Federalberghi Extra

Federalberghi Extra

Sindacato italiano delle attività ricettive extralberghiere

La ricettività extralberghiera di bed & breakfast, affittacamere e locande, case e appartamenti vacanze/residence, residenze di campagna o country house, case per ferie e ostelli.

Rappresentanti
Silvia Ferrero Rappresentante

Save the date

III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

Marchio di qualità “Ospitalità Italiana”

Giorgio Chiesa eletto presidente della Commissione di valutazione

La Giunta camerale nella riunione del 3 agosto ha nominato i componenti della  Commissione di valutazione per l’accertamento dei requisiti del marchio di qualità “Ospitalità Italiana” per il triennio 2020-2023, affidando a Giorgio Chiesa la presidenza:

 

Enti                                                                       Componenti designati

Is.na.r.t. Roma                                                      Alessandra Arcese

Regione Piemonte (settore turismo)                     Chiara Daniele

ATL del cuneese                                                   Mauro Bernardi

Ente turismo Langhe Monferrato Roero               Elisa Casetta

Consorzi turistici della provincia                           Giuseppe Carlevaris

Associazioni consumatori                                     Riccardo Sartoris

Settore industria                                                    Elena Lovera

Settore commercio                                                Danilo Rinaudo

Settore artigianato                                                Manolo Allochis

Settore agricoltura                                                Elisa Rebuffo

 

“Nel ringraziare Andreino Durando che per molti anni ha presieduto la Commissione e ha creduto nel marchio come uno strumento reale di promozione delle strutture turistiche, vorrei riuscire a proseguire il lavoro di squadra con i nuovi componenti – sottolinea Giorgio Chiesaper cogliere, da  un  lato, i bisogni dei nostri operatori turistici offrendo loro soluzioni innovative e convincenti, dall’altra valorizzare l’esperienza maturata negli anni per far vivere al turista che arriva sul nostro territorio un’esperienza di accoglienza e ospitalità autentica e indimenticabile”.

Il numero di strutture turistiche della provincia aderenti al marchio è cresciuto negli anni: oggi se ne contano 233 tra alberghi, ristoranti, residenze turistico-alberghiere, agriturismi, campeggi, bed & brekfast, rifugi sia alpini, sia escursionistici e agenzie di viaggio che effettuano incoming.

Il marchio di qualità, che negli anni è diventato uno strumento di valorizzazione a livello nazionale e una garanzia per il turista, è subordinato al rispetto di un vero e proprio “circuito di qualità” i cui parametri oggettivi sono verificati attraverso visite periodiche. La proposta formativa in tema di marketing, qualità del servizio, aggiornamento professionale e analisi delle nuove tendenze del comparto turistico ha inoltre permesso ai titolari delle strutture di vivere momenti di confronto e crescita nelle proprie competenze.

Per qualificare l’offerta turistica in modo sempre più efficace, IS.NA.R.T. (Istituto Nazionale per le Ricerche Turistiche) di Roma, società titolare del marchio, ha iniziato un lavoro di revisione della certificazione con l’introduzione di uno strumento di “rating” per rendere la valutazione più dinamica e rispondente, oltre alla qualità del servizio, a tre nuove aree di indagine quali la promozione del territorio, intesa come la capacità di connessione della struttura al territorio, l’identità, che rappresenta la coerenza della struttura rispetto a come si propone al cliente e la notorietà, quale insieme di riconoscimenti ottenuti dai social e dalle guide al fine di valutarne la reputazione e il gradimento.

La Commissione appena nominata si riunirà a inizio settembre per un primo confronto e per progettare le nuove azioni alla luce delle sfide che il variegato mondo del turismo impone e considerata la rilevanza che il settore ha acquistato nell’ambito dell’economia provinciale.

Il turismo è un importante volano del nostro territorio a cui la Camera di Commercio dedica linee di attività e risorse specifiche – sottolinea Mauro Gola, Presidente dell’Ente camerale -. In sinergia con i principali attori del comparto, Regione, ATL, consorzi turistici e associazioni di categoria, operiamo con l’obiettivo che il marchio di qualità “Ospitalità italiana” contribuisca a veicolare il messaggio della sicurezza e dell’affidabilità “cuneese”. Dopo l’esperienza del lockdown, i mesi futuri probabilmente porteranno meno viaggi in termini quantitativi, ma le persone tenderanno a trascorrere più tempo in destinazioni vicine al loro luogo di residenza al fine di ridurre i tempi di trasporto e, quindi, le possibilità di essere esposti a possibili virus. Il bisogno di sicurezza, l’interesse a vivere esperienze non lontano da casa saranno le nuove peculiarità della domanda turistica rispetto alle quali immaginare nuovi scenari, strategie e soluzioni”. 

Save the date

Savigliano, 2 ottobre 2020

III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

Stato d'emergenza

Fipe-Confcommercio "Allentare lo smart working per dare una spinta alla ripresa"

“Il nostro Paese, i cittadini, i lavoratori, le imprese stanno dando prova di grande responsabilità-personale e collettiva- in questi mesi di emergenza, dimostrando di essere pronti ad affrontare la fase post-emergenziale in maniera corretta e capace di recuperare la necessaria normalità, che passa anche dal rientro delle persone nei posti di lavoro. Non possiamo accettare, oltre i danni economici che l’emergenza Covid-19 ha indotto sul sistema delle imprese della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo in generale, anche il rischio di un mortale indebolimento del già fragile tessuto imprenditoriale di un settore determinante all’interno delle filiere agro-alimentare e turistica del Paese, nelle quali valorizza le qualità, l’identità e l’attrattività della nostra straordinaria offerta”.

Fipe-Confcommercio – Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi - riassume così le ragioni che hanno l'hanno spinta a scrivere al Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e alla titolare del Ministero della Funzione Pubblica Fabiana Dadone, all’indomani dell’annuncio del Presidente del Consiglio di estendere lo Stato d’Emergenza oltre il 31 luglio, presumibilmente per altri 6 mesi.

“La desertificazione dei centri storici e dei quartieri direzionali, causata anche dall’assenza dei lavoratori - si legge nella lettera - rischia di generare una diffusa chiusura di numerosi pubblici esercizi ed attività commerciali ubicati nel centro delle città, già duramente provati dalla totale mancanza di turismo nazionale ed estero. Come certificato dall’ultima nota mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia italiana, ricordiamo come oggi il 65,2% delle attività di ristorazione e alloggio rischiano la chiusura, con danni incalcolabili in termini economici e sociali”.
Parallelamente la Federazione chiede il rifinanziamento degli strumenti di protezione sociale.

“Proprio per far fronte al drammatico calo dei consumi, si impone l’esigenza di prorogare gli ammortizzatori sociali straordinari, già usufruiti da parte delle imprese del settore. La quasi totalità delle aziende del comparto ha, infatti, già utilizzato interamente le diciotto settimane di ammortizzatori a disposizione, trovandosi ora senza alcuna copertura in una situazione di crollo dei fatturati. La cassa integrazione rappresenta una necessità in questa fase post-emergenziale, indispensabile per preservare le professionalità presenti nel settore, faticosamente costruite nel corso degli anni, necessarie per agganciare l’auspicata ripresa”.

Osservatorio Federalberghi

a giugno presenze turistiche in calo dell'80,6% (stranieri meno 93,2%, italiani meno 67,2%)

Bocca: La burrasca è ancora in corso e flagella le imprese
Le priorita del settore: prorogare la cassa integrazione, completare la manovra su Imu e affitti, incentivare la riqualificazione delle imprese

 

“La burrasca del Covid-19 è ancora in corso e continua a flagellare il sistema dell’ospitalità italiana”. Con queste parole, il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca commenta i dati dell’osservatorio Federalberghi, che monitora mensilmente un campione di circa duemila alberghi.

Il consuntivo del mercato turistico alberghiero relativo al mese di giugno 2020 registra un calo delle presenze dell’80,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
I flussi dall’estero sono ancora paralizzati (meno 93,2%) ed anche il mercato domestico è ben oltre la soglia di allarme (meno 67,2%).

Per gli stranieri, l’apertura delle frontiere interne all’area Schengen, peraltro intervenuta a metà giugno, ha fatto sentire i propri effetti solo in minima parte, mentre permane il blocco di alcuni mercati strategici, tra i quali USA, Russia, Cina, Australia e Brasile.

Per gli italiani, il ritorno alla normalità prosegue al rallentatore, per varie ragioni: molti hanno consumato le ferie durante il periodo di lockdown, tanti hanno visto il proprio reddito ridotto a causa della cassa integrazione o della contrazione dei consumi e dal blocco delle attività, tanti altri - pur disponendo di reddito e tempo – rinunciano a partire per recuperare parte del tempo perduto. Incidono anche la riduzione della capacità dei mezzi di trasporto, la cancellazione degli eventi e i timori di varia natura che comprensibilmente animano le persone.
Le ripercussioni sul mercato del lavoro sono dolorose: a giugno 2020 sono andati persi 110 mila posti di lavoro stagionali e temporanei di varia natura (-58,4%). Per i mesi estivi sono a rischio 140 mila posti di lavoro temporanei.

“Le punte di maggior sofferenza si registrano per il turismo delle città d’arte e il turismo d’affari - dice Bocca - ma anche nelle classiche mete delle vacanze, al mare, in montagna e alle terme, siamo ben lontani da una parvenza di normalità. Non traggano in inganno le immagini televisive che ritraggono spiagge affollate. In gran parte si tratta di escursionisti giornalieri o di vacanze mordi e fuggi, limitate ai week end.”
E anche le previsioni per il mese di luglio non sono tranquillizzanti: l’83,4% delle strutture intervistate prevede che a luglio 2020 il fatturato sarà più che dimezzato rispetto al luglio 2019. Nel 62,7% dei casi, il crollo sarà devastante, superiore al 70%.

“Il Centro studi di Federalberghi - segnala Bocca - continua ad aggiornare i parametri del proprio modello econometrico, acquisendo ogni segnale positivo, per piccolo che sia, ma la sostanza non cambia: nel 2020 si registrerà la perdita di oltre 295 milioni di presenze (meno 68,7% rispetto al 2018), con un calo di fatturato del settore ricettivo pari a quasi 16,3 miliardi di euro (meno 69,0%).”

“Siamo ormai entrati nel quinto mese di blocco – commenta Bocca – e la penuria di prenotazioni per i prossimi mesi fa vacillare la speranza che con l’autunno si possa realizzare una prima parvenza di ritorno alla normalità. Il decreto rilancio e gli altri provvedimenti adottati dal Governo contengono alcune misure utili, ma purtroppo non sono sufficienti ad evitare il tracollo di migliaia di imprese. Per salvare i posti di lavoro, chiediamo di prorogare la cassa integrazione sino a fine anno e ridurre il cuneo fiscale per le aziende che richiamano in servizio il personale. Indispensabile poi completare le misure sull’IMU e sugli affitti, da estendere nella durata ed applicare a tutte le imprese alberghiere. Senza dimenticare che alla riapertura ci dovremo confrontare con un mercato internazionale ancor più competitivo ed occorre quindi incentivare la riqualificazione delle strutture, approfittando di questo periodo in cui molte aziende sono purtroppo vuote”.

Bonus vacanze ai nastri di partenza

Il 91,6% già lo conosce, il 52,2% intende utilizzarlo

Federalberghi: al Parlamento chiediamo di migliorare la norma. Allo stesso tempo lavoriamo per sfruttare tutte le opportunità
Oggi pomeriggio verranno illustrate al Governo le priorità del settore Turisismo

L’Agenzia delle Entrate ha fornito le indicazioni per richiedere e utilizzare il bonus vacanze, il contributo previsto dal decreto “Rilancio” per le famiglie che intendono trascorrere le vacanze in Italia.
Federalberghi, con il supporto dell’Istituto ACS Marketing Solutions, ha realizzato un’indagine su un campione rappresentativo della popolazione italiana*, per sondare gli umori del mercato, che sembra aver apprezzato la novità.
L’80% degli italiani conosce o almeno ha sentito parlare del «bonus vacanze». La percentuale sale al 91,6% se si considerano coloro che intendono fare una vacanza quest’estate.
Il 52,2% degli italiani che andranno in vacanza nel 2020 ha intenzione di richiedere il bonus vacanze. Di questi, il 57% intende utilizzare il bonus entro settembre, mentre il 16,7% guarda ai mesi successivi. Infine, il 26,2% è ancora indeciso.

Sul fronte di coloro che andranno in vacanza senza richiedere il bonus, la motivazione principale (38,3%) è costituita dalla mancanza dei requisiti di reddito (il contributo spetta solo a chi ha un ISEE inferiore a 40.000 euro), ma ben più ampia e la quota di coloro che, pur avendo diritto a beneficiarne, è esitante per vari motivi.
Il sistema Federalberghi sta attivando due filoni di iniziative volte a colmare questo gap, per promuovere l’utilizzo del bonus.
Sul portale di Federalberghi (www.italyhotels.it) sarà disponibile a breve l’elenco delle strutture turistico ricettive italiane disponibili ad accettare i bonus. Proprio oggi è stata lanciata una grande indagine online, per intervistare oltre 28.000 soci.

Sono inoltre allo studio accordi con il sistema bancario, per agevolare la conoscenza del nuovo istituto e delle procedure che gli albergatori dovranno seguire per ottenere il rimborso dei buoni da parte del sistema bancario.
“Non è un mistero che avremmo preferito un approccio diverso, che privilegiasse gli aiuti diretti alle imprese, dice Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. E speriamo ancora che il Parlamento migliori le caratteristiche del tax credit vacanze, ad esempio elevando la soglia ISEE e facilitando la possibilità di incasso da parte degli albergatori. Ma in questo momento, con l’estate alle porte e un mercato a dir poco asfittico, è imperativo spingere sull’acceleratore per sfruttare al massimo le potenzialità offerte da questa misura, per la quale sono stati stanziati oltre 2,4 miliardi di euro.”
“Oggi pomeriggio - conclude Bocca - nell’ambito degli Stati Generali dell’Economia, rammenteremo al Governo la necessità di irrobustire le misure di sostegno previste dal decreto Rilancio, anche recependo con urgenza alcune misure previste dal Piano redatto dal Comitato degli esperti. Le nostre priorità spaziano dalla proroga della cassa integrazione alla riduzione del costo del lavoro per le imprese che ripartono, passando per le peculiarità delle imprese in affitto e per la riduzione della pressione fiscale sugli immobili strumentali, senza dimenticare le problematiche connesse alla riqualificazione delle strutture ricettive, alla concorrenza sleale esercitata delle centinaia di migliaia di appartamenti abusivi che inquinano il mercato ed all’abuso di potere dominante dei portali di prenotazione che vessano sistematicamente gli hotel”.

COME FUNZIONA IL BONUS VACANZE

Il “Bonus vacanze” è un contributo destinato alle famiglie che effettuano un soggiorno presso una struttura ricettiva italiana, prenotando direttamente.
L’importo è modulato secondo la numerosità del nucleo familiare: 500 euro per nucleo composto da tre o più persone; 300 euro da due persone; 150 euro da una persona.
Possono ottenerlo i nuclei familiari con ISEE fino a 40.000 euro.
Il bonus potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale, mediante una APP e potrà essere speso presso le strutture ricettive italiane dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.
Per poter utilizzare l’agevolazione è necessario verificare preventivamente con il fornitore del servizio turistico che aderisca all’iniziativa e accetti il bonus.
Inoltre, il bonus:

  • può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto;
  • può essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia;
  • è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore;
  • il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene fatturato il soggiorno (con fattura elettronica o documento commerciale).

Lo sconto applicato come “Bonus vacanze” sarà rimborsato all’albergatore sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione, o cedibile anche a istituti di credito.

Si aprono i confini regionali ma il mercato alberghiero non riparte.

Solo il 40% degli alberghi è in attività

A maggio persi 118mila posti di lavoro.
Federalberghi: la stagione primaverile 2020 è andata in fumo ed anche l’estate è a rischio. Servono interventi urgenti per salvare imprese e posti di lavoro.

Nonostante sia venuto meno il divieto di spostamento tra le regioni, solo il 40% degli alberghi italiani è attualmente aperto. E il 26,8% ha già deciso che rimarrà chiuso per tutto il mese di giugno.
Sono questi i primi risultati dell’indagine mensile di Federalberghi, presentati oggi in audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato.
A maggio, nel comparto ricettivo sono andati in fumo circa 118 mila posti di lavoro stagionali.
Solo il 78,9% degli alberghi italiani prevede di essere aperto ad agosto, nonostante si tratti tradizionalmente del mese clou per il mercato delle vacanze.
Bernabó Bocca, presidente di Federalberghi, va dritto al punto: “Noi lottiamo con i denti per ripartire e confidiamo che nei prossimi mesi il sentiment possa migliorare, ma la circostanza che a maggio, per il terzo mese consecutivo, si sia di fatto registrato il totale azzeramento delle attività, mette una pietra tombale sui conti della stagione primaverile, che quest’anno è stata cancellata dal calendario, insieme a più di ottanta milioni di presenze.”
“Anche la stagione estiva è a rischio - prosegue Bocca - le prenotazioni languono, i telefoni non squillano, siamo in apprensione per le sorti delle nostre imprese. Le prime vittime rischiano di essere cinquecentomila lavoratori stagionali che non saranno riassunti e le loro famiglie. Ma si addensano nubi fosche all’orizzonte anche per il milione di dipendenti in attesa di capire se al termine della cassa integrazione troveranno un’azienda in attività, che tenta faticosamente di rimettersi in piedi, o un portone chiuso.”
“Al Governo e al Parlamento, dice Bocca, chiediamo uno scatto di reni. Alcuni dei provvedimenti sin qui adottati vanno nella direzione giusta, ma lo fanno con una lentezza esasperante e senza il vigore necessario. Occorre potenziarne la portata, aumentando le risorse a sostegno del turismo ed accelerando i tempi di effettiva entrata in vigore, altrimenti le imprese non ce la faranno.”

L'Italia si desta, I Menù del Tricolore

il 6 e 7 giugno 2020 festeggia con noi, scopri il nostro piatto tricolore

Ecco le proposte della provincia di Cuneo

- Barolo, Hotel Barolo/Ristorante Brezza, Gnocchi tricolori al castelmagno
- Bra, Ristorante Albergo Badellino, Gnocchi di spinaci con pomodoro a Bra duro
- Bra Ristorante Peccati Ripieni, Agnolotto tricolore ripieno di pomodoro San Marzano, spuma di parmigiano 30 mesi e basilico di Pra
- Castiglione Falletto, Locanda del Centro, Mafaldine con pomodoro arrosto, burrata e basilico
- Cherasco, Ristorante Vittorio Veneto, Sformatino di riso tricolore su crema di burrata
- Cortemilia, Hotel Ristorante Villa San Carlo, Tajarin bianco-verdi con rosso pomodoro all’amatriciana di Langa
- Cuneo, Osteria della Chiocciola, Sformato di basilico su pomodoro fresco e burrata
- Cuneo, Pizzeria Ristorante Il Tagliere, Pizza tricolore
- Cuneo, Frazione San Rocco Castagnaretta, Le Petit Papillon, Chicche tricolore al castelmagno
- Farigliano, Pizzeria Gat Ross, Pizza bufala con pomodoro fresco e rucola (cena)
- Fossano, Trattoria da Cate e Maria, Tajarin alle ortiche con pomodoro e mozzarella di bufala di Cuneo
- Gambasca, Ristorante da Claudino, Gallina bianca tonnata alla vecchia maniera con pistacchi, tortino di pomodorini pacchini e basilico
- La Morra, Il Duca Bianco, Pappardelle con fonduta di raschera su letto di pesto di rucola e pomodori confit
- Magliano Alfieri, Alla Corte degli Alfieri, Lasagnetta alla parmigiana
- Mondovì, Frazione Pogliola, Pizzeria Trattoria Bogia, Ven!, Italia Risotta (risotto tricolore)
- Monterosso Grana, Trattoria Aquila Nera, Gnocchi ai tre colori
- Neive, Cantina del Rondò, Rotoli di ricotta ed erbe selvatiche con leggera salsa di pomodoro…(rabatun)
- Paesana, Ristorante Hotel La Colletta, Il nostro bollito non bollito, il suo brodo e la giardiniera piemontese
- Pamparato, Locanda del Mulino, Terrina con casutin Beppino Occelli, pomodorini confit, patate delle valli del Re, salsa al basilico di Prà
- Pollenzo, Ristorante Garden, Spaghetti di Gragnano "Pastificio dei Campi", pomodorino del piennolo del Vesuvio con ricotta salata siciliana, basilico di Pra
- Pradleves, Albergo La Pace, Gnocchi ai tre colori
- Pradleves, Albergo Tre Verghe d’Oro, Gnocchi ai tre colori
- Racconigi, Ristorante da Mosè, Dolce “Coppa Tobia Tricolore” (con biscotto e latte di Racconigi)
- Roddi, La Crota Ristorante e Camere, Ravioli del plin alla ricotta e tartufo nero
- Santa Vittoria d’Alba, Frazione Cinzano, Ristorante Le Betulle, Gnocchetti verdi al pomodoro e raschera rapè
- Serralunga d’Alba, La Rosa dei Vini, Ravioli di ricotta e spinaci con gamberi e zucchine saltate
- Valdieri, Frazione Andonno, Ristorante Ruota Due, Ravioli con farina di riso rosso ripieni di trota saltati con pomodorini e basilico
- Villafalletto, Pizzeria Ristorante Sant’Anna, Gnocchi di patate con pomodoro fresco pesto di basilico e bufala di Caraglio
- Vinadio, Albergo Ristorante Ligure, Crouset con dadolata di datterini e basilico di Albenga

Costituito il gruppo Federalberghi extra della provincia di Cuneo

Nato in seno all’Associazione Albergatori aderente a Confcommercio della Granda, per l’ospitalità e ricettività extralberghiera di qualità Lo coordina Silvia Ferrero di Bastia Mondovì

Federalberghi Extra è la sezione nata in Federalberghi nazionale che raggruppa gli operatori dell’ospitalità extra alberghiera di qualità nel rispetto delle norme di legge.
L’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo ne è un socio fondatore ed esprime un proprio rappresentante nel Consiglio direttivo nazionale.
Recentemente la sede di Confcommercio della provincia di Cuneo ha ospitato la nascita del gruppo costitutivo della provincia di Cuneo.
“Dopo un anno di attività di Federalberghi Extra nazionale – interviene il Comm. Giorgio Chiesa, vice presidente vicario dell’Associazione Albergatori e vice presidente di Federalberghi Piemonte - abbiamo ritenuto opportuno procedere alla creazione del gruppo Federalberghi Extra della provincia di Cuneo, nel quale trovano spazio bed & breakfast, affittacamere e locande, case e appartamenti vacanze/residence, residenze di campagna o country house, case per ferie e ostelli, attività contemplate nel regolamento approvato con D.P.G.R. N. 4/R dell’8 giugno 2018 “Caratteristiche e modalità di gestione delle strutture ricettive extralberghiere, requisiti tecnico-edilizi ed igienico-sanitari occorrenti al loro funzionamento, nonché adempimenti per le locazioni turistiche (art. 18 L.R. 3 agosto 2017 n.l 13)”.

News

Save the date

Save the date

Savigliano, 2 ottobre 2020

Marchio di qualità “Ospitalità Italiana”

Giorgio Chiesa eletto presidente della Commissione di valutazione

Stato d'emergenza

Fipe-Confcommercio "Allentare lo smart working per dare una spinta alla ripresa"

Osservatorio Federalberghi

a giugno presenze turistiche in calo dell'80,6% (stranieri meno 93,2%, italiani meno 67,2%)