Federalberghi

Federalberghi

Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo

Federalberghi da oltre cento anni è l'organizzazione nazionale maggiormente rappresentativa delle imprese turistico ricettive italiane.

Federalberghi rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali.

Federalberghi si propone di valorizzare gli interessi economici e sociali degli imprenditori turistici e di favorire il riconoscimento del loro ruolo sociale, l'affermazione dell'economia turistica, la promozione dell'offerta turistico ricettiva nazionale.

Federalberghi stipula contratti nazionali di lavoro, svolge e patrocina attività scientifica per l'analisi del settore, promuove la formazione imprenditoriale degli associati, assiste e coordina il sistema organizzativo a livello territoriale ed a quello regionale nelle attività di tutela delle imprese

 

Rappresentanti
Giorgio Chiesa Rappresentante
Danilo Rinaudo Rappresentante

L’Istat certifica il crollo del fatturato delle imprese alberghiere (meno 70% nel trimestre ottobre-dicembre)

Servono interventi urgenti per consentirci di sopravvivere

L’Istat certifica per il quarto trimestre del 2020 una perdita di fatturato per i servizi ricettivi del 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se guardiamo all’intero 2020, la perdita si assesta sul 54,9%.

“L’Istituto nazionale di statistica ufficializza ciò che Federalberghi dice oramai da un anno: la crisi ha colpito gli alberghi più duramente di altri settori. E nel 2021 la situazione è ulteriormente peggiorata: a gennaio il nostro osservatorio ha registrato un calo dell’83% delle presenze turistiche rispetto allo stesso mese del 2020. Abbiamo perso il 75% dei turisti italiani ed il 90% degli stranieri. Oltretutto, quest’ultimo è il segmento che spende mediamente di più.”

“Basti solo un solo esempio: Venezia, meravigliosa città d’arte che ha iniziato a soffrire già nel novembre 2019, a causa dell’acqua alta, e non si è più ripresa. A gennaio 2021 gli alberghi veneziani hanno perso rispetto allo stesso mese dell’anno precedente l’87% in termini di occupazione ed il 91,4% in termini di ricavi per camera disponibile.”

“Dopo l’azzeramento della stagione invernale, si addensano nubi fosche anche sui prossimi mesi. La proroga delle restrizioni sino al 6 aprile ha cancellato le vacanze di Pasqua, mentre il calendario quest’anno non prevede i ponti di primavera (il 25 aprile cade di domenica e il 1° maggio di sabato). Anche la stagione estiva rischia di partire con il passo sbagliato. Chiudere le scuole il 30 giugno vorrebbe dire ritardare di quasi un mese le prime partenze. Senza considerare poi che fino a quando non verrà presa una decisione definitiva, le famiglie tarderanno a fare programmi e anche gli albergatori non potranno pianificare assunzioni, acquisti e riaperture.”

“Nel suo discorso al Senato in occasione del voto di fiducia il presidente Draghi ha dichiarato di voler aiutare imprese e lavoratori del turismo ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Ribadiamo la nostra soddisfazione nel vedere finalmente il riconosciuto al turismo un ministero con portafoglio, ma siamo sull’orlo del baratro. Servono interventi urgenti per consentirci di sopravvivere. Le imprese alberghiere portano ricchezza sul territorio e generano occupazione. Proprio quel genere di occupazione che ha subito le conseguenze peggiori della crisi: donne e giovani. Aiutare il turismo, significa anche offrire una prospettiva ai soggetti più deboli”.

Cuneo-Ventimiglia-Nizza, la Ferrovia delle Meraviglie, Luogo del Cuore 2020!

“Un grande risultato per un importante gioco di squadra”

L’iniziativa “Luoghi del Cuore da non dimenticare, promossa dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, è sicuramente il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio, che permette ai cittadini di segnalare al FAI stesso, attraverso un censimento biennale, i luoghi da non dimenticare.

La Ferrovia delle Meraviglie è una straordinaria opera dell’ingegno umano, che sfida i limiti fisici, per creare un ardito collegamento tra territori e tra nazioni.

La Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza, pensata e realizzata quasi due secoli fa, che con il suo audace tracciato unisce l’Italia alla Francia, il Piemonte alla Liguria, i monti al mare, la pianura alla costa… un filo conduttore che corre parallelo alla storia del nostro Paese e abbraccia la sua geografia. Sulle sue rotaie si intraprende un viaggio che è scoperta del territorio e del suo paesaggio. Oltre 100 chilometri di emozioni durante i quali scorrono dal finestrino la pianura piemontese, le coste della Liguria di ponente e della Costa Azzurra francese, i parchi naturali del Marguareis, delle Alpi Marittime e del Mercantour.

Grazie alle delegazioni FAI di Cuneo ed Imperia, sono nati due comitati che hanno proposto e sostenuto la candidatura della “Ferrovia delle Meraviglie”, che ci hanno coinvolto e portato a questo grande successo; a loro va il nostro ringraziamento.
“Crediamo nel valore storico e turistico-economico della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza – sottolinea Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – e per questo motivo che, fin da subito, abbiamo appoggiato il progetto di concorrere al premio “I luoghi  del Cuore” del FAI, coinvolgendo tutto il nostro sistema imprenditoriale, i clienti delle attività commerciali ed i cittadini consumatori, tutti gli stakeholders che a vario titolo si occupano di Turismo, in primis, ma anche di Commercio e Servizi alla Persona ed alle Aziende”.

È stata una gara entusiasmante, con la possibilità di votare sia sul sito del FAI che in modalità cartacea, una classifica in continua evoluzione che ha visto primeggiare la “nostra ferrovia” grazie a i voti on line, ma con l’incognita dei voti cartacei; con il conteggio di questi ultimi, oggi 25 febbraio 2021 “la Ferrovia delle Meraviglie, la Cuneo-Ventimiglia-Nizza” è stata proclamata “Luogo del Cuore FAI 2020”.

“Durante i mesi della votazione – interviene il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – in molti hanno “scoperto” questo incredibile manufatto, ne hanno compresa l’importanza e la maestosità dell’impresa compiuta per costruirla e l’hanno votato”.

Adesso, al di là della grande vittoria nel concorso FAI, occorre che TUTTI SI IMPEGNINO a rendere questa linea degna di essere denominata “internazionale”, strutturandola adeguatamente  con  impianti idonei, nel numero delle corse,  nelle composizioni dei treni, negli orari e nelle coincidenze. A tutti noi  piacerebbe viaggiare su treni Torino-Nizza-Ventimiglia via Cuneo, adeguati alle esigenze moderne, veri treni del mare o della neve o, ancor più, il treno dell’outdoor che collega l’Alta Via del Sale con la ciclabile mare, con un sufficiente numero di carrozze, anziché la miseria di un semplice anche se utile Minuetto.

“Ora – conclude Beppe Carlevaris, presidente di Cônitours, Consorzio Imprenditori Turistici della provincia di Cuneo –, oltre alla soddisfazione del risultato e del premio economico ottenuto, noi auspichiamo fermamente che questo prestigioso riconoscimento porti all’attenzione delle Istituzioni e degli Enti preposti questa fondamentale linea di comunicazione, affinché la “Ferroviaria delle Meraviglie” venga seriamente e finalmente considerata quale volano insostituibile per la valorizzazione dal punto di vista turistico dei territori, per la crescita e lo sviluppo delle imprese che in essi operano con grandi sacrifici”.

“Conitours, oggi come in passato, è pronta a dare il suo fattivo contributo.”

Dichiarazione del Presidente di Federalberghi

Rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro all'On.le Massimo Garavaglia, neo Ministro del Turismo, e ringraziamo il presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi, per l'attenzione dedicata al nostro settore, al quale vengono finalmente dedicati il rilievo e l'attenzione che merita.

Assicuriamo sin da ora la piena disponibilità del sistema Federalberghi a collaborare con il Governo, nell'interesse del Paese.

Il Turismo ha bisogno di interventi immediati, per uscire dalla tempesta, e di programmare la ripartenza con investimenti che consentano di competere ad armi pari con l'agguerrita concorrenza internazionale.

Federalberghi: per i ristori due pesi e due misure

I comuni sono stati rimborsati dallo Stato per il mancato gettito dell'imposta di soggiorno, agli albergatori sono state date le briciole. Urgente il Ristori Quinques.

Le casse degli alberghi italiani sono vuote e le imprese al limite della sopravvivenza. Il lockdown totale a Natale e Capodanno e il perdurare del divieto di spostarsi da una regione all’altra hanno moltiplicato gli effetti di una devastazione che non accenna ad arrestarsi.”

Con queste parole, la Federazione degli albergatori introduce una desolante ricognizione della situazione di mercato, che anche a gennaio ha registrato un bilancio disastroso, con un calo dell’83% delle presenze turistiche rispetto al 2020. Nelle città d’arte, gran parte delle strutture ricettive è chiusa da marzo 2020, per non parlare degli alberghi di Venezia, che hanno iniziato a soffrire con l’Acqua alta di novembre 2019. Il business travel è fermo, così come fiere, congressi ed eventi di tutti i generi. La montagna ha perso più di metà della stagione invernale ed è in attesa di capire se qualcosa si potrà salvare. Le aziende termali e del benessere sono costrette a lavorare a scartamento ridotto. Il mare, partito in notevole ritardo l’estate scorsa, subirà una nuova penalizzazione se sarà confermato l’intento di prolungare il calendario scolastico sino a fine giugno.”

Tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, avevano preannunciato il proprio sostegno al cosiddetto decreto ristori quinquies – ricorda Federalberghi -. La crisi di governo ha poi rallentato l’adozione del provvedimento, che confidiamo venga collocato ai primi posti dell’agenda del nuovo esecutivo.”

“Le nostre imprese – sottolinea Federalberghi - hanno bisogno di essere accompagnate sino alla fine del tunnel, che non appare vicina. Chiediamo, oltre al sostegno per il 2021, anche un meccanismo perequativo, che colmi le lacune generate dai precedenti provvedimenti e attenui il sapore amaro della beffa di fine anno, quando le amministrazioni comunali hanno ricevuto il 60% della tassa di soggiorno incassata nel 2019, mentre gli alberghi, che in precedenza avevano ricevuto solo un magro indennizzo calcolato sul fatturato perso ad aprile, sono stati esclusi anche dal decreto “Natale”.

Federalberghi: Pronti a dare il nostro contributo al Governo che verrà

Per rilanciare il Turismo misure immediate ed un nuovo modello di governance

“La nostra preoccupazione è rivolta alla necessità di un coinvolgimento del turismo nel processo di sviluppo, questo nell’interesse del Paese. Spesso da un momento di crisi scaturiscono opportunità virtuose: è ciò che auspichiamo accada con l’ingresso sulla scena italiana di Mario Draghi, incaricato dal nostro presidente Mattarella di fabbricare un nuovo Governo. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo alla squadra che entrerà in campo”.

Queste le parole di Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, nei giorni caldi scanditi dalle consultazioni del premier incaricato con i partiti maggiori e con le parti sociali.

“L’annus horribilis che ci lasciamo alle spalle ha prodotto devastazione e sconforto – prosegue Bocca - Le imprese del comparto hanno patito oltre ogni misura. Ciò che ci tiene in piedi è la fiducia nell’ascolto di chi verrà e la consapevolezza di avere diritto alla ripresa. Se vogliamo che sia tale, essa andrà costruita con grandissima cura.

La campagna di vaccinazioni contro la pandemia da covid 19 – afferma Bocca - è il primo ed importantissimo passo che, metaforicamente, riaprirà le frontiere della speranza. Dunque riteniamo che il percorso sia già iniziato.

Ma è fondamentale che si parta da una certezza: il turismo è un motore indispensabile per l'economia italiana e contribuisce in maniera significativa alla produzione di reddito e posti di lavoro.

La quota di PIL attivata direttamente ed indirettamente dal comparto è superiore al 13% e al settore sono complessivamente riconducibili quasi 3,4 milioni di posti di lavoro, pari al 15% del totale.

Purtroppo è a tutti chiaro che le conseguenze devastanti della pandemia graveranno sul settore per anni. Occorre quindi rispondere con una forte energia che imposti con lucidità, unicità di progetto e lungimiranza strategica il programma di rilancio.

I Paesi concorrenti, che negli anni ci hanno superato per flussi e ricavi – aggiunge il presidente di Federalberghi - stanno organizzando azioni strutturate, alle quali occorre rispondere con misure e progetti che aumentino la capacità competitiva del sistema ospitale italiano.

In questo quadro, sia le politiche di sviluppo sia le politiche del lavoro connesse al Turismo devono essere fortemente mirate, senza confusioni con altri settori importantissimi, ma con peculiarità ed esigenze diverse.

Chiediamo pertanto – conclude Bocca - che il nuovo Governo, oltre ad attivare una immediata focalizzazione sul settore, dia il via ad un processo che conduca in tempi brevi ad una revisione del modello di governance, inserendo il turismo tra le materie attribuite alla competenza concorrente tra Stato e Regioni ed affidando la regia delle politiche nazionali ad un Ministero con competenze specifiche e dotato di adeguate risorse”.

Il Turismo riparta dalle vaccinazioni: da imprese e sindacati un appello comune

Al fine di programmare il rilancio dell’attività turistica in condizioni di piena tutela della salute, il 26 gennaio 2020 le organizzazioni datoriali* e sindacali** stipulanti CCNL che trovano applicazione alle imprese del settore turismo hanno sottoscritto un accordo per richiedere alle autorità competenti l’accesso tempestivo al programma vaccinale anti Covid-19 per i lavoratori del settore turismo.

L’accordo è accolto con soddisfazione dalle parti stipulanti, perché individua nella vaccinazione contro SARS-CoV-2/Covid-19 uno strumento utile a garantire l’esercizio in piena sicurezza dell’attività turistica sia con riferimento agli addetti, sia riguardo alla generalità della popolazione.

In considerazione della necessità di riservare ai lavoratori del settore turismo particolare attenzione nell’attuazione del piano vaccinale, le parti richiedono alle autorità centrali e locali l’inserimento degli stessi tra le categorie prioritariamente destinatarie della vaccinazione, alla luce dell’esigenza di tutela delle attività che continuano ad assicurare il servizio nonostante l’esposizione al rischio.

Per garantire il successo della campagna vaccinale, le parti hanno infine concordato di attivarsi per promuovere, tra i lavoratori occupati, campagne di informazione e sensibilizzazione finalizzate alla vaccinazione contro SARS-CoV-2/Covid-19.

 

 

(*) le organizzazioni datoriali stipulanti CCNL che trovano applicazione nel settore turismo sono: Federalberghi, Fipe, Faita e Fiavet (aderenti a Confcommercio); Assocamping, Assohotel, Assoviaggi, Fiba e Fiepet (aderenti a Confesercenti)

(**) le organizzazioni sindacali stipulanti CCNL che trovano applicazione nel settore turismo sono: Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs

Federalberghi presenta una petizione al Governo per salvare le imprese e i lavoratori del Turismo.

"Urgente intervenire subito, prima che sia troppo tardi"

L’assemblea generale di Federalberghi, riunita oggi in seduta straordinaria, ha approvato una petizione rivolta al presidente Conte ed ai ministri Franceschini, Gualtieri, e Patuanelli, “per sollecitare il Governo italiano a intervenire con urgenza a tutela delle imprese e dei lavoratori del turismo prima che sia troppo tardi”.

Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, dopo aver sottolineato “l’importanza che il Turismo riveste per l’economia italiana, rammenta i danni devastanti subiti dalle strutture ricettive e termali a causa della pandemia, con una perdita di flussi turistici e di fatturato superiore al 50%, che in alcune località arriva anche all’80%, elenca gli interventi principali richiesti dagli albergatori: riconoscimento di ristori efficaci, che ristabiliscano equità per l’anno 2020 ed accompagnino le imprese anche nei mesi a venire, interventi sulla liquidità (proroga delle rate dei mutui e concessione di prestiti ventennali), esonero per il 2021 dal pagamento delle imposte (in primis, IMU, TARI e canone RAI), sostegno alle imprese in affitto per il pagamento del canone di locazione, riduzione dell’aliquota IVA al 5% in analogia con quanto avvenuto in altri Paesi europei, sgravi contributivi per le imprese che richiamano in servizio il personale e sostegno al reddito per i lavoratori che rimangono disoccupati o sospesi”.

Bocca evidenzia anche “la necessità di far pressione sulla Commissione Europea, per chiedere l’aggiornamento delle disposizioni comunitarie che disciplinano gli aiuti di stato a sostegno dell’economia durante la pandemia (cosiddetto “temporary framework”), al fine di aumentare l’intensità degli aiuti che è possibile erogare a ciascuna impresa e di ampliare il periodo di applicabilità, che in assenza di una proroga si concluderà il 30 giugno prossimo.”

“Il documento - conclude Bocca -  richiede anche “incentivi per la riqualificazione delle strutture ricettive, che al termine della crisi dovranno confrontarsi con un’agguerrita concorrenza internazionale. Su questo punto, ci soffermeremo anche in occasione dell’audizione sul Recovery Plan”.

I primi firmatari della petizione sono lo stesso Bocca e i presidenti delle organizzazioni aderenti alla federazione presenti oggi in assemblea, in rappresentanza di 27.000 imprese turistico ricettive e termali.

Anche singoli imprenditori, lavoratori e cittadini possono aggiungere la propria firma, sottoscrivendo la petizione online, sulla piattaforma change.org, al seguente indirizzo: https://www.change.org/salviamo-le-imprese-e-i-lavoratori-del-turismo.

"Recovery Plan, ancora non ci siamo, indispensabile il coinvolgimento delle Imprese"

“Recovery plan, ancora non ci siamo.” Questo il commento del presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dell’aggiornamento delle schede progetto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

“Nei salotti e nei talk show si racconta la storiella del turismo settore strategico - ha detto Bocca - ma quando è il momento di passare ai fatti, la storiella diventa barzelletta. Se, come afferma il piano, si intende realmente incrementare il livello di attrattività del sistema turistico, non si può pensare di farlo senza coinvolgere le imprese.”

Secondo Bocca, la strada maestra da seguire è chiara: sostenere la riqualificazione delle strutture turistico ricettive, in coerenza con gli obiettivi di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità su cui si fonda il piano.”

Undici miliardi cifra altisonante, ma la realtà è fatta di ristori di importo irrisorio

Il Decreto Natale è strabico

“Undici miliardi di euro è una cifra altisonante, ma purtroppo la realtà con cui ci misuriamo è fatta di ristori di importo irrisorio, di poche migliaia di euro per impresa. Ci sono imprese che sono chiuse da dieci mesi ed hanno ricevuto un contributo a fondo perduto pari ad una piccola parte del fatturato di aprile.” Con queste parole il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commenta i dati diffusi oggi dal MIBACT, che magnificano le iniziative adottate a sostegno del settore turismo.

“Il decreto Natale è stato a dir poco strabico - prosegue Bocca – ed ha dimenticato totalmente le strutture ricettive e gli stabilimenti termali, che non possono nemmeno contare sul piccolo sollievo che può venire dalla vendita con asporto o dalla consegna a domicilio. Abbiamo apprezzato l’esonero IMU previsto dalla legge di bilancio, che speriamo che nessuno avesse mai seriamente pensato di riscuotere, ma non sappiamo dove reperire le risorse necessarie per pagare la TARI.”

Bocca conclude affermando che “In vista del decreto ristori quinquies, chiediamo al Governo un confronto nel merito, per discutere di una politica di sostegno che consenta alle nostre imprese di sopravvivere. Chiediamo anche certezze per i comprensori sciistici, la meeting industry e gli stabilimenti termali, che hanno diritto di sapere come e quando potranno riprendere l’attività.”

Manovra: positivo l'emendamento su Imu e affitti approvato alla Camera

"Chiediamo costante attenzione per le Imprese, serve una svolta nelle modalità di gestione della crisi"

2020 Tragico per le strutture turistico ricettive italiane, persi 14 miliardi di fatturato e 243 milioni di presenze

Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, esprime “apprezzamento per l’emendamento che in zona Cesarini ha inserito nella legge di bilancio una misura specifica per le imprese turistico ricettive, gli stabilimenti termali e gli stabilimenti balneari, offrendo una boccata d’ossigeno in materia di esenzione IMU, credito d’imposta per gli affitti e contributo a fondo perduto”.

Bocca rammenta che “il 24 novembre, in audizione alla Camera, Federalberghi aveva chiesto un segnale esplicito proprio sui punti toccati dall’emendamento e ringrazia la Commissione Bilancio che, con consenso unanime di tutti i gruppi parlamentari, ha fornito risposte concrete”.

“Le misure approvate dalla Camera – prosegue il presidente degli albergatori italiani - non sono certamente sufficienti a risolvere tutti i problemi, ma confidiamo che segnino un punto di svolta nelle modalità di gestione della crisi”.

“Oggi più che mai - conclude Bocca - è necessario dedicare costante attenzione alle esigenze delle imprese. Le strutture ricettive si apprestano ad affrontare un 2021 a dir poco complicato, dopo che il 2020 ha fatto segnare i risultati peggiori della nostra storia, con una perdita di oltre 14 miliardi di euro di fatturato e 243 milioni di presenze”.

News

Locazioni brevi: La Corte di Giustizia dell'Unione Europea conferma gli obblighi a carico degli intermediari

I Portali dovranno comunicare all'Amministrazione finanziaria i dati degli host e i loro recapiti, nonchè il numero di pernottamenti e le unità abitative

Albergatori e Regione Piemonte, insieme per l’ospitalità dei rifugiati ucraini

Chiesa “Un gesto di solidarietà di fronte al dramma della guerra”

Pasqua 2022 all'insegna del viaggio: partiranno 14 mln di italiani di italiani, la maggioranza resterà nel Belpaese (89,5%), giro di affari di 7 mld

"Non si può cantare vittoria, ma è un bel segnale, le nostre strutture percepite sempre più come luoghi sicuri