Associazione Albergatori

Associazione Albergatori

Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo

L’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici è il sindacato unitario del settore turistico della Provincia di Cuneo, aderente alla “Confcommercio-Imprese per l’Italia Provincia di Cuneo”. La sede provinciale è presso la medesima – Via A. Avogadro n. 32 – Cuneo. Per effetto del doppio inquadramento tutti i soci delle singole Associazioni territoriali appartenenti al settore del turismo sono automaticamente soci dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici.

Le Associazioni territoriali della provincia di Cuneo sono:

ASCOM CUNEO           Via A. Avogadro 32
ASCOM ALBA               P.za S. Paolo n. 3
ASCOM BRA                 Via Euclide Milano 8
ASCOM CARRU'           Via Zavatteri n. 1
ASCOM CEVA               Via A. Doria n. 18
ASCOM DOGLIANI       Via Marconi, 10
ASCOM FOSSANO       Via San Michele 25
ASCOM MONDOVI'       Piazza Roma 2
ASCOM SALUZZO         Via Torino 44
ASCOM SAVIGLIANO    Via Mabellini n. 2/1

All’interno dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici della provincia di Cuneo sono ricomprese le seguenti categorie:

  • - L’Associazione Cuochi Provincia Granda
  • - FAITA – FederCamping  rappresenta e tutela gli interessi ed i diritti delle imprese turistico-ricettive dell’aria aperta (camping e villaggi turistici)
  • - FEDERALBERGHI – Federazione delle Associazioni italiana degli alberghi e hotels - rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali
  • - FEDERALBERGHI EXTRA - Sindacato italiano delle attività ricettive extralberghiere di bed & breakfast, affittacamere e locande, case... 
  • - FIAVET -  Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, è una associazione di imprese che raggruppa e rappresenta le agenzie di viaggio e imprese turistiche.
  • - FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è una associazione del settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo. Essa rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzeria, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata, emettitori buoni pasto e casinò.
  • - SILB-FIPE - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo. La mission è offrire ai singoli soci, competenze specifiche nel settore, tutela legale, assistenza politico-sindacale, promuovendo la formazione e la crescita professionale  di impresa e fornendo strumenti di orientamento e di sviluppo.

Infine l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo in collaborazione con i Consorzi Turistici della provincia di Cuneo: 
Cônitours - Consorzio Operatori Turistici Provincia di Cuneo, Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, Consorzio Le Alpi di Mondovì, Visit Fossano offre l’opportunità di far sognare, scoprire, organizzare, costruire e infine prenotare la vacanza in provincia di Cuneo. 

Giunta Esecutiva
Giorgio Chiesa Presidente
Danilo Rinaudo Vice presidente
Carlo Giorgio Comino Vice presidente
Giovanni Adamo Membro della Giunta
Silvia Ferrero Membro della Giunta
Umberto Ferrondi Membro della Giunta
Mattia Germone Membro della Giunta
Davide Pagliano Membro della Giunta
Paolo Pavarino Membro della Giunta
Giovanni Riggio Membro della Giunta
Andrea Silvestro Membro della Giunta
Federica Toselli Membro della Giunta
Consiglio Direttivo
Nicola Gallina Consiglio Direttivo
Enrico Dellavalle Consiglio Direttivo
Bruno Scavino Consiglio Direttivo
Giuseppe Cravero Consiglio Direttivo
Silvana Panero Consiglio Direttivo
Gabriele Mauro Consiglio Direttivo
Bartolo Bruna Consiglio Direttivo
Mauro Schellino Consiglio Direttivo
Dho Fabrizio Consiglio Direttivo
Michele Pianetta Consiglio Direttivo
Sassone Pierino Consiglio Direttivo
Andreino Allasina Consiglio Direttivo
Roberto Sola Consiglio Direttivo
Vincenzo Flauto Consiglio Direttivo
Giuseppe Ferrero Consiglio Direttivo
Giuseppe Carlevaris Consiglio Direttivo
Loris Macario Consiglio Direttivo
Nadia Bertaina Consiglio Direttivo
Bernardo “Dino” Odaglia Consiglio Direttivo
Giacomo Badellino Consiglio Direttivo
Marco Basso Consiglio Direttivo
Loredana Murizzasco Consiglio Direttivo
Daniela Bonetto Consiglio Direttivo
Tonino Marenco Consiglio Direttivo
Franca Genesio Consiglio Direttivo

Nuovo DPCM, Fipe-Confcommercio: “Speranza punisce i bar ma salva la movida selvaggia. Assurdo”

“Se l’intento del nuovo Dpcm era quello di mettere un freno alla movida selvaggia e ridurre gli assembramenti incontrollati del fine settimana, la strada scelta è la peggiore possibile. Il ministro Speranza continua ad identificare il problema nei pubblici esercizi e nei bar, senza rendersi conto che i problemi si creano dove c’è libero accesso all’alcol da asporto. Per questo noi avevamo chiesto di impedire la vendita dopo le 18 in tutti gli esercizi commerciali, almeno nelle zone della movida. Il ministro ha invece scelto la strada opposta, privilegiando i minimarket e punendo soltanto i bar. Un’assurdità. Cambiano i governi, si modificano le maggioranze, ma i pubblici esercizi continuano ad essere penalizzati ben al di là delle loro responsabilità”.

Così Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici Esercizi.

Recovery Plan, Fipe-Confcommercio: “Investiamo su Giovani e Donne per sviluppare un turismo sostenibile”

Il rilancio del Paese passa dallo sviluppo di un turismo che sia realmente sostenibile. E per raggiungere questo risultato, l’Italia dovrà dimostrare di saper rigenerare il proprio tessuto urbano, sia nelle grandi città che nei borghi minori.

Una vera e propria rivoluzione che non può fare a meno della componente fondamentale e qualificante dell’offerta turistica nazionale: i 300mila pubblici esercizi, fiore all’occhiello del sistema Italia e terminale ultimo di una filiera d’eccellenza quale è l’agroalimentare. Per questo, è indispensabile che il Recovery Plan cui sta lavorando in questi giorni il presidente del Consiglio, Mario Draghi, punti con coraggio sulla valorizzazione dei pubblici esercizi. In particolare su tre aspetti: giovani, donne e digitalizzazione.

È questo il cuore dell’intervento effettuato da Fipe-Confcommercio, Matteo Musacci, nel corso dell’audizione odierna davanti alle commissioni Bilancio e Politiche dell’Unione europea del Senato, dedicata proprio al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

“Negli ultimi 10 anni – sottolinea Fipe – il settore dei pubblici esercizi ha fatto registrare i tassi di crescita occupazionale più alti,soprattutto nelle aree del Paese maggiormente in difficoltà. Oggi la metà dei ristoranti è gestito da imprenditrici donne, e il 20% circa dei giovani che decide di mettersi in proprio, soprattutto in Calabria e Campania,sceglie di puntare su un locale. Abbiamo il dovere di investire su questi giovani, fornendo loro le competenze manageriali da affiancare a quelle professionali già presenti tra gli addetti delsettore, per sviluppare un’offerta di qualità così alta da far tornare i turisti nelle nostre città. Non dimentichiamoci che la cucina è il secondo fattore di scelta dell’Italia come destinazione turistica da parte degli stranieri ed è il primo motivo per il quale poi vi ritornano. Uno strumento di soft power con ricadute economiche tutt’altro che immateriali, dato che gli stranieri spendono oltre 8 miliardi di euro in servizi di ristorazione e gli italiani altri 12 miliardi l’anno”.

“È altresì necessario – aggiunge la federazione – dare impulso alla produttività dei pubblici esercizi, sostenendo la patrimonializzazione delle imprese che ora sono troppo esposte con banche e fornitori. Così come è necessario incentivare la transizione digitale dei servizi legati alla ristorazione e la riqualificazione energetica dei locali. Non si tratta solo di ristoranti, ma di veri e propri presidi territoriali, indispensabili a rendere vivibili le nostre città”.

Vicini al Mondo della Ristorazione

Il Presidente dell'Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, a seguito dell'articolo di Elena della Trattoria da Lele di Murazzano apparso su La Stampa di ieri, 1° Marzo 2021, dichiara, anche a nome della Giunta, la sua vicinanza al mondo della ristorazione

Un mondo in sofferenza, come anche lo sono in forma diversa gli alberghi, i bar, le agenzie di viaggio, i campeggi, i locali da ballo e di spettacolo e più in generale il comparto della montagna.
Una sofferenza che deriva da una pandemia di immani proporzioni che colpisce a vario livello tutto il comparto rappresentato dall'Associazione.

 

Cominciamo col dire che i Ristoratori NON sono degli untori; un termine che fortemente rigettiamo.

Purtroppo va evidenziato, quale esempio generico, che, per una serie di concause, spesso i tempi con cui ci vengono comunicate le variazioni di colore - che inevitabilmente comportano oggettivi problemi gestionali - sono ridicoli. Tante sono le cose che possono esser migliorate per dare respiro.

Il mondo della ristorazione NON si lamenta fine a sé stesso, ben comprendendo che è vittima del momento. Ma non per questo il comparto va abbandonato.

Gli Esercenti si sono adoperati in tutto e per tutto al fine di adeguarsi alle varie normative ed hanno investito in questo ingenti risorse. Malgrado ciò a volte accade che ci sia chi tra gli avventori chi crea assembramenti che di fatto penalizzano i gestori.

Ragione per la quale il mondo della ristorazione ne patisce.

Oltre a rigettare con forza il termine di "untori" si chiede quindi una maggior attenzione alle tempistiche che stabiliscono norme a seconda del colore, si chiedono ristori adeguati parametrati ad altri Stati membri dell’Unione Europea. È noto che in alcuni Paesi i ristoranti siano altrettanto chiusi, per periodi persino più lunghi dei nostri. Ma di contro in questi Paesi i ristori riservati sono puntuali e cospicui. Di certo ben maggiori rispetto a quel poco che fino ad oggi è arrivato a noi.

Chiediamo anche politiche di vaccinazione adeguate, celeri e rispondenti alla necessità di giungere ad una sorta di immunità di gregge che consenta a tutto il comparto turistico, non solo alla ristorazione, di riprendere a operare come tutti si aspettano. E tutto quanto il Governo può e vorrà fare per dare ossigeno, quell'ossigeno che il virus priva non solo a coloro che si ammalano ma anche all’economia.

La cultura dell'enogastronomia è uno dei fiori all'occhiello del Turismo e non solo di quello.

Facciamo in modo che NON muoia! Fate in modo di preservarla, sostenendola!

Fipe-Confcommercio incontra il Ministro Giorgetti: “Passi avanti su ristori ed aperture”

Si è tenuta mercoledì scorso presso il Ministero dello Sviluppo economico una lunga videochiamata tra il ministro, Giancarlo Giorgetti e il presidente di FipeConfcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, Lino Enrico Stoppani. Un incontro, sebbene virtuale, durato circa un’ora, durante il quale i rappresentanti delle categorie hanno presentato al governo un documento contenente le misure emergenziali necessarie alla ripartenza di un settore messo in ginocchio dalla pandemia.

Tre i punti principali. La richiesta di approvare rapidamente un pacchetto di misure emergenziali, adeguate e tempestive, attraverso il dl Ristori quinquies, come un nuovo meccanismo di calcolo che assicuri indennizzi a fondo perduto sulla base del reale calo dei fatturati dei Pubblici esercizi nell’ultimo anno. L’adozione di un piano di ripartenza, riprendendo il lavoro già svolto con il CTS, per la riapertura graduale ma stabile, parametrata sulle caratteristiche strutturali dei locali, che consenta ai pubblici esercizi che dispongono di servizio al tavolo di tornare a lavorare anche di sera nelle zone gialle e di giorno nelle zone arancioni. L’integrazione, all’interno del P.N.R.R., di un progetto dedicato al rilancio dei pubblici esercizi, attore fondamentale per le filiere turistica e agroalimentare.

“Il ministro Giorgetti – sottolinea il presidente Stoppani – ha ascoltato la richiesta di dare al sistema dei pubblici esercizi, piegato da oltre un anno di sacrifici, una prospettiva di ripartenza in sicurezza, puntando sulla necessità di tornare a dare dignità al lavoro, auspicando la possibilità di una riapertura graduale nelle aree gialle la sera e nelle aree arancioni fino alle 18.00. Ha annunciato anche l’intenzione di rivedere i parametri di calcolo dei ristori da inserire nel cosiddetto Dl quinquies, di modo da selezionare in maniera più precisa le imprese che hanno subito un grave danno a causa della pandemia, differenziando fra settori che hanno operato e chi invece ha particolarmente sofferto, come il comparto del turismo. Ultimo, ma non secondario, ha riconosciuto il ruolo dei Pubblici esercizi come elementi fondamentali della sicurezza urbana e della socialità. Tutte indicazioni positive che ci fanno ben sperare in un cambio di passo. Ora però attendiamo i fatti”

L’Istat certifica il crollo del fatturato delle imprese alberghiere (meno 70% nel trimestre ottobre-dicembre)

Servono interventi urgenti per consentirci di sopravvivere

L’Istat certifica per il quarto trimestre del 2020 una perdita di fatturato per i servizi ricettivi del 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se guardiamo all’intero 2020, la perdita si assesta sul 54,9%.

“L’Istituto nazionale di statistica ufficializza ciò che Federalberghi dice oramai da un anno: la crisi ha colpito gli alberghi più duramente di altri settori. E nel 2021 la situazione è ulteriormente peggiorata: a gennaio il nostro osservatorio ha registrato un calo dell’83% delle presenze turistiche rispetto allo stesso mese del 2020. Abbiamo perso il 75% dei turisti italiani ed il 90% degli stranieri. Oltretutto, quest’ultimo è il segmento che spende mediamente di più.”

“Basti solo un solo esempio: Venezia, meravigliosa città d’arte che ha iniziato a soffrire già nel novembre 2019, a causa dell’acqua alta, e non si è più ripresa. A gennaio 2021 gli alberghi veneziani hanno perso rispetto allo stesso mese dell’anno precedente l’87% in termini di occupazione ed il 91,4% in termini di ricavi per camera disponibile.”

“Dopo l’azzeramento della stagione invernale, si addensano nubi fosche anche sui prossimi mesi. La proroga delle restrizioni sino al 6 aprile ha cancellato le vacanze di Pasqua, mentre il calendario quest’anno non prevede i ponti di primavera (il 25 aprile cade di domenica e il 1° maggio di sabato). Anche la stagione estiva rischia di partire con il passo sbagliato. Chiudere le scuole il 30 giugno vorrebbe dire ritardare di quasi un mese le prime partenze. Senza considerare poi che fino a quando non verrà presa una decisione definitiva, le famiglie tarderanno a fare programmi e anche gli albergatori non potranno pianificare assunzioni, acquisti e riaperture.”

“Nel suo discorso al Senato in occasione del voto di fiducia il presidente Draghi ha dichiarato di voler aiutare imprese e lavoratori del turismo ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ribadiamo la nostra soddisfazione nel vedere finalmente il riconosciuto al turismo un ministero con portafoglio, ma siamo sull’orlo del baratro. Servono interventi urgenti per consentirci di sopravvivere. Le imprese alberghiere portano ricchezza sul territorio e generano occupazione. Proprio quel genere di occupazione che ha subito le conseguenze peggiori della crisi: donne e giovani. Aiutare il turismo, significa anche offrire una prospettiva ai soggetti più deboli”.

Cuneo-Ventimiglia-Nizza, la Ferrovia delle Meraviglie, Luogo del Cuore 2020!

“Un grande risultato per un importante gioco di squadra”

L’iniziativa “Luoghi del Cuore da non dimenticare, promossa dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, è sicuramente il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio, che permette ai cittadini di segnalare al FAI stesso, attraverso un censimento biennale, i luoghi da non dimenticare.

La Ferrovia delle Meraviglie è una straordinaria opera dell’ingegno umano, che sfida i limiti fisici, per creare un ardito collegamento tra territori e tra nazioni.

La Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza, pensata e realizzata quasi due secoli fa, che con il suo audace tracciato unisce l’Italia alla Francia, il Piemonte alla Liguria, i monti al mare, la pianura alla costa… un filo conduttore che corre parallelo alla storia del nostro Paese e abbraccia la sua geografia. Sulle sue rotaie si intraprende un viaggio che è scoperta del territorio e del suo paesaggio. Oltre 100 chilometri di emozioni durante i quali scorrono dal finestrino la pianura piemontese, le coste della Liguria di ponente e della Costa Azzurra francese, i parchi naturali del Marguareis, delle Alpi Marittime e del Mercantour.

Grazie alle delegazioni FAI di Cuneo ed Imperia, sono nati due comitati che hanno proposto e sostenuto la candidatura della “Ferrovia delle Meraviglie”, che ci hanno coinvolto e portato a questo grande successo; a loro va il nostro ringraziamento.
“Crediamo nel valore storico e turistico-economico della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza – sottolinea Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – e per questo motivo che, fin da subito, abbiamo appoggiato il progetto di concorrere al premio “I luoghi  del Cuore” del FAI, coinvolgendo tutto il nostro sistema imprenditoriale, i clienti delle attività commerciali ed i cittadini consumatori, tutti gli stakeholders che a vario titolo si occupano di Turismo, in primis, ma anche di Commercio e Servizi alla Persona ed alle Aziende”.

È stata una gara entusiasmante, con la possibilità di votare sia sul sito del FAI che in modalità cartacea, una classifica in continua evoluzione che ha visto primeggiare la “nostra ferrovia” grazie a i voti on line, ma con l’incognita dei voti cartacei; con il conteggio di questi ultimi, oggi 25 febbraio 2021 “la Ferrovia delle Meraviglie, la Cuneo-Ventimiglia-Nizza” è stata proclamata “Luogo del Cuore FAI 2020”.

“Durante i mesi della votazione – interviene il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – in molti hanno “scoperto” questo incredibile manufatto, ne hanno compresa l’importanza e la maestosità dell’impresa compiuta per costruirla e l’hanno votato”.

Adesso, al di là della grande vittoria nel concorso FAI, occorre che TUTTI SI IMPEGNINO a rendere questa linea degna di essere denominata “internazionale”, strutturandola adeguatamente  con  impianti idonei, nel numero delle corse,  nelle composizioni dei treni, negli orari e nelle coincidenze. A tutti noi  piacerebbe viaggiare su treni Torino-Nizza-Ventimiglia via Cuneo, adeguati alle esigenze moderne, veri treni del mare o della neve o, ancor più, il treno dell’outdoor che collega l’Alta Via del Sale con la ciclabile mare, con un sufficiente numero di carrozze, anziché la miseria di un semplice anche se utile Minuetto.

“Ora – conclude Beppe Carlevaris, presidente di Cônitours, Consorzio Imprenditori Turistici della provincia di Cuneo –, oltre alla soddisfazione del risultato e del premio economico ottenuto, noi auspichiamo fermamente che questo prestigioso riconoscimento porti all’attenzione delle Istituzioni e degli Enti preposti questa fondamentale linea di comunicazione, affinché la “Ferroviaria delle Meraviglie” venga seriamente e finalmente considerata quale volano insostituibile per la valorizzazione dal punto di vista turistico dei territori, per la crescita e lo sviluppo delle imprese che in essi operano con grandi sacrifici”.

“Conitours, oggi come in passato, è pronta a dare il suo fattivo contributo.”

Covid, Fipe-Confcommercio: “Riaprire i ristoranti di sera e nelle città con contagi più bassi”

“La riapertura serale, almeno nelle zone gialle, dei pubblici esercizi in grado di garantire il servizio al tavolo non è più rinviabile. È significativo che anche l’Anci, e dunque i sindaci di tutta Italia, si sia detta favorevole a un allentamento delle restrizioni nei confronti di bar e ristoranti. Sta crescendo la consapevolezza che è più facile far rispettare le misure di distanziamento e di sicurezza sanitaria all’interno di un locale, piuttosto che nelle piazze e nelle strade dove le persone finiscono per assembrarsi senza alcuna precauzione. Ci auguriamo che il primo Dpcm del nuovo governo segni un cambio di passo nelle politiche di mitigazione del contagio da covid19, che da troppo tempo stanno penalizzando solo alcune categorie caricandole di responsabilità che non gli spettano”.

Così Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi.

“Da un anno – prosegue la Federazione - portiamo avanti la battaglia a difesa della dignità di centinaia di migliaia di imprese che non possono essere aperte o chiuse con un’ordinanza pubblicata nella notte e valida dalla mattina successiva. Occorre rispetto per il lavoro di oltre un milione di persone e per un’intera filiera che proprio in bar e ristoranti ha un fondamentale punto di riferimento. Chiediamo ai nostri imprenditori di applicare con rigore i protocolli sanitari e chiediamo alle Istituzioni controlli a tappeto perché tutti li rispettino. Tutto questo per consentirci di poter riaprire anche alla sera, fino alle 22, in zona gialla e fino alle 18 in zona arancione. E visto che i contagi si stanno diffondendo a macchia di leopardo sul territorio, con piccoli focolai e città pressoché immuni, chiediamo che le aperture possano essere regolate anche su base locale, di modo che le misure restrittive siano efficaci e selettive”.

Silb-Fipe-Confcommercio presenta #MUSICAFUTURA // un anno senza noi

Lunedì 22 febbraio 2021, dalle ore 14,00

Febbraio 2020-febbraio 2021: un anno trascorso senza musica, senza la sua forza aggregante e comunicativa; un anno che ha cambiato le vite di tutti noi, sul quale riflettere e trovare spunti per una ripartenza in piena sicurezza. In quest’ottica e con questa prospettiva lunedì 22 febbraio 2021 (dalle ore 14 alle ore 20) SILB-Fipe-Confcommercio promuove presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto (Treviso) la giornata #MUSICAFUTURA (un anno senza noi), con una serie di panel tesi a coinvolgere tutti i protagonisti dell’industria musicale: tutto in diretta streaming sul sito di SILB-FIPE

“Un anno di locali chiusi – afferma Federica Toselli, presidente del Sindacato Discoteche e Locali da ballo Silb-Fipe-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo - con la speranza che tutti possano ripartire nel momento in cui il Governo e la situazione della pandemia consentirà le riaperture; Silb-Fipe – precisa Toselli - sta lavorando per ridiscutere sicurezza e capienze, comunicazione di strategia per le riaperture, dialogo continuo con la Siae, trattative sui contratti dei lavoratori e con il Governo per i ristori“. 

“Siamo al fianco – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – delle discoteche, dei locali da ballo, del mondo dell’intrattenimento, divertimento, della musica e dello spettacolo, ai quali da troppo tempo è impedito di poter lavorare e svolgere la loro importante funzione sociale ed economica; troppe famiglie sono alla fame senza gli opportuni ristori”.

“Un ringraziamento particolare – conclude Federica Toselli - va alla Regione Piemonte nella persona del suo presidente Alberto Cirio per gli interventi straordinari attivati per il settore, un primo come Bonus Piemonte 2020 ed un secondo in via di definizione, un aiuto importante!”.

Il programma di #MUSICAFUTURA:

ore 14.00 #MUSICAFUTURA: introduzione

ore 14.45 Silb-Fipe-Confcommercio: contarsi e raccontarsi ripartendo dalle soluzioni

ore 16.00 Il Ballo 2.0, il fattore innovazione: alleanza di pratiche virtuose

ore 16.30 L’orizzonte è comune: chi lavora per migliorare le regole del gioco (F.M.U.)

ore 17.30 Quando il ballo è di coppia

ore 18.00 Se i protagonisti sono i ragazzi e ragazze (e lo sono per davvero)

ore 18.40 Clubbing, etica, cultura, comportamenti: una sfida importante

ore 19.15 #MUSICAFUTURA: quale futuro per la musica da ballo

Partecipano : SILB-Fipe, Accademia da Ballo Riva Salsera, A-DJ, AID, AISS, Assomusica, Audicoop, Co.Ge.U, Sils, De Musica, Disma, El Patio, Ekonore, Mamamia Club, Obis, Produzione Bagutti, Sils, SuperART, Tenax Firenze, unannosenzamusica, Worldrise.

Nel corso della giornata gli interventi saranno accompagnati da una serie di contributi video provenienti da tutta Italia.

Il SILB è nato nel 1967, nell’ambito di Fipe-Confcommercio (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) come Sindacato Nazionale Pubblici Esercizi con Orchestra Varietà e Danze; nel 1985 ha assunto la denominazione di Sindacato Italiano Locali da Ballo, mutata nel 1995 in Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo , mantenendo la stessa sigla. Dal 2011 è presieduto da Maurizio Pasca.

La programmazione completa e tutti i contenuti di #MUSICAFUTURA a questo link

Bonus ristorazione, Fipe-Confcommercio: “Ritardi insostenibili nell'erogazione del contributo”

Il bonus ristorazione è fermo al palo. Gli oltre 46mila imprenditori della ristorazione che hanno chiesto il contributo a fondo perduto per l’acquisto dei prodotti agroalimentari italiani, non hanno ancora ricevuto quanto promesso dal governo.

E questo nonostante siano passati due mesi dall’ultima data utile per la presentazione delle domande, fissata per il 15 dicembre scorso.

“Ci era stato garantito – sottolinea Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi – che entro la fine di gennaio sarebbe stato effettuato il pagamento dell’anticipo del 90% sugli acquisti dei prodotti agroalimentari. Siamo a metà febbraio e ancora i ristoratori non hanno visto un euro. Chiediamo un intervento immediato da parte del neo ministro dell’Agricoltura, Stefano Patuanelli: in ballo ci sono oltre 345 milioni di euro, fondamentali per un settore messo in ginocchio dalle misure di contenimento del Covid-19. Non dimentichiamoci, inoltre, che il plafond complessivo raggiungeva i 600 milioni di euro. Queste risorse non possono essere perse, ma vanno immediatamente riallocate a sostegno della filiera agroalimentare”.

Dichiarazione del Presidente di Federalberghi

Rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro all'On.le Massimo Garavaglia, neo Ministro del Turismo, e ringraziamo il presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi, per l'attenzione dedicata al nostro settore, al quale vengono finalmente dedicati il rilievo e l'attenzione che merita.

Assicuriamo sin da ora la piena disponibilità del sistema Federalberghi a collaborare con il Governo, nell'interesse del Paese.

Il Turismo ha bisogno di interventi immediati, per uscire dalla tempesta, e di programmare la ripartenza con investimenti che consentano di competere ad armi pari con l'agguerrita concorrenza internazionale.

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