Chiusi i lavori dell’8ª Conferenza di Organizzazione di FIVA Confcommercio
Chiusi i lavori dell’8ª Conferenza di Organizzazione di FIVA Confcommercio
La questione delle Linee Guida per il rilascio delle concessioni di posteggi per il commercio su aree pubbliche, ad applicazione della direttiva Bolkestein, al centro del confronto nazionale della FIVA Confcommercio, che recentemente ha riunito a Senigallia circa cento delegati provenienti da tutta Italia in occasione dell’8ª Conferenza di Organizzazione della Federazione.
Un appuntamento che ha visto il confronto tra la rappresentanza del commercio ambulante, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e le istituzioni territoriali, con l’obiettivo di affrontare una fase particolarmente delicata per il futuro del settore e individuare strumenti capaci di garantire continuità e certezze agli operatori.
Al centro dei lavori un documento nazionale ad illustrazione ed interpretazione delle Linee Guida, approvate in Conferenza Unificata lo scorso 30 aprile, elaborato dai Segretari delle FIVA Confcommercio regionali e provinciali.
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di coordinare l'attività dei Comuni, così da evitare un'applicazione frammentata delle nuove disposizioni.
"Il lavoro che abbiamo presentato – ha sottolineato Fiva Confcommercio – vuole essere un contributo concreto. Chiediamo alle Regioni di assumere un ruolo di coordinamento e al Governo di continuare il confronto con la categoria. Gli operatori hanno bisogno di sapere quali saranno le regole del gioco e di poter programmare il proprio futuro".
Sono intervenuti, inoltre, Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio nazionale, Giacomo Bugaro, assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive della Regione Marche, Michela Cinti, funzionaria coordinatrice delle attività del Settore Commercio della Regione Marche, e Gianfrancesco Romeo, direttore generale consumatori e mercato del MIMIT, a testimonianza della necessità di un raccordo sempre più stretto tra associazioni di categoria ed enti istituzionali.