Associazione Albergatori

Associazione Albergatori

Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo

L’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici è il sindacato unitario del settore turistico della Provincia di Cuneo, aderente alla “Confcommercio-Imprese per l’Italia Provincia di Cuneo”. La sede provinciale è presso la medesima – Via A. Avogadro n. 32 – Cuneo. Per effetto del doppio inquadramento tutti i soci delle singole Associazioni territoriali appartenenti al settore del turismo sono automaticamente soci dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici.

Le Associazioni territoriali della provincia di Cuneo sono:

ASCOM CUNEO           Via A. Avogadro 32
ASCOM ALBA               P.za S. Paolo n. 3
ASCOM BRA                 Via Euclide Milano 8
ASCOM CARRU'           Via Zavatteri n. 1
ASCOM CEVA               Via A. Doria n. 18
ASCOM DOGLIANI       Via Marconi, 10
ASCOM FOSSANO       Via San Michele 25
ASCOM MONDOVI'       Piazza Roma 2
ASCOM SALUZZO         Via Torino 44
ASCOM SAVIGLIANO    Via Mabellini n. 2/1

All’interno dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici della provincia di Cuneo sono ricomprese le seguenti categorie:

  • - L’Associazione Cuochi Provincia Granda
  • - FAITA – FederCamping  rappresenta e tutela gli interessi ed i diritti delle imprese turistico-ricettive dell’aria aperta (camping e villaggi turistici)
  • - FEDERALBERGHI – Federazione delle Associazioni italiana degli alberghi e hotels - rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali
  • - FEDERALBERGHI EXTRA - Sindacato italiano delle attività ricettive extralberghiere di bed & breakfast, affittacamere e locande, case... 
  • - FIAVET -  Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, è una associazione di imprese che raggruppa e rappresenta le agenzie di viaggio e imprese turistiche.
  • - FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è una associazione del settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo. Essa rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzeria, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata, emettitori buoni pasto e casinò.
  • - SILB-FIPE - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo. La mission è offrire ai singoli soci, competenze specifiche nel settore, tutela legale, assistenza politico-sindacale, promuovendo la formazione e la crescita professionale  di impresa e fornendo strumenti di orientamento e di sviluppo.

Infine l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo in collaborazione con i Consorzi Turistici della provincia di Cuneo: 
Cônitours - Consorzio Operatori Turistici Provincia di Cuneo, Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, Consorzio Terre Reali del Piemonte, Consorzio Valle Maira offre l’opportunità di far sognare, scoprire, organizzare, costruire e infine prenotare la vacanza in provincia di Cuneo. 

Giunta Esecutiva
Giorgio Chiesa Presidente
Danilo Rinaudo Vice Presidente Vicario
Carlo Giorgio Comino Vice presidente
Giacomo Badellino Vice Presidente
Federica Toselli Vice Presidente
Alessandro Pavesio Vice Presidente
Silvia Ferrero Membro della Giunta
Andrea Silvestro Membro della Giunta
Nicola Gallina Membro della Giunta
Umberto Ferrondi Membro della Giunta
Daniele Lubatti Membro della Giunta
Mattia Germone Membro della Giunta
Francesco Modaffari Membro della Giunta
Michele Pianetta Membro della Giunta
Marco Bertorello Membro della Giunta
Comm. Andreino Durando Presidente Onorario
Consiglio Direttivo
Andrea Macario Consiglio Direttivo
Elio Parola Consiglio Direttivo
Marco Basso Consiglio Direttivo
Massimo Camia Consiglio Direttivo
Renzo Montà Consiglio Direttivo
Federico Boglione Consiglio Direttivo
Paolo Pavarino Consiglio Direttivo
Davide Pagliano Consiglio Direttivo
Fabrizio Dho Consiglio Direttivo
Giovanna Maria Ravalli Consiglio Direttivo
Stefano Fornetti Consiglio Direttivo
Giampiero Gianaria Consiglio Direttivo
Manuela Giuganino Consiglio Direttivo
Emilio Aledda Consiglio Direttivo
Giuseppe Carlevaris Consiglio Direttivo
Ferrucccio Ribezzo Consiglio Direttivo
Riccardo Veglia Consiglio Direttivo
Marco Andreis Consiglio Direttivo
Andrea Caula Consiglio Direttivo
Roberta Genre Consiglio Direttivo
Pino Adamo Consiglio Direttivo
Paolo Destefanis Consiglio Direttivo
Alberto Giraudo Consiglio Direttivo
Andrea Delsoglio Consiglio Direttivo
Vincenzo Tarable Consiglio Direttivo
Christian Seymand Consiglio Direttivo
Simona Oliveri Consiglio Direttivo
Ignazio Sanneris Consiglio Direttivo
Fabrizio Pio Consiglio Direttivo

“Sotto il Segno della Lumaca”, 453ma Fiera Fredda, la chiocciola ed i prodotti delle Territorio cucinati nei ristoranti e trattorie di Borgo San Dalmazzo e nelle sue Vallate

La rassegna gastronomica in collaborazione con l’Associazione Ente Fiera Fredda

Torna la rassegna gastronomica di Borgo San Dalmazzo e delle sue valli “Sotto il Segno della Lumaca” in occasione della 453ma Fiera Fredda, organizzata dall’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo, in collaborazione con il Comune di Borgo San Dalmazzo e l’Associazione Ente Fiera Fredda.

Da anni l’iniziativa coinvolge i ristoranti e trattorie del Territorio, per gustare prelibati menù a base di lumache e prodotti tipici locali, un’occasione per assaporare le ricchezze gastronomiche.

Nell’arco delle prossime settimane, secondo le disponibilità di prodotto, i ristoranti identificati con il logo “Sotto il Segno della Lumaca proporranno menù caratterizzati dalla presenza “regina” del periodo, l’Helix Pomatia Alpina e dei prodotti stagionali (con prosecuzione fino al 1° maggio 2023), cucinati in un’armonia unica secondo le ricette della Tradizione ed interpretati dalla maestria degli Chefs.

“La promozione del Territorio – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio Cuneo – passa dalla buona cucina; si tratta di un’occasione per tutti gli amanti dell’enogastronomia, di scoprire le ricette e le proposte dei migliori chefs del territorio. Menù unici, imperdibili, esperienze senza eguali!”.

I ristoranti aderenti che espongono il logo della rassegna, in continuo aggiornamento, sono:

a Borgo San Dalmazzo:

            Amunse a Monserrato

            Hotel Ristorante Pizzeria Le Lanterne di Beguda

            Ristorante Pizzeria Drago Tre

a San Defendente di Cervasca

            Osteria Santino

a Cuneo

            Il Grill del Lovera

ad Entracque

            Ristorante Real Park

a Pradleves

Albergo della Pace

a Piano Quinto di Roccasparvera

            Ristorante La Fermata

ad Andonno di Valdieri

            Ristorante Ruota Due

a Valdieri

            Locanda del Falco

a Valloriate

            Albergo Ristorante Fungo Reale

            Albergo Ristorante Tre Colombe

a Vernante

            Bistrò del Nazionale

“L’aggregazione dei ristoranti e trattorie delle Valli Stura, Gesso, Vermenagna e Grana e di Cuneo nell’iniziativa “Sotto il Segno della Lumaca” – dichiara Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – è un’importante collaborazione con il Comune di Borgo San Dalmazzo e l’Associazione Ente Fiera Fredda della Lumaca, che prosegue e si rinnova da oltre 20 anni, grazie ai nostri Chefs e Ristoratori, ambasciatori del gusto”.

Come per il passato – conclude Chiapella – ai nostri ristoranti e le nostre trattorie va il ringraziamento per la preziosa collaborazione”.

Il ponte conquista gli italiani: 11mln e 800mila in viaggio per la Festa di Ognissanti

"Sorprendente la voglia di vivere l'Italia. Ma i rincari pesano come macigni"

Il Belpaese in pole position tra le destinazioni prescelte (96% delle preferenze)

Tutti a caccia di relax, natura e arte per un giro d'affari di 3,45mld (+9,2%)

Sarà per la fortuita e fortunata collocazione nel calendario di quest’anno che fa cadere la festività di Ognissanti nella giornata di martedì, ma certo è che gli italiani mostrano di non voler assolutamente rinunciare alla possibilità di una vacanza, regalata da questo strategico ponte del 1° novembre. A mettersi in viaggio infatti saranno circa 11 milioni e 800mila concittadini, ovvero quasi il 20 per cento della popolazione, con un conseguente giro di affari di 3,45 miliardi.

Il dato, emerso dall’indagine di Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutions ed effettuata tra l’11 ed il 14 ottobre su un campione rappresentativo di oltre 3mila individui, mostra il movimento turistico degli italiani durante una festività che da sempre rappresenta una prima tregua dal lavoro dopo il periodo delle ferie estive.

“E’ indubbio che si tratti di un ponte fortunato perché lungo – ha commentato il presidente di Federalberghi – La festività di Ognissanti, cadendo di martedì, costituisce di per sé una sorta di invito a partire, offrendo un maggior margine di programmazione per qualsiasi progetto di vacanza. E’ sorprendente la voglia di vivere il Belpaese che gli italiani manifestano – ha aggiunto il Presidente – Questa è una tendenza in crescita, ed abbiamo potuto rilevarla sul nascere nel passaggio del post pandemia”.

“Oggi le città d’arte tornano ad essere l’obiettivo centrale del progetto vacanza, ma sempre più si nota il bisogno di restare comunque vicini al proprio territorio, o nella propria regione o al massimo in una di prossimità. Tutti cercano il relax e questo va di pari passo con il desiderio di fare passeggiate, gite ed escursioni, il più possibile a contatto con la natura. Fermo restando che molti italiani approfitteranno di questo appuntamento per tornare a visitare i propri cari nei territori di origine”.

“Abituati a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, per noi lo scenario che si presenta è tutto sommato positivo - ha concluso il Presidente - Ma i fortissimi rincari legati al tema dell’energia pesano come macigni sui cittadini e sulle imprese: non possiamo esultare di fronte a quel 62,4 per cento di italiani che ha deciso di non partire per motivi economici. Questa situazione non potrà gravare troppo a lungo sulla popolazione. Auspichiamo per questo che l’agenda del nuovo governo evidenzi questa drammatica emergenza in cima alle priorità”.

L’Associazione Albergatori ha incontrato gli studenti del Campus di Management ed Economia della sede di Cuneo dell'Università degli Studi di Torino

Chiesa “Esperienza interessante per un’attività indispensabile nel rapporto con le istituzioni scolastiche dei vari livelli”

Il Presidente dell'Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, Comm. Giorgio Chiesa, aderente a Confcommercio della Granda, ha incontrato gli studenti del Campus di Management ed Economia presso la sede di Cuneo dell’Università degli Studi di Torino, coordinati dalla docente Prof.ssa Francesca Serravalle.

“Non si è trattato – afferma Giorgio Chiesa – di una lezione, ma di un dialogo nel quale ho voluto trasmettere i concetti essenziali per lo svolgimento di un’attività imprenditoriale, “sul fare e saper far fare” e sulla “passione”, con un valore ed una spiegazione scomponendo la parola nelle varie lettere che la compongono”.

“La presenza e collaborazione con le istituzioni scolastiche – conclude Chiesa – è un’attività necessaria per mantenere uno stretto contatto tra il mondo del lavoro e quello dell’istruzione”.

“È necessario che il mondo della Scuola e quello del Lavoro si incontrino per svolgere una sintesi delle necessità per il progresso sociale ed economico”.

Viaggio intorno al Pianeta Terme: un assist per la crescita

Al Sia TTG l'indagine realizzata da Federalberghi Terme ed Eumetra

Che cosa chiedono gli italiani alle Terme ed ai servizi termali? Quali sono gli aspetti più ricercati e quale sarà il futuro del mercato termale? Quanto evolverà da ora in poi il tema del benessere in rapporto ai territori in cui insistono complessi termali?

Da questi e da molti altri quesiti ha preso il via l’indagine, ideata e realizzata da Federalberghi Terme in collaborazione con Eumetra, che è stata presentata il 14 ottobre al PalaFiera di Rimini nell’ambito della tradizionale kermesse dedicata al turismo.

La ricerca, che è stata al centro dell’incontro di Federalberghi Terme al Sia TTG alla presenza del presidente Emanuele Boaretto, e di Renato Mannheimer, responsabile per Eumetra, ha l’obiettivo di studiare tendenze ed orientamenti della popolazione italiana verso il turismo della salute ed in particolare verso i viaggi termali. Per realizzarla, le interviste sono state effettuate su un campione di 1000 individui rappresentativi della popolazione per area geografica, genere, età e titoli di studio.

“Dopo i due anni bui della pandemia e le dure restrizioni che hanno costretto gli italiani in gran parte a stravolgere la propria vita, oggi l‘analisi sull’approccio che i viaggiatori del nostro Paese possano avere in relazione alla fruizione delle terme acquisisce un maggior significato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - La realizzazione dell’indagine ha prodotto risultati sorprendenti di cui sarà importantissimo fare tesoro. Stiamo parlando infatti di un settore – ha aggiunto Bocca – che con le opportunità di crescita che porta con sé, converrà potenziare al massimo per il bene del turismo in tutto il suo complesso”.

 Un settore che, a quanto si evince dallo studio, è pronto a cambiare: attualmente la domanda del mercato non guarda più all’aspetto squisitamente medicale, ma anche al “wellness”, al tema del benessere in senso assoluto che può costituire di per sé un’opportunità ulteriore di sviluppo.

“L’obiettivo principale della nostra ricerca – ha dichiarato il presidente di Federalberghi Terme Emanuele Boaretto – è stato quello di comprendere che cosa sia cambiato nella percezione soggettiva della persona nei confronti della fruizione delle terme dopo lo shock provocato dalla pandemia. quali esigenze e quali aspettative siano ad oggi in testa alla classifica a differenza dei tempi precedenti. Noi partiamo dal presupposto che la pandemia ha sconvolto il mondo portando le attenzioni della persona verso la natura piuttosto che verso una dimensione antropizzata, costruita dall’uomo”.

“Abbiamo scoperto – ha aggiunto Boaretto – che in questa fase di risveglio post pandemico c’è molta attenzione verso la salute del territorio nel quale la gente si reca. Oggi non conta più soltanto la struttura termale in sé, ma anche la sua area di appartenenza. Si guarda al territorio nel suo complesso, che per chi lo frequenta deve essere sano, vivibile, il più possibile rispettato”.

In sostanza, chi oggi cerca il benessere e le terme, vuole anche tutto il resto attorno a sé. L’indagine mette a fuoco questo importante elemento: la SPA è il secondo “punto di approdo” che si cerca laddove si considera l’eventualità di una vacanza dedicata alla propria salute.

“Dall’ampia ricerca condotta su di un campione di popolazione italiana – ha dichiarato a commento dei dati Renato Mannheimer, responsabile dello studio di Eumetra - emerge l’attrattività delle terme anche per un pubblico giovanile. Da questo comparto specifico ci si aspetta non solo cure, ma anche relax. Nel prossimo futuro – ha aggiunto Mannheimer – si rileva che molti avranno intenzione di recarsi alle terme”.

“Ogni dettaglio rilevato dallo studio è essenziale per muoversi nella direzione giusta – ha commentato ancora Boaretto – Va da sé che le terme devono dotarsi ed arricchirsi di quei servizi che fino ad ora non necessariamente avevano al proprio interno. Aggiungo un'altra tessera al mosaico che vorremmo comporre: consideriamo indispensabile per l’equilibrio di un territorio dove insiste una struttura termale, che le amministrazioni locali, in comunione con le terme, mettano a sistema una serie di attenzioni e di interventi che oggi sono giudicati fondamentali per i fruitori delle terme. Chi ha come obiettivo la vacanza medicale e/o di benessere, si aspetta di trovare circuiti enogastronomici autentici, strutture dedicate al relax, piste ciclabili e quant’altro. Il mondo è davvero cambiato: ormai la gente non si muove più soltanto per andare in hotel”.

“Ora per noi il primo passo – ha concluso Boaretto – è portare i risultati di questa ricerca all’attenzione delle amministrazioni dei territori dove insistono le terme o i centri termali più complessi. C’è bisogno di una rivoluzione culturale ed anche strutturale, perchè le terme non hanno perso appeal, piuttosto devono solo rinnovarsi, arricchirsi di quei servizi che non c’erano. E’ necessario fare sistema con gli organi territoriali preposti, in quanto molta parte dell’attrattività di questo comparto dipende dalle strutture e dalle infrastrutture locali. E ancora, sarà essenziale investire sulla qualità dell’accoglienza: parcheggi, piste ciclabili, teatri, architettura del verde, ovvero tutto ciò che, della vacanza termale e non solo, farà per certo una esperienza unica”.

Turismo: il bilancio dell’Italia non torna in pareggio nonostante l’estate favorevole

"Grande preoccupazione per i prossimi mesi, chiediamo misure urgenti per salvare imprese e posti di lavoro"

“Il buon andamento dell’estate non è stato sufficiente a far tornare in pareggio il bilancio del sistema turistico italiano. Guardiamo con grande preoccupazione ai prossimi mesi e al rischio che tutti i mercati, non solo quello turistico, vengano funestati da una combinazione esplosiva di aumento dei costi e riduzione della domanda”.

Con queste parole Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, introduce il preconsuntivo dei primi nove mesi di quest’anno, che sarà presentato domani al consiglio direttivo della federazione, riunito a Rimini in concomitanza con l’apertura di TTG Travel Experience, SIA Hospitality Design e SUN Expo, il più importante marketplace italiano dedicato al turismo.

Secondo l’analisi del Centro Studi di Federalberghi – nonostante il trimestre estivo positivo – da gennaio a settembre 2022 si è registrato un calo complessivo del 6,9% delle presenze dei turisti nelle strutture ricettive rispetto al corrispondente periodo del 2019 (riduzione del 3,6% per gli italiani e dell’10,1% per gli stranieri). In valore assoluto, significa che mancano all’appello circa 26 milioni di presenze.

“Nei mesi scorsi abbiamo sofferto duramente – rammenta Bocca – a causa dell’esplosione del prezzo del gas e dell’energia elettrica, ma l’andamento stagionale della domanda ci ha consentito di stringere i denti e di resistere.”

“Con l’arrivo della stagione fredda e la diminuzione dei flussi turistici, la musica cambierà” prosegue il presidente degli albergatori italiani. “Molti alberghi stagionali hanno anticipato la data di chiusura e sono tanti gli alberghi annuali che stanno seriamente considerando la possibilità di sospendere l’attività in attesa di tempi migliori”.

“Apprezziamo le misure che sono state sin qui adottate - conclude Bocca – ma con franchezza dobbiamo dire che non sono sufficienti. C’è bisogno di ulteriori interventi, da adottare con urgenza, per difendere la sopravvivenza delle imprese e dei posti di lavoro”.

Tre italiani ai vertici di Hotrec

Buone notizie per l’Italia arrivano da Stoccolma, dove sono in corso i lavori della 85a Assemblea Generale di Hotrec.

Tre italiani sono stati eletti ai vertici della Confederazione Europea degli imprenditori del settore dell’ospitalità, in rappresentanza di Federalberghi e Fipe.

Alessandro Cavaliere rappresenterà l'Italia in seno all'Executive Committee di Hotrec, organo di governo dell’associazione. Antonio Flamini farà parte del Financial Committee e Andrea Chiriatti è stato eletto nel Sectoral Social Dialogue Committee.

Aderiscono a Hotrec 47 associazioni nazionali di 36 paesi, in rappresentanza di oltre due milioni di imprese, con un fatturato di 607 miliardi di euro e dodici milioni di lavoratori.

Gli effetti della pandemia, che non sono ancora cessati, si aggravano a causa del conflitto in Ucraina e della crisi energetica

Le parti sociali del settore turismo chiedono interventi urgenti per salvaguardare le imprese e i posti di lavoro

Le organizzazioni maggiormente rappresentative dei datori di lavoro e dei lavoratori del settore turismo hanno sottoscritto un avviso comune per chiedere al Governo e al Parlamento di intervenire con urgenza al fine di non disperdere, per un effettivo rilancio della filiera turistica, gli effetti della ripresa che ha caratterizzato la stagione estiva e contrastare:

- il protrarsi delle conseguenze negative dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sul settore turismo, sia per quanto riguarda la domanda di servizi turistici, sia con riferimento alle condizioni economico-finanziarie delle imprese;

- le conseguenze negative sui flussi turistici attuali e, verosimilmente, prospettici della situazione politica internazionale, sia con riferimento agli eventi bellici in Ucraina, sia per quanto riguarda le tensioni in estremo oriente;

- i rincari della componente energetica registrati a partire dall’ultimo trimestre del 2021, che ad oggi hanno portato il costo delle utenze a un livello insostenibile per le imprese turistiche e che, peraltro, è destinato in via prospettica a peggiorare ulteriormente.

Le parti sociali, nell’evidenziare il rischio di una riduzione marcata dell’attività delle imprese ad apertura annuale e di una chiusura anticipata e/o di una ritardata o mancata riapertura delle imprese stagionali, con possibili rilevanti conseguenze sui livelli occupazionali già gravemente impattati dagli effetti della crisi pandemica, chiedono:

- la definizione di misure adeguate e specifiche ai fini della salvaguardia occupazionale assicurando in tal senso risorse per il finanziamento di ammortizzatori sociali in deroga in favore di lavoratori diretti ed indiretti del settore turismo in forza presso imprese costrette a ridurre o a sospendere temporaneamente l’attività per una o più delle cause sopra evidenziate, senza oneri aggiuntivi a carico dei datori di lavoro;

- il potenziamento del quadro di agevolazioni per l’attività delle imprese turistiche connesse ai quadri emergenziali sopra delineati (pandemia, eventi bellici, energia);

- la concessione di uno sgravio contributivo in relazione ai lavoratori del settore turismo, per il periodo in cui gli stessi non vengono interessati dal ricorso agli ammortizzatori sociali e proseguono l’attività in regime di tutela occupazionale, nonostante la sfavorevole congiuntura economica.

Bolletta monstre per gli alberghi italiani: siamo già a quota 3,8 miliardi di euro ed il trend non accenna a fermarsi

Bocca: "Chiediamo interventi urgenti, per calmierare subito i prezzi e promuovere l'utilizzo delle energie rinnovabili"

"Le aziende, che con grande fatica stavano tentando di rimettersi in marcia dopo due anni devastanti, sono di nuovo in debito di ossigeno e non riescono a pagare le bollette. Sinora gli alberghi hanno resistito, ma guardiamo con preoccupazione a quel che potrà accadere nei prossimi mesi, con il prezzo dell'energia che continua a crescere e le condizioni generali del mercato a dir poco incerte, tra inflazione galoppante e avvisaglie di recessione".

È questo il grido d'allarme lanciato da Bernabò Bocca, presidente degli albergatori italiani, alla lettura dei risultati di un'indagine condotta dal centro studi di Federalberghi, che ha esaminato nel dettaglio le bollette emesse da 15 gestori, relative a un campione di oltre 2.000 camere d'albergo, di tutte le regioni italiane.

La bolletta energetica degli alberghi italiani ha raggiunto il livello record di 3,8 miliardi di euro, con un costo medio di circa 120.000 euro per ciascuna struttura (94.000 per l’energia elettrica e 26.000 per il gas), che aumenta con progressione geometrica. In media, il conto del mese di luglio 2022 è risultato più che triplicato rispetto a luglio 2021. Significa che oltre il 18% del volume d'affari del settore viene assorbito dal pagamento delle forniture di energia elettrica e di gas.

Bocca sottolinea che "per far quadrare i conti dovremmo aumentare in modo consistente i prezzi. Ma molte aziende e intere località, non disponendo di spazi di manovra, sono costrette a valutare alternative dolorose. Chi va incontro alla bassa stagione, caratterizzata dal calo dei prezzi e del tasso di occupazione delle strutture, dovrà anticipare il momento della chiusura. E anche tra le aziende che solitamente rimangono aperte tutto l'anno, c'è chi sta considerando seriamente la possibilità di chiudere durante l'inverno, prima che l'accensione dei riscaldamenti faccia saltare del tutto i conti."

Secondo il presidente di Federalberghi, "la prima urgenza è costituita dalla sterilizzazione degli aumenti, fissando un tetto al prezzo del gas e dell'energia elettrica e riconoscendo un credito di imposta che compensi gli aumenti record sin qui registrati. È una misura che serve a tutte le nostre imprese, sarebbe una beffa se gli aiuti venissero riservati solo ai cosiddetti settori energivori che già in passato hanno beneficiato degli incentivi. È inoltre importante inoltre sancire il diritto alla rateizzazione delle bollette, che oggi viene accordata dai gestori in base a criteri discrezionali. Altrettanto importante è la possibilità di far accedere alla cassa integrazione i dipendenti delle aziende che sospenderanno l'attività, senza costi per i datori di lavoro e con un pacchetto di ore ad hoc”.

Bocca conclude ricordando che "alle misure necessarie per fronteggiare l'emergenza si deve affiancare la promozione del ricorso alle energie rinnovabili, eliminando i vincoli all’installazione dei sistemi fotovoltaici nei centri storici e consentendo la realizzazione di comunità energetiche anche tra soggetti che non sono alimentati dalla stessa cabina di trasformazione."

La vacanza fa strike: oltre 34 milioni di italiani vogliono il viaggio d'estate. Tra guerra in Ucraina e paura dei contagi ma maggioranza sceglie il Belpaese (90%)

All'estero solo un 9,8%: vince il Turismo di prossimità. Giro d'affari di 32,6 mld. "Ripartenza forte. fa male quel 43% di chi resta. Siamo abbattuti dai rincari

Un’estate a doppia velocità: da una parte l’esplosione dei viaggiatori, oltre 34 milioni di italiani che, nel complesso, hanno trascorso o trascorreranno una vacanza in occasione del periodo estivo e che affronteranno, soprattutto in agosto, gli spostamenti per le destinazioni prescelte. Dall’altra, le programmate “auto restrizioni” che i vacanzieri si imporranno a causa dei rincari: si limiteranno aperitivi e drink, si andrà meno a far pranzi e cene al ristorante e si privilegeranno invece le tradizionali serate casalinghe con amici. Anche la spesa al supermarket sarà più cara in questa estate 2022. Certamente i costi si controllano meglio con il carrello alla mano.

Va detto che nella maggioranza dei casi (quasi il 63%), il periodo di vacanza andrà dalle 4 alle 7 notti mentre la spesa media complessiva per il periodo estivo si attesta sui 946 euro a persona.

“Siamo di fronte ad una ripartenza forte, oserei dire violenta” afferma il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, a commento dei risultati dell’indagine previsionale sul movimento turistico degli italiani per questa estate 2022, realizzata con il supporto di ACS Marketing Solutions.

“I dati ci confermano che gli italiani hanno riscoperto l’Italia, che si entusiasmano a programmare la vacanza nel proprio paese. E ci rivelano anche che l’albergo è in pole position tra le soluzioni scelte in merito ai pernottamenti. Credo davvero che la nostra categoria possa essere fiera di questo”.

 “I due anni infernali della pandemia – procede Bocca - hanno rafforzato e perfezionato tutti i nostri dispositivi di sicurezza. Ci siamo concentrati nel tutelare al meglio i nostri turisti e i nostri collaboratori dal pericolo dei contagi da covid19. In un momento in cui ci viene detto che la curva è in risalita, è essenziale sentirsi al sicuro. Abbiamo ormai sperimentato protocolli vincenti che non penso si abbandoneranno più. Ciò genera quella fiducia cui noi lavoriamo costantemente”.

Ancora una volta la meta preferita sarà il mare cui fanno seguito la montagna e le città d’arte. Anche tra coloro che hanno puntato su destinazioni estere le località marine hanno avuto maggior riscontro. L’atteggiamento resta comunque quello di un mare di “prossimità”, che sia vicino all’Italia. Il conflitto tra Russia e Ucraina ha avuto notevole peso sull’orientamento della scelta dei nostri connazionali di fronte al panorama delle destinazioni. Ciò è confermato dal fatto che solo il 17,3% dei vacanzieri non si è fatto condizionare dalla guerra nel decidere la meta.

C’è però una percentuale non trascurabile di italiani che resterà a casa per motivi economici.

“Fa male constatare che il 43% dei nostri concittadini abbia dovuto decidere di restare a casa per difficoltà finanziarie – conclude Bocca - Sappiamo che il Paese è pronto per dare il meglio di sé turisticamente parlando, siamo pervasi da quella energia positiva che si muove nel comparto in occasione di questa estate di ripartenza. Proprio in un contesto così favorevole c’è invece da considerare la difficoltà di chi, più di altri, è stato letteralmente abbattuto dai rincari”.

Una delegazione di portieri d’albergo “veterani” dell’associazione mondiale de Les Clefs dOr sceglie Cuneo per la sua prima riunione

Chiesa “Un prestigio per la Città, visto il mio passato di presidente italiano e vice presidente mondiale del sodalizio”

Nel fine settimana elettorale la provincia di Cuneo ospiterà una delegazione internazionale autodefinitasi dei “veterani”, già membri dell’organizzazione “Les Clefs d’Or”, i Concierges d’Albergo, che verranno anche ricevuti dal Sindaco di Cuneo.

“È per me un grande onore – dichiara il Comm. Giorgi Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – che un gruppo di ex colleghi a livello mondiale abbia scelto la provincia di Cuneo quale prima edizione del raduno. Le amiche e gli amici che giungono in città provengono da Canada, Stati Uniti, Ungheria, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e naturalmente l’Italia. Un bel segnale positivo e di rilancio per il nostro turismo”.

Fondata ufficialmente in Francia nel 1952, ma con radici che risalgono al 1929, Les Clefs d’Or è un’associazione professionale di Concierges d’Hotel, con circa 4000 membri che lavorano in oltre 80 Paesi e 530 destinazioni, letteralmente in ogni angolo del mondo.

Facilmente identificabili dalle chiavi dorate incrociate sui loro baveri, gli aderenti sono impegnati nello sviluppo professionale e spinta a stabilire nuovi standard per la perfezione del servizio agli Ospiti.

Organizzazione senza scopo di lucro, è basata su due pilastri: Servizio e Amicizia. Prima di guadagnarsi il diritto di indossare le “chiavi d’oro”, coloro che aspirano a diventare membri devono avere diversi anni di esperienza come concierge d’albergo, superare test completi e dimostrare, al di là di ogni dubbio, la loro capacità di fornire la massima qualità di servizio.

Servendo più di 100 milioni di ospiti ogni anno, i membri de Les Clefs d’Or soddisfano un’infinita varietà di richieste, da quelle quotidiane a quelle straordinarie.

Come Concierges d’Hotel professionisti da sempre, la loro esperienza, conoscenza e le loro relazioni professionali li rendono i più affidabili esperti locali e ambasciatori delle loro destinazioni scelte. Ecco perché la provincia deve andare fiera della loro scelta.

Nell’arco del fine settimana visiteranno vari angoli della provincia di Cuneo, cogliendone appieno l’essenza per portarsi a casa un ricordo dell’Ospitalità della Provincia Granda.

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Viaggio intorno al Pianeta Terme: un assist per la crescita

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Turismo: il bilancio dell’Italia non torna in pareggio nonostante l’estate favorevole

"Grande preoccupazione per i prossimi mesi, chiediamo misure urgenti per salvare imprese e posti di lavoro"