Casa: Fimaa Italia, intervenire su fisco e regole per rilanciare le locazioni
Casa: Fimaa Italia, intervenire su fisco e regole per rilanciare le locazioni
Per rivitalizzare il mercato delle locazioni abitative è necessario intervenire sia sugli aspetti fiscali, sia su quelli normativi. È quanto ha spiegato Fimaa Italia-Confcommercio, nel corso di un incontro con il senatore Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Madama.
“Attualmente, in Italia si contano circa 35,6 milioni di unità residenziali, di cui circa 8,5-9 milioni risultano sfitte”, ha evidenziato Fimaa-Confcommercio nel corso dell’incontro. “Considerando una stima prudenziale, si può comunque ritenere che tra i 5,5 e i 6 milioni di unità risultino effettivamente sfitte. Se venissero reimmesse sul mercato si risolverebbe immediatamente il problema dell’emergenza abitativa. Tuttavia, i proprietari non si sentono tutelati a sufficienza con l’attuale quadro normativo e preferiscono rinunciare a una fonte di reddito. Gli interventi che proponiamo puntano pertanto a garantire certezza dei diritti e degli obblighi delle parti, favorire contratti più chiari e trasparenti, ridurre i rischi di contenzioso e morosità, con l’obiettivo finale di incentivare l’offerta di immobili”.
Tra i vari interventi di natura fiscale, la Federazione propone di esentare dall’IMU gli immobili locati con canone concordato, estendendo alle persone fisiche un beneficio analogo alla deducibilità integrale già riconosciuta alle persone giuridiche per gli immobili strumentali, o di dimezzare l’imposta su quelli locati con contratti 4+4. In alternativa, nei casi di morosità, i proprietari dovrebbero essere esentati dal pagamento dell’IMU e delle imposte sui canoni non percepiti. E ancora, la FIMAA chiede di applicare aliquote agevolate sulle locazioni di lungo periodo, e di introdurre agevolazioni fiscali per i proprietari che concedono in locazione immobili a categorie vantaggiate, come studenti, giovani lavoratori e famiglie a basso reddito.
Per quanto riguarda gli interventi normativi, la Federazione propone di riconoscere il contratto di locazione quale titolo esecutivo e la creazione di una banca dati nazionale dei procedimenti di sfratto per morosità, sul modello dei sistemi informativi utilizzati per l’accesso al credito. Considerando le profonde trasformazioni del mercato del lavoro, sarebbe poi opportuno introdurre una maggiore flessibilità nella durata dei contratti di locazione ad uso abitativo.
Fimaa ha poi illustrato sulle proposte di riforma della professione, contenute nel disegno di legge AS 1894 di modifica della Legge 39/1989, soffermandosi tra le altre cose sull’importanza della formazione continua, sull’accesso alla professione tramite percorso universitario, sulla necessità di introdurre l’obbligo di forma scritta per il conferimento dell’incarico e sull’utilità di un conto corrente dedicato per gli agenti immobiliari al fine di gestire le risorse economiche dei clienti in fase di compravendita. Il Sen. Malan ha riconosciuto la bontà e la necessità di diverse proposte, chiedendo approfondimenti e dettagli.
Infine, sono state brevemente illustrate le proposte di modifica al disegno di legge delega per l’adozione del codice dell’edilizia e delle costruzioni, veicolate dalla Federazione e presentate in Commissione Ambiente alla Camera, e che puntano in particolare ad agevolare i cambi di destinazione d’uso degli uffici in abitazioni, favorire le procedure di compravendita, digitalizzare i procedimenti amministrativi e rivedere la disciplina relativa agli immobili esecutati.