.t. Roma                                                      Alessandra Arcese

Regione Piemonte (settore turismo)                     Chiara Daniele

ATL del cuneese                                                   Mauro Bernardi

Ente turismo Langhe Monferrato Roero               Elisa Casetta

Consorzi turistici della provincia                           Giuseppe Carlevaris

Associazioni consumatori                                     Riccardo Sartoris

Settore industria                                                    Elena Lovera

Settore commercio                                                Danilo Rinaudo

Settore artigianato                                                Manolo Allochis

Settore agricoltura                                                Elisa Rebuffo

 

“Nel ringraziare Andreino Durando che per molti anni ha presieduto la Commissione e ha creduto nel marchio come uno strumento reale di promozione delle strutture turistiche, vorrei riuscire a proseguire il lavoro di squadra con i nuovi componenti – sottolinea Giorgio Chiesaper cogliere, da  un  lato, i bisogni dei nostri operatori turistici offrendo loro soluzioni innovative e convincenti, dall’altra valorizzare l’esperienza maturata negli anni per far vivere al turista che arriva sul nostro territorio un’esperienza di accoglienza e ospitalità autentica e indimenticabile”.

Il numero di strutture turistiche della provincia aderenti al marchio è cresciuto negli anni: oggi se ne contano 233 tra alberghi, ristoranti, residenze turistico-alberghiere, agriturismi, campeggi, bed & brekfast, rifugi sia alpini, sia escursionistici e agenzie di viaggio che effettuano incoming.

Il marchio di qualità, che negli anni è diventato uno strumento di valorizzazione a livello nazionale e una garanzia per il turista, è subordinato al rispetto di un vero e proprio “circuito di qualità” i cui parametri oggettivi sono verificati attraverso visite periodiche. La proposta formativa in tema di marketing, qualità del servizio, aggiornamento professionale e analisi delle nuove tendenze del comparto turistico ha inoltre permesso ai titolari delle strutture di vivere momenti di confronto e crescita nelle proprie competenze.

Per qualificare l’offerta turistica in modo sempre più efficace, IS.NA.R.T. (Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche) di Roma, società titolare del marchio, ha iniziato un lavoro di revisione della certificazione con l’introduzione di uno strumento di “rating” per rendere la valutazione più dinamica e rispondente, oltre alla qualità del servizio, a tre nuove aree di indagine quali la promozione del territorio, intesa come la capacità di connessione della struttura al territorio, l’identità, che rappresenta la coerenza della struttura rispetto a come si propone al cliente e la notorietà, quale insieme di riconoscimenti ottenuti dai social e dalle guide al fine di valutarne la reputazione e il gradimento.

La Commissione appena nominata si riunirà a inizio settembre per un primo confronto e per progettare le nuove azioni alla luce delle sfide che il variegato mondo del turismo impone e considerata la rilevanza che il settore ha acquistato nell’ambito dell’economia provinciale.

Il turismo è un importante volano del nostro territorio a cui la Camera di Commercio dedica linee di attività e risorse specifiche – sottolinea Mauro Gola, Presidente dell’Ente camerale -. In sinergia con i principali attori del comparto, Regione, ATL, consorzi turistici e associazioni di categoria, operiamo con l’obiettivo che il marchio di qualità “Ospitalità italiana” contribuisca a veicolare il messaggio della sicurezza e dell’affidabilità “cuneese”. Dopo l’esperienza del lockdown, i mesi futuri probabilmente porteranno meno viaggi in termini quantitativi, ma le persone tenderanno a trascorrere più tempo in destinazioni vicine al loro luogo di residenza al fine di ridurre i tempi di trasporto e, quindi, le possibilità di essere esposti a possibili virus. Il bisogno di sicurezza, l’interesse a vivere esperienze non lontano da casa saranno le nuove peculiarità della domanda turistica rispetto alle quali immaginare nuovi scenari, strategie e soluzioni”. 

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Savigliano, 2 ottobre 2020

III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

Apprezziamo le misure contenute nel Decreto Agosto, ma rimangono problemi importanti da affrontare.

Bene la cassa integrazione e gli incentivi per l'assunzione degli stagionali, da migliorare le misure per le imprese in affitto e le Città orfane dei turisti stranieri.

“Apprezziamo le misure contenute nel decreto approvato dal Consiglio dei ministri. Ma rimangono problemi importanti da affrontare.”
"Sul fronte delle misure per il lavoro registriamo risposte importanti alle richieste che Federalberghi - insieme alle altre organizzazioni maggiormente rappresentative - ha formulato con l'avviso comune del 14 luglio scorso. Il prolungamento della cassa integrazione per ulteriori diciotto settimane costituisce una boccata d’ossigeno per le moltissime imprese ancora chiuse e per quelle che - avendo riaperto nonostante le condizioni avverse di mercato - sono sostanzialmente vuote. È un bene che l’incentivo per le nuove assunzioni sia stato esteso anche ai lavoratori stagionali, in relazione ai quali chiediamo di chiarire che la norma si applica anche alle assunzioni effettuate nei mesi di giugno e di luglio. Mentre va detto che saranno in pochi a beneficiare dello sgravio contributivo destinato a chi richiama i lavoratori in servizio dopo un periodo di CIG, in quanto l’incentivo è riservato a chi cessa del tutto il ricorso agli ammortizzatori sociali, circostanza molto difficile da realizzare nel settore turismo, in cui il cammino verso condizioni di normalità richiederà tempo e gradualità."
"Risulta invece incompleta la manovra sul fronte delle imprese alberghiere. Va integrata con la massima urgenza la misura destinata alle località orfane dei turisti stranieri. I capoluoghi di provincia e le città metropolitane non sono le uniche località che stanno soffrendo a causa del blocco dei flussi dall’estero. Sono molti i sistemi economici locali che vivono di turismo internazionale e che, in mancanza di interventi, rischiano la desertificazione. Non è possibile citarli tutti, ma si può fare l'esempio di Sorrento, che ospita ogni anno 2,4 milioni di presenze straniere, pari all'88% del totale, Stresa (480mila presenze straniere, 85% del totale), Taormina (900mila, 84% del totale) e Montecatini Terme (1,2 milioni, 73% del totale)."
"Apprezziamo l’abbattimento della seconda rata IMU, ma chiediamo che venga riconosciuto anche per gli immobili in cui il proprietario e il gestore non coincidono. La soluzione adottata è paradossale, perché penalizza le imprese che hanno collocato l’immobile e l’azienda in due società diverse, attenendosi ad una comune modalità di corretta gestione."
“Occorre intervenire anche sul fronte delle imprese in affitto, che più delle altre soffrono il peso della crisi. Il prolungamento di un mese del credito d’imposta sui canoni non è assolutamente sufficiente, così come è irragionevole il dimezzamento della misura (30% anziché 60%) per i casi in cui il contratto prevede l’affitto dell’intera azienda e non delle sole mura."
"Non nascondiamo la delusione per la mancata estensione dell'ecobonus al 110% alle imprese alberghiere, anche se va detto che le risorse stanziate per la riqualificazione (180 milioni di euro nel 2020 e 180 milioni di euro nel 2021) sono cospicue e speriamo concorrano a rendere meno selettiva la fase del click-day, che negli anni scorsi ha lasciato a bocca asciutta il 43% delle imprese che hanno presentato la richiesta."
"Necessario, inoltre, un intervento per i ristoranti degli alberghi, che vengono ingiustamente esclusi dal sostegno destinato all’acquisto di prodotti agroalimentari made in Italy e continuano ad essere inspiegabilmente ignorati dalla norma che favorisce l’installazione dei tavoli all’aperto, per far fronte alle esigenze di distanziamento."
Nell’auspicare che le intese tecniche da definire nelle prossime ore consentano di apportare alcuni primi miglioramenti al decreto, Federalberghi preannuncia “la presentazione di un pacchetto di emendamenti volti al miglioramento delle varie misure”.

Sospensione seconda rata Imu

Fipe-Confcommercio: provvedimento poco equo se si escludono i pubblici esercizi”

“Stando a quanto si legge nella bozza del decreto agosto che circola in queste ore, i pubblici esercizi continuano ad essere esclusi, unici tra le imprese del settore del turismo, dal provvedimento che prevede la sospensione del pagamento dell’IMU - sottolinea in una nota Fipe-Confcommercio, Federazione Italiana Pubblici Esercizi - Se così fosse si perderebbe per la seconda volta l’occasione per fare un atto di equità nei confronti di un settore fondamentale per l’attrattività turistica del Paese e certamente tra i più colpiti dalla crisi generata dall’emergenza sanitaria”.

Calo dei consumi: più di 2 italiani su 3 non hanno ancora consumato un pasto fuori casa

Paura del contagio e restrizioni le cause principali

I criteri di scelta del locale per quelli che vogliono mangiare fuori sono l’attenzione alle norme igieniche (47,4%), il distanziamento tra i tavoli (35,2%) e la presenza di spazi all’aperto (34%). Tra questi poco meno della metà (45,5%) ha apprezzato il ritorno alla socialità con amici e famiglia.

Sono ancora troppo pochi gli italiani tornati al bar per fare colazione, o al ristorante per un pranzo o una cena. Ecco quanto emerge dall’indagine condotta dal Centro Studi di Fipe-Confcommercio per analizzare le cause del drastico calo di consumi che ha colpito in maniera drammatica il comparto dei pubblici esercizi. I numeri, purtroppo, sono molto chiari: il 72% non ha ancora mai fatto colazione al bar, il 67,9% un pranzo fuori casa e il 69,4% una cena. Peggio va solo per il dopocena ma è noto che questa sia un’occasione di consumo che riguarda principalmente la fascia giovanile della popolazione. Per quanto riguarda le ragioni che inducono a non andare al bar o al ristorante la fa da padrone, nell’immaginario dei consumatori, il timore del contagio: Il covid-19 fa ancora paura per ben il 66,5% degli intervistati. Tra le altre motivazioni che fanno da deterrente ai consumi fuori casa troviamo le diverse disposizioni di sicurezza che rendono meno godibile l’esperienza al ristorante (41,5%), mentre per chi lavora l’adozione dello smart working ha di fatto quasi azzerato le occasioni di consumo della colazione, della pausa caffè e del pranzo. Chi decide di andare al ristorante o al bar è anzitutto attento alle misure di sicurezza sanitaria (47,4%) e al distanziamento tra i tavoli (35,2%). Grande importanza viene data alla presenza di tavoli all’aperto non solo per le ovvie ragioni collegate alla stagione ma anche per una maggiore percezione di sicurezza (34%). In ogni caso il 92,2% degli intervistati ritiene che l’osservanza delle disposizioni di sicurezza da parte degli esercenti sia molto o abbastanza soddisfacente. Un’ evidenza che ci porta a dire che ristoranti e bar sono luoghi sicuri. La convivialità resta al centro dell’esperienza per il 45,5% degli intervistati, che si passi del tempo con la propria famiglia o con gli amici (45,5%), mentre quasi 1 su 3 si dichiara contento per il fatto stesso di essere tornato a mangiare fuori casa (29,1%). Sotto questo profilo il consumo si fa più intimo e si tendono a privilegiare i luoghi conosciuti e già frequentati in passato. Si esprime così quasi il 90% degli intervistati.

“I dati ci restituiscono la fotografia di un settore in grande sofferenza - dichiara Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe-Confcommercio - È indispensabile mettere in campo strumenti che stimolino la domanda con l’obiettivo di compensare le pesanti perdite determinate dalla mancanza di turismo internazionale e dal perdurare dello smart working. Al riguardo guardiamo con grande attenzione a quello che il Governo intende mettere a punto nel decreto di agosto. Lo stanziamento di un fondo finalizzato a rimborsare una quota parte della spesa al ristorante sarebbe certamente un provvedimento che va nella giusta direzione, ma sono altrettanto urgenti ulteriori misure per il contenimento dei costi a cominciare da quelli del lavoro e dei canoni di locazione, magari attraverso l’introduzione della cedolare secca sugli affitti”.

Crollo vertiginoso anche a luglio, le presenze negli alberghi calano del 51%

Bocca: La crisi non si risolve con i pannicelli caldi, al Governo chiediamo una risposta concreta e tempestiva

“I dati del mese di luglio parlano da soli e sono ben lontani dalla narrazione favolistica che qualcuno si ostina a rappresentare.”
Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commenta così le risultanze dell’osservatorio turistico alberghiero di Federalberghi, che da oltre trent’anni monitora mensilmente il mercato, ed ha registrato un crollo vertiginoso anche nel mese di luglio, con un calo delle presenze del 51%. Gli stranieri continuano a latitare (meno 76,4%) e il calo a doppia cifra interessa anche gli italiani (meno 24,5%).
Ancor più tragico è il consuntivo dei primi sette mesi: nel periodo che va da gennaio a luglio le presenze sono calate del 67%, con una riduzione del 57,5% dei turisti italiani e del 76,7% dei turisti stranieri.
Ad oggi, le strutture turistico ricettive italiane hanno perso oltre 159 milioni di presenze, e le proiezioni sull’intero 2020 dicono che ne andranno in fumo ulteriori 116 milioni.
“Una tale catastrofe - prosegue Bocca - non può essere curata con i pannicelli caldi che abbiamo intravisto nelle bozze del decreto che il Governo si appresta ad emanare”.
“Alcuni punti del provvedimento sono a dir poco deludenti e - se non interverranno modifiche - arrecheranno ben pochi giovamenti alle imprese del turismo. Ad esempio, riservare gli esoneri contributivi alle imprese che cessano del tutto il ricorso alla cassa integrazione, significa non aver capito che l’uscita dal pantano sarà faticosa e graduale: non è realistico pensare che un albergo dall’oggi al domani possa richiamare in servizio tutto il personale. E se sarà confermato l’intendimento di riconoscere gli incentivi unicamente per le assunzioni a tempo indeterminato, saranno escluse tutte le attività stagionali”.
“Da mesi ci sgoliamo per chiedere di correggere una formulazione della norma sull’IMU, per tener conto delle esigenze delle imprese in affitto. È esasperante constatare la disattenzione che si registra nei confronti di questo problema. Chiediamo inoltre che i bar e i ristoranti degli alberghi non vengano discriminati e possano godere delle medesime agevolazioni che sono state previste per tutti gli altri pubblici esercizi e per gli agriturismo”.
“Ieri sera – conclude Bocca – abbiamo presentato un insieme di suggerimenti che, senza stravolgere l’impianto del decreto, consentirebbero di recepire alcune istanze di primaria importanza. Al Governo chiediamo una risposta concreta e tempestiva.

Fipe-Confcommercio: “Bene le proposte per rilanciare la ristorazione ed i pubblici esercizi. Ora procedure rapide e semplici per spingere la ripartenza”

Così la Federazione dei Pubblici Esercizi in una nota: "Le promesse di intervento per rilanciare i consumi, ripopolare i centri storici e supportare gli imprenditori con indennizzi e ammortizzatori sociali incontrano le necessità del settore. Ora semplifi

“Finalmente segnali di maggiore attenzione da parte delle Istituzioni al mondo dei pubblici esercizi e della ristorazione. Un bonus che incentivi i consumi in bar e ristoranti, in particolare attraverso i pagamenti in digitale, la promessa di sostenere i centri storici svuotati dall'assenza dei turisti e dal persistere dello smart working, così come la proposta di istituire un fondo per la ristorazione per l'acquisto di prodotti agroalimentari italiani, sono il segnale di un cambio di rotta che ci fa ben sperare per il futuro. Le misure proposte, in particolare dal Viceministro Castelli e dai Ministri Dario Franceschini e Teresa Bellanova, sono testimonianza del fatto che il Governo si è reso conto della crisi drammatica che sta vivendo il comparto dei pubblici esercizi e del ruolo che questo comparto svolge nelle filiere turistiche e agro-alimentare, come la Federazione denuncia ininterrottamente da mesi”.
Così Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, commenta le proposte per il sostegno al comparto che dovrebbero essere nel prossimo Decreto previsto in settimana.
“Dunque, ben venga il supporto agli imprenditori del nostro settore. Andrebbe, inoltre, valutata la proroga di misure già testate e rivelatesi efficaci come quelle previste dallo scorso decreto Rilancio per l’erogazione di indennizzi a fondo perduto. - si legge nella nota - Ricevere un contributo quantificato sulla base della differenza di fatturato rispetto all’anno 2019, anche per i mesi di maggio e giugno, sarebbe una boccata d’ossigeno importante per le imprese in difficoltà. Ora è necessario mettere in pratica le buone intenzioni, ma con una doverosa raccomandazione: bisogna fare attenzione a semplificare il più possibile le procedure per evitare ogni intoppo. La situazione resta grave con fatturati ancora giù di circa il 40% e non possiamo permetterci di perdere ulteriore tempo a causa della burocrazia”.

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Savigliano, 2 ottobre 2020

Pos unico per i buoni pasto attivo da oggi, Fipe-Confcommercio: “Battaglia vinta! Ora giù le commissioni”

Riforma approvata lo scorso giovedì 10 settembre alla Camera e stamattina in Gazzetta Ufficiale. Cursano: “Risultato importante per la nostra Federazione. In un momento difficile come questo ogni aiuto è una boccata d’ossigeno per il comparto”

Fipe-Confcommercio: “Il sensazionalismo è più contagioso del virus”

Il virologo Francesco Spinazzola: “Uno studio effettuato su soli 150 casi non ha rilevanza statistica e scientifica; la ricerca americana, riportata da alcuni media italiani, si riferisce a una realtà distante e non applicabile a quella del nostro Paese.”

Affitti post Covid, Fipe-Confcommercio: “Sui canoni di locazione interviene il Tribunale di Roma: gli accordi vanno ridefiniti"

Un recente provvedimento cautelare del Tribunale di Roma conferma la necessità di rinegoziare i canoni di locazione per i locali adibiti a pubblico esercizio in considerazione dello sconvolgimento del contesto dovuto alla pandemia
Giorgio Chiesa eletto presidente della Commissione di valutazione , Giorgio Chiesa eletto presidente della Commissione di valutazione , Giorgio Chiesa eletto presidente della Commissione di valutazione

Marchio di qualità “Ospitalità Italiana”

Giorgio Chiesa eletto presidente della Commissione di valutazione