Associazione Albergatori

Associazione Albergatori

Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo

L’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici è il sindacato unitario del settore turistico della Provincia di Cuneo, aderente alla “Confcommercio-Imprese per l’Italia Provincia di Cuneo”. La sede provinciale è presso la medesima – Via A. Avogadro n. 32 – Cuneo. Per effetto del doppio inquadramento tutti i soci delle singole Associazioni territoriali appartenenti al settore del turismo sono automaticamente soci dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici.

Le Associazioni territoriali della provincia di Cuneo sono:

ASCOM CUNEO           Via A. Avogadro 32
ASCOM ALBA               P.za S. Paolo n. 3
ASCOM BRA                 Via Euclide Milano 8
ASCOM CARRU'           Via Zavatteri n. 1
ASCOM CEVA               Via A. Doria n. 18
ASCOM DOGLIANI       Via Marconi, 10
ASCOM FOSSANO       Via San Michele 25
ASCOM MONDOVI'       Piazza Roma 2
ASCOM SALUZZO         Via Torino 44
ASCOM SAVIGLIANO    Via Mabellini n. 2/1

All’interno dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici della provincia di Cuneo sono ricomprese le seguenti categorie:

  • - L’Associazione Cuochi Provincia Granda
  • - FAITA – FederCamping  rappresenta e tutela gli interessi ed i diritti delle imprese turistico-ricettive dell’aria aperta (camping e villaggi turistici)
  • - FEDERALBERGHI – Federazione delle Associazioni italiana degli alberghi e hotels - rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali
  • - FEDERALBERGHI EXTRA - Sindacato italiano delle attività ricettive extralberghiere di bed & breakfast, affittacamere e locande, case... 
  • - FIAVET -  Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, è una associazione di imprese che raggruppa e rappresenta le agenzie di viaggio e imprese turistiche.
  • - FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è una associazione del settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo. Essa rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzeria, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata, emettitori buoni pasto e casinò.
  • - SILB-FIPE - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo. La mission è offrire ai singoli soci, competenze specifiche nel settore, tutela legale, assistenza politico-sindacale, promuovendo la formazione e la crescita professionale  di impresa e fornendo strumenti di orientamento e di sviluppo.

Infine l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo in collaborazione con i Consorzi Turistici della provincia di Cuneo: 
Cônitours - Consorzio Operatori Turistici Provincia di Cuneo, Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, Consorzio Le Alpi di Mondovì, Visit Fossano offre l’opportunità di far sognare, scoprire, organizzare, costruire e infine prenotare la vacanza in provincia di Cuneo. 

Giunta Esecutiva
Giorgio Chiesa Presidente
Danilo Rinaudo Vice presidente
Carlo Giorgio Comino Vice presidente
Giovanni Adamo Membro della Giunta
Silvia Ferrero Membro della Giunta
Umberto Ferrondi Membro della Giunta
Mattia Germone Membro della Giunta
Davide Pagliano Membro della Giunta
Paolo Pavarino Membro della Giunta
Giovanni Riggio Membro della Giunta
Andrea Silvestro Membro della Giunta
Federica Toselli Membro della Giunta
Consiglio Direttivo
Nicola Gallina Consiglio Direttivo
Enrico Dellavalle Consiglio Direttivo
Bruno Scavino Consiglio Direttivo
Giuseppe Cravero Consiglio Direttivo
Silvana Panero Consiglio Direttivo
Gabriele Mauro Consiglio Direttivo
Bartolo Bruna Consiglio Direttivo
Mauro Schellino Consiglio Direttivo
Dho Fabrizio Consiglio Direttivo
Michele Pianetta Consiglio Direttivo
Sassone Pierino Consiglio Direttivo
Andreino Allasina Consiglio Direttivo
Roberto Sola Consiglio Direttivo
Vincenzo Flauto Consiglio Direttivo
Giuseppe Ferrero Consiglio Direttivo
Giuseppe Carlevaris Consiglio Direttivo
Loris Macario Consiglio Direttivo
Nadia Bertaina Consiglio Direttivo
Bernardo “Dino” Odaglia Consiglio Direttivo
Giacomo Badellino Consiglio Direttivo
Marco Basso Consiglio Direttivo
Loredana Murizzasco Consiglio Direttivo
Daniela Bonetto Consiglio Direttivo
Tonino Marenco Consiglio Direttivo
Franca Genesio Consiglio Direttivo

Assemblea straordinaria in piazza per Fipe-Confcommercio: “Le imprese meritano di sapere quando e come ripartire”

Il 13 aprile la Federazione scenderà in piazza a Roma per una protesta ordinata quanto decisa.

Stoppani: “Il combinato di incertezza e mancanza di prospettive fa male quasi più delle chiusure. La situazione è complessa, ma senza prospettive certe e credibili si finisce nel caos.”

A poco meno di 6 mesi dalla manifestazione #SiamoATerra che ha visto la partecipazione di migliaia di imprenditori in 24 diverse città italiane, Fipe-Confcommercio, Federazione italiana dei Pubblici Esercizi, torna in piazza per dare coralmente volto e voce all’esasperazione di un settore in ginocchio.

Mentre, ad ottobre, il disagio era stato espresso apparecchiando simbolicamente tavole vuote nelle piazze d’Italia, il prossimo 13 aprile - sempre in piazza, ma a Roma- è stata convocata l’Assemblea Straordinaria della Federazione per chiedere direttamente al governo, e alla politica in generale, un impegno preciso: una data della ripartenza e un piano per farlo in sicurezza. Sarà una forma di protesta ordinata e costruttiva, coerente con lo stile di una Federazione che ha sempre cercato un confronto con le istituzioni, rifuggendo populismi, polemiche e strumentalizzazioni e che oggi vuole dare un altro segnale forte.

Da mesi FIPE diffonde incessantemente la voce e i bisogni delle imprese del settore sui media, presso le istituzioni e sui territori – spiega il Presidente Lino Enrico Stoppani-. Sentiamo però la responsabilità di dare un segnale forte e pubblico davanti all’ultimo decreto del Governo che rinvia nuovamente la riapertura dei ristoranti e dei bar ad eventuali decisioni del Consiglio dei Ministri. Non si può continuare a lanciare la palla in avanti, perché le imprese non sono in un campo di gioco, ma in una palude, dove sprofondano ogni giorno di più, mentre gli indennizzi non bastano certamente a risollevarle. L’incertezza ha ormai un peso economico e psicologico insostenibile per decine di migliaia di imprese serie che hanno bisogno di programmare per tempo la loro attività. Possiamo riaprire ed assumerci l’impegno di farlo in sicurezza, tra distanziamenti e rafforzamento dei protocolli. Viceversa, senza prospettive certe e credibili e lo sforzo di costruire insieme una soluzione, si finisce nel caos.”

Vacanze pasquali all'estero ma non Italia, una beffa per gli operatori del turismo italiano

"Aprire i confini regionali e le porte delle attività alle persone con tampone negativo

“Gli alberghi e tutto il sistema dell’ospitalità italiana sono fermi da mesi, a causa del divieto di spostarsi da una regione all’altra. Non comprendiamo come sia possibile autorizzare i viaggi oltre confine e invece impedire quelli in Italia.”

Questo il commento di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi alla notizia delle nuove regole che sanciscono il via libera alle vacanze pasquali all’estero.

“Se è vero come è vero che le persone vaccinate o con tampone negativo sono a basso rischio di contagio - afferma Bocca - allora questa logica deve essere applicata anche ai viaggi in Italia, così come alla possibilità di frequentare terme, impianti di risalita, riunioni, congressi e manifestazioni fieristiche”.

Federalberghi chiede che il Governo adotti con urgenza un provvedimento per “liberare” le persone munite di certificazione attestante l’avvenuta vaccinazione o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone non oltre le quarantottore precedenti il viaggio o il risultato di un test sierologico che dimostri di essere guariti dalla malattia.

Dopo il flash mob di fine febbraio, prosegue lo stato di agitazione del Settore Wedding/Cerimonie/Eventi con l’incontro odierno con il Prefetto

Chiapella, “Con i colleghi di Insieme per il Wedding abbiamo esposto le problematiche legate alla lunga inattività di un settore che coinvolge una pluralità di interpreti”

Il settore del Wedding-Cerimonie-Eventi è profondamente provato dalla chiusura imposta dal Governo nell’ambito dei provvedimenti della pandemia.

Dopo un mese dal flash mob organizzato in Piazza Galimberti dal raggruppamento “Insieme per il Wedding” in collaborazione con Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo, vista l’assenza di un decisivo cambio di passo da parte del nuovo Governo, una delegazione del settore, composta da Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo, Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, Marco Manfrinato, Segretario generale di Confcommercio e Paola Destefanis, Silvio Bella e Luca Giraudo in rappresentanza di “Insieme per il Wedding”, ha incontrato oggi il Prefetto Dr.ssa Fabrizia Triolo per esporre lo stato di profonda prostrazione nel quale vivono migliaia di aziende, professionisti, partite iva e lo loro famiglie.

“Con i Colleghi di “Insieme per il Wedding” – interviene Luca Chiapella, Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – abbiamo incontrato il Prefetto quale rappresentante territoriale del Governo, al quale abbiamo portato le istanze di settori diversi tra di loro, ma che insieme rappresentano una percentuale importante del Pil nazionale”.

“Come per altre circostanze – dichiara Chiapella – abbiamo riscontrato da parte della Dr.ssa Triolo profondo interesse rispetto alle problematiche portate alla sua attenzione e delle quali abbiamo ricevuto rassicurazione che verranno portate all’attenzione dei tavoli istituzionali perché si possano ricevere gli opportuni riscontri in termini economici e di prospettiva riguardante la riapertura delle attività”.

“Nel rispetto dei ruoli istituzionali - interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – abbiamo rappresentato al Prefetto che si tratta di un settore – quello del wedding-cerimonie-eventi che non rientra dei costi immediatamente, ma ha necessità di una programmazione semestrale se non annuale”.

“Come Confcommercio con “Insieme per il Wedding – conclude Luca Chiapella – ribadiamo che le aziende, i liberi professionisti e le partite iva di questo settore strategico dell’economia hanno bisogno di programmazione e questa programmazione può soltanto arrivare da una gestione dell’emergenza che consideri realmente la peculiarità delle categorie coinvolte”.

Il Wedding vuole tornare a lavorare ed a far sognare con matrimoni, cerimonie ed eventi!

Sostegni, Sappiamo che la coperta è corta, ma le risorse stanziate per il Turismo non sono assolutamente sufficienti

Al lavoro per migliorare il testo in Parlamento: Green Pass, liquidità, costi fissi, superbonus e ripartenza le nostre priorità

Non ci sorprende il fatto che la coperta dei sostegni sia corta, ma le risorse stanziate per il Turismo non sono assolutamente sufficienti. Occorre fare di più per aiutare le imprese del Turismo a uscire dal disastro creato dalla pandemia.

E' questo il commento di Federalberghi alla lettura delle bozze del decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri, che ora passa all’esame del Parlamento.

Federalberghi è già al lavoro per sollecitare l'adozione di interventi correttivi e migliorativi, durante l'esame di questo decreto e in vista dei futuri provvedimenti.

Le priorità che la Federazione degli Albergatori ha indicato al Governo riguardano anzitutto l'abolizione delle restrizioni agli spostamenti, con l'attivazione del green pass, interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali), copertura dei costi fissi che gravano sugli immobili (IMU, affitti, TARI), incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive, anche mediante riconoscimento del superbonus, e sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale.

DL Sostegni, Confcommercio “Fondi insufficienti per settori in crisi che rischiano di scomparire ed impoverire la realtà produttiva nazionale”

Chiapella e Chiesa: “Le risorse destinate ai ristori non permettono la sopravvivenza di attività già fortemente provate dalle chiusure imposte”

“Ci aspettavamo – dichiara Luca Chiapella, Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – un deciso cambio di passo da parte del nuovo Governo, che tanta positività aveva sollevato; invece forse non ha ancora chiara la reale situazione nella quale versano le aziende di Commercio, Turismo, Servizi, Trasporti, Professionisti e Partite Iva”.

“Gli indennizzi – afferma Chiapella – continuano ad essere inadeguati, con tempistiche che non considerano lo stato di profonda prostrazione nella quale versano i settori del Terziario”.

“11 miliardi previsti – precisa Chiapella – che devono essere divisi tra circa tre milioni di soggetti sono decisamente inadeguati, le imprese si trovano a fronteggiare l’impatto di una picchiata della spesa per consumi; i ristori devono essere rapportati al momento drammatico, più incisivi rispetto ai parametri d’accesso e più tempestivi sui meccanismi operativi”.

Il ristorante tipo che nel 2019 fatturava 550mila euro e che nel 2020, a causa degli oltre 160 giorni di chiusura imposti dalle misure di contenimento della pandemia da Covid, ha perso il 30% del proprio fatturato, 165mila euro, beneficerà di un contributo una tantum di 5.500 euro.

Poca differenza per il bar tipo che nel 2019 fatturava 150mila euro e nel ha persi 50mila a causa delle restrizioni, avrà diritto ad un bonus di 2.083,00 euro, il 4,16% della perdita media annuale. Sono le simulazioni dell’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio.

“Da settimane – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo - si parlava di aiuti perequativi, selettivi, adeguati e tempestivi; il decreto Sostegni era necessario ma non possiamo considerarlo sufficiente”.

“Per i Pubblici Esercizi, la Ristorazione e l’Ospitalità e Ricettività – sostiene Chiesa – settori messi in ginocchio dalla gestione dell’emergenza, i limiti imposti sulla perdita di fatturato o sui massimali erogabili hanno effetti perversi sul sostegno della parte più sana dell’economia”.

Occorre fare leva su due punti: per il presente un reale aiuto corposo atto a coprire, in parte, le perdite subìte; per il futuro operazioni atte ad investire nel domani, ad esempio, allungamento del credito fino a 20/25 anni.

“Purtroppo – conclude Luca Chiapella – il Governo ha aggirato il problema senza progettare l’uscita dall’ottica di breve periodo e attivare un piano di ripartenza, al quale Confcommercio e le sue componenti hanno da tempo proposto i propri contributi in idee, che garantisca il diritto al lavoro e non soltanto il dovere di stare chiusi, un progetto che dia una prospettiva di futuro reale alle imprese e non solo un sostegno temporaneo, una fragile stampella quale appare oggi”.

Federalberghi: "Ci rincuora l'esonero del canone Rai per hotel e pubblici esercizi. Siamo stati ascoltati"

"Accogliamo con favore la notizia dell’esonero del canone RAI per gli alberghi e i pubblici esercizi per l’anno 2021.

E’ una misura che Federalberghi chiede da mesi e che era contenuta anche nella petizione approvata dall’assemblea generale di Federalberghi il 26 gennaio".

Così commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, il via libera all'esonero del canone Rai per le strutture ricettive ed i pubblici esercizi.

"E’ un piccolo ma importante segnale di attenzione verso imprese che sono state duramente colpite dall'emergenza epidemiologica da COVID 19 - ha sottolineato Bocca - e che nel 2020 hanno versato il canone nella misura intera, pagando per un servizio che non è stato utilizzato o è stato utilizzato solo in minima parte".

Fipe-Confcommercio: “Un sostegno ai nostri associati: La Federazione si accolla per il 2020 ed il 2021 il pagamento dei diritti musicali dovuti dai pubblici esercizi a Soundreef.”

L’accordo siglato con LEA, mandataria italiana di Soudreef. SIAE rimane l’interlocutore indispensabile e di riferimento per accedere al repertorio musicale nazionale e internazionale.

“Al fine di sostenere i pubblici esercizi, fortemente colpiti dall'emergenza sanitaria, FIPE ha concluso con LEA, mandataria di Soundreef in Italia, un accordo straordinario grazie al quale per il 2020 ed il 2021 le imprese associate alla Federazione potranno richiedere ed ottenere gratuitamente una licenza straordinaria (denominata FENICE I) per la diffusione dei brani musicali gestiti da questa associazione in occasione di eventi musicali dal vivo nei pubblici esercizi. La licenza in questione si aggiunge ma non sostituisce il Permesso SIAE e il pagamento dei diritti d'autore a suddetta Società, che resta l'indispensabile interlocutore per accedere ai repertori musicali nazionali ed internazionali, e non pregiudica le rispettive posizioni di FIPE e LEA per quanto riguarda le future negoziazioni su criteri e misura delle tariffe.

Le imprese associate potranno sottoscrivere le Condizioni di Licenza entro il 30 Aprile 2021 compilando i form predisposti da LEA messi a disposizione esclusivamente sul sito www.fipe.it.

L'Accordo, per il quale esprimiamo il nostro apprezzamento a LEA per la disponibilità manifestata, è un’ulteriore dimostrazione concreta – che si aggiunge agli altri, numerosi strumenti messi a disposizione degli Associati in questi mesi – dell’impegno di Fipe in favore delle imprese del settore in una fase in cui ogni agevolazione e semplificazione può costituire un contributo alla loro sopravvivenza”.

Audizione Federalberghi, Bocca: "Un ministero per il Turismo al servizio di imprese e lavoratori"

"La trasversalità del nostro settore valore aggiunto per operare il cambiamento"

“Molto spesso si parla del carattere trasversale del Turismo, ma quasi mai se ne traggono le conseguenze. La trasversalità è stata per lungo tempo utilizzata come alibi per eludere le richieste di istituire un Ministero ad hoc. Noi auspichiamo un cambio di prospettiva, in cui la trasversalità del turismo costituisca la premessa per la definizione del perimetro d’azione del nuovo Ministero”.

Sono le parole del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, espresse in uno dei passaggi del suo intervento alla Camera in occasione dell’audizione in Commissione I riguardo il ddl sul riordino delle attribuzioni dei Ministeri.

"Il Ministero del turismo che chiediamo – ha proseguito Bocca - è un Ministero che abbia come primo obiettivo la valorizzazione delle imprese e dei lavoratori che operano nel settore e promuova l’incremento dei flussi turistici quale primo motore economico e sociale dello sviluppo del Paese, capace di generare reddito, occupazione e inclusione sociale”.

Secondo il presidente degli albergatori, il Ministero del turismo non deve occuparsi solo di politiche turistiche, ma deve sforzarsi di richiamare l’attenzione sull’impatto che tutte le politiche (ambientali, scolastiche, fiscali, sanitarie, del lavoro, dei trasporti, etc.) producono sull’economia del turismo.

Bocca ha inoltre chiesto che l’attivazione di un Ministero con competenze specifiche in materia di turismo sia seguita da un’analoga revisione dell’architettura del piano nazionale di ripresa e resilienza, distinguendo, anche all’interno del cosiddetto “Recovery Plan”, le iniziative che riguardano il turismo da quelle che riguardano la cultura.

Nel corso del suo intervento, il presidente degli albergatori si è soffermato anche sulla transizione da un Ministero all’altro, raccomandando che i tempi tecnici necessari per l’assestamento del nuovo assetto non rallentino le attività in corso, a partire dall’istituzione della banca e del codice identificativo delle strutture ricettive, per contrastare l’abusivismo dilagante, e dal bando per il riconoscimento del credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese ricettive e degli stabilimenti termali, sul quale sembra sia consolidato il concerto dei ministeri interessati.

Bocca ha concluso il suo intervento con un richiamo alla petizione approvata dall’assemblea straordinaria di Federalberghi che, in vista dell’approvazione del decreto sostegno, ha indicato gli interventi urgenti da adottare per salvare le imprese e i lavoratori del turismo, con misure sulla liquidità, sul sostengo al reddito, sui ristori, sulla riduzione delle imposte e sulla riqualificazione dell’offerta.

“Tale documento – ha affermato in chiusura il presidente degli albergatori - rappresenta la situazione di grave difficoltà in cui si dibattono le imprese ed i lavoratori del settore e chiede l’adozione di interventi urgenti per consentirne la sopravvivenza. Non entriamo nei dettagli delle misure richieste, ma non possiamo far a meno di insistere per ottenere la massima attenzione al grido di dolore lanciato dalle imprese e dai lavoratori del settore”.

Covid, Fipe-Confcommercio: “La distanza di 2 metri non ha basi scientifiche. Basta allarmismi ingiustificati!”

“È ora di finirla di complicare l’attività degli imprenditori e diffondere inutile allarmismo tra i cittadini. È gravissimo che le istituzioni preposte alla tutela della salute abbiano messo nero su bianco il suggerimento di aumentare a due metri la distanza fisica nei ristoranti, ammettendo candidamente nello stesso documento che non esistono basi scientifiche a supporto di questa aggiuntiva prescrizione. In questo modo le autorità sanitarie perdono credibilità. Invece di inventarsi strumenti sempre nuovi per mortificare le speranze di ripresa di una vita normale degli italiani e dei ristoratori, dovrebbero concentrarsi su come accelerare la campagna vaccinale per portare fuori il Paese dal dramma dei lockdown. Siamo esasperati e qui si continua a giocare con i numeri senza capire che le conseguenze sociali ed economiche sono e saranno devastanti. Nel frattempo, oggi festeggiamo il terzo mese al verde, senza ristori, con il 90% dei locali chiusi e senza alcun piano per la riapertura. È un momento drammatico, serve responsabilità a tutti i livelli: non si uccide un comparto da 1 milione di lavoratori senza alcuna base scientifica.”

Così Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi in una nota.

Crolla l'occupazione nei pubblici esercizi, persi 243 mila posti di lavoro

Fipe-Confcommercio: “Colpiti soprattutto i giovani”

L’anno orribile della pandemia e delle misure restrittive imposte ai pubblici esercizi presenta il conto. Ed è un conto salatissimo.

L’ufficio studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici esercizi, ha infatti raccolto ed elaborato i dati INPS relativi ai livelli occupazionali del 2020: bar, ristoranti, discoteche e imprese di catering e banqueting hanno perso 243mila occupati rispetto al 2019, quando sfioravano il milione. A sparire sono stati principalmente cuochi, camerieri, barman e tra questi anche poco meno di 20 mila apprendisti. Proprio i giovani pagano il conto più salato di questa crisi: 7 su 10 di coloro che hanno perso il lavoro hanno meno di 40 anni.

In termini assoluti la contrazione maggiore ha interessato ristoranti (-25,2%) e bar (-26,2%) mentre in termini relativi il settore più penalizzato è quello delle discoteche con una flessione dell’occupazione dipendente di 3000 unità, pari al 57,4%.

Il blocco dei licenziamenti ha scaricato gli effetti della crisi sul lavoro a tempo determinato e stagionale: 166mila, il 54,9%, erano infatti lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, mentre il 40,7% erano contratti stagionali. Non si trattava di “lavoretti” perché in 6 casi su 10 l’orario di lavoro era a tempo pieno.

A pagare il dazio più alto son state le regioni del Centro Italia, Toscana e Lazio in testa, dove gli occupati sono scesi del 27,6%, seguite a ruota dalle regioni del Nord Ovest, dove il crollo si è fermato mediamente al 25,8%.

“Le nostre peggiori previsioni si sono avverate – sottolinea la Fipe Confcommercio –. Le imprese sono ormai allo stremo, senza più l’ossigeno necessario per respirare. Il mondo della ristorazione nel 2020 è dovuto stare chiuso forzatamente per 160 giorni, mentre ai locali da ballo e alle imprese di catering è andata persino peggio. Ogni volta che si intravedeva uno spiraglio di ripresa, ecco arrivare nuove chiusure. In questo modo si è smesso di investire sul futuro e infatti tra i più penalizzati ci sono stati i giovani e i giovanissimi. La speranza è che si possa invertire il trend una volta per tutte e che questo sia davvero l’ultimo sforzo. Ma occorre programmare la ripartenza sin da subito”.

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Assemblea straordinaria in piazza per Fipe-Confcommercio: “Le imprese meritano di sapere quando e come ripartire”

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Vacanze pasquali all'estero ma non Italia, una beffa per gli operatori del turismo italiano

"Aprire i confini regionali e le porte delle attività alle persone con tampone negativo

Dopo il flash mob di fine febbraio, prosegue lo stato di agitazione del Settore Wedding/Cerimonie/Eventi con l’incontro odierno con il Prefetto

Chiapella, “Con i colleghi di Insieme per il Wedding abbiamo esposto le problematiche legate alla lunga inattività di un settore che coinvolge una pluralità di interpreti”

Sostegni, Sappiamo che la coperta è corta, ma le risorse stanziate per il Turismo non sono assolutamente sufficienti

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DL Sostegni, Confcommercio “Fondi insufficienti per settori in crisi che rischiano di scomparire ed impoverire la realtà produttiva nazionale”

Chiapella e Chiesa: “Le risorse destinate ai ristori non permettono la sopravvivenza di attività già fortemente provate dalle chiusure imposte”