Imprese e lavoratori del turismo sono sul ciglio del baratro

Imprese e lavoratori del turismo sono sul ciglio del baratro

Urgono risposte, per evitare chiusure e licenziamenti

Ieri è scaduto il termine per il pagamento dell’IMU e molti albergatori non hanno avuto le risorse per pagare o hanno dovuto ricorrere all’indebitamento. Per non parlare delle strutture in affitto, che si ritrovano sotto minaccia di sfratto dopo che lo sconto fiscale sui canoni si è esaurito a luglio. Nel complesso, più di 20.000 imprese non riescono a far fronte ai costi fissi di gestione concernenti l’immobile, che è il principale bene strumentale delle strutture turistico ricettive.

Inoltre, il 31 dicembre 2021 scadono il termine per l’utilizzo degli ammortizzatori sociali Covid-19 e la moratoria sui licenziamenti. Se la cassa integrazione non sarà rifinanziata, saranno a rischio 70mila lavoratori dipendenti dalle strutture ricettive italiane.

“Imprese e lavoratori sono sul ciglio di un baratro”. Federalberghi “chiede di intervenire con urgenza per evitare che precipitino. Esonero della seconda rata IMU, proroga del credito d’imposta sugli affitti e della Cassa integrazione Covid sono le risposte di cui il settore ha bisogno con urgenza, per evitare chiusure e licenziamenti. Chiediamo che queste misure trovino posto nella legge di bilancio, che il Senato si appresta a votare.”