Fnaarc

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Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

La F.N.A.A.R.C. (Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio) è l’organizzazione di categoria degli agenti e rappresentanti di commercio più rappresentativa, apolitica, fondata nel 1945, che comprende 108 associazioni territoriali e 6 di settore merceologico.

Grazie agli oltre 50.000 Agenti di Commercio iscritti alla F.N.A.A.R.C. in tutta Italia e regolarmente certificati, questa organizzazione rappresenta autorevolmente tutta la categoria presso le autorità politiche, amministrative ed economiche.

La F.N.A.A.R.C. aderisce alla CONFCOMMERCIO (Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi) e realizza gli Accordi Economici Collettivi, che regolano i rapporti tra le aziende preponenti e gli agenti di commercio. 

Consiglio direttivo
Arcangelo Galante Presidente
Guido Giorgis Consigliere
Giovanni Bergui Consigliere
Cristiana Pautassi Consigliere
Ivo Luciano Consigliere
Domenico Macrì Consigliere
Claudio Giraudo Consigliere

Celebrata a Cuneo l’ottava edizione della Giornata nazionale “Legalità ci piace!” in collegamento streaming con Confcommercio nazionale

Chiapella, “Occorre porre attenzione alle istanze delle imprese, la pandemia, la crisi di liquidità e la stagnazione dei consumi rischiano di esporre gli imprenditori a fenomeni criminali

Al termine consegnato a S.E. il Prefetto il documento sul fenomeno in Provincia

Grazie alla presenza in video di S.E. il Prefetto Fabrizia Triolo, del Questore Nicola Parisi e di Autorità civili e militari della Provincia e dei presidenti delle dieci Ascom territoriali e dei presidenti delle categorie rappresentate, si è tenuto oggi l’ormai tradizionale appuntamento di Confcommercio, occasione nella quale porre al centro dell’attenzione le problematiche legate al fenomeno dell’illegalità e dell’abusivismo. Al termine è seguito un incontro di una delegazione di Confcommercio ed Associazione Albergatori e Ristoratori con S.E. il Prefetto e la consegna del documento riguardante il tema.

Quest’anno in particolare si è posta l’attenzione su due fenomeni pericolosi legati alla crisi economica e sociale causata da Covid-19 e pandemia, il fenomeno dell’Usura e le infiltrazioni politiche nelle manifestazioni di protesta.

Intere filiere, in particolare quella del turismo – pubblici esercizi, alberghi, tour operatori, trasporti, discoteche, lo shopping, la cultura ed il tempo libero – ma anche molti comparti del commercio al dettaglio, soprattutto abbigliamento, calzature ed accessori moda, hanno registrato crolli verticali di fatturato e moltissime imprese di questi settori hanno chiuso definitivamente l’attività.

“Si tratta di una situazione – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – che soprattutto durante il primo lockdown si è resa ancor più drammatica con la “pressione” della criminalità, che si è fatta sentire su una consistente parte delle micro e piccole imprese del commercio e dei pubblici esercizi”. “Circa il 10% degli imprenditori è risultato esposto all’usura oppure a tentativi di appropriazione “anomala” dell’azienda”.

Negli ultimi sei mesi è aumentato il numero di imprenditori che ha chiesto prestiti a soggetti fuori dai canali ufficiali (14% contro 10%).

La protesta e la politica, se al di fuori di un quadro di legalità, comportano rischi reali per la tenuta sociale.

“La strumentazione del disagio sociale – precisa Chiapella – e della disperazione da parte di ambienti e politici di vario tipo vanno “a braccetto” quando la rabbia è reale, frutto di un anno di gestione dell’emergenza sanitaria legata al “Covid”.

“Si tratta di una rabbia – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – accumulata per mancati ristori, in molti casi mai arrivati, ma soprattutto a causa di aperture annunciate e poi smentite, adeguamenti e messa in sicurezza dei locali onerose a carico di categorie che non lavorano da mesi; una rabbia dietro la quale si nascondono furbetti ed evasori, però non cambia il problema”.

“Siamo coscienti – conclude Chiapella – che lo Stato non possa farsi carico interamente delle perdite di interi settori, ma ha il dovere di dare certezze su aperture e tutelare chi non può ancora “ripartire””. “In questa situazione di tensione sociale è forte il rischio di attacco all’ordine pubblico ed alla legalità; la strumentazione politica non è ammessa dal nostro punto di vista”. “Denunciamo e condanniamo con fermezza ogni forma di protesta al di fuori della legalità; auspichiamo una significativa velocizzazione delle vaccinazioni e nel contempo date certe sulle riaperture”.

Covid emergenza continua, nuove restrizioni e mancanza di sostegni, Fnaarc-Confcommercio lancia l’allarme per gli agenti di commercio

Impossibilità di operare e programmare, ristori insufficienti e ulteriore aumento dei costi (come la benzina) sono tra le difficoltà più importanti

"Non si è tenuto conto del differimento del pagamento delle provvigioni. Ripartire al più presto nel confronto con il Governo"

Lanciamo un grido di allarme per una categoria che coinvolge oltre 220.000 professionisti in Italia, che intermediano oltre il 70% del Pil nazionale e che risultano tra i più colpiti dalle conseguenze economiche della pandemia”. Lo fa Fnaarc-Confcommercio, Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio, attraverso la voce del suo presidente, Alberto Petranzan. La FNAARC, aderente a Confcommercio, è l’organizzazione più rappresentativa della categoria e sottoscrive gli Accordi Economici Collettivi, che regolano i rapporti tra le aziende preponenti e gli agenti di commercio. 

Nell’ultimo anno la categoria è stata flagellata da diverse dinamiche che hanno reso quasi impossibile per molti di noi lavorare e, allo stesso tempo, accedere ai ristori previsti per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Il sistema di sostegno messo in piedi dal precedente Governo, oltre a non coprire in maniera efficace la pluralità di settori per cui operano gli agenti di commercio, finora non ha tenuto conto del differimento del pagamento delle provvigioni”. Petranzan aggiunge che negli scorsi mesi era stato aperto un tavolo di confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) su diverse tematiche strategiche per il settore, che è stato però interrotto dal succedersi di nuovi esponenti alla guida dell’esecutivo.

Occorre dunque ripartire al più presto poiché – prosegue Petranzannel frattempo la situazione è solo peggiorata: alle restrizioni sugli spostamenti, al drastico calo dei consumi e alla impossibilità di programmare la propria attività lavorativa, si somma infatti l’ulteriore aumento dei costi correlati allo svolgimento della nostra attività. Ad esempio, l’aumento del prezzo della benzina, di cui non si parla, ma che negli ultimi mesi è stato notevole”.

Gli Agenti e Rappresentanti di commercio sono uno dei principali motori per le piccole e medie imprese italiane: penalizzare la categoria vuol dire rallentare lo sviluppo economico della nazione.

Fnaarc-Confcommercio proseguirà nelle prossime settimane l’attività di sensibilizzazione nei confronti del Governo e dell’opinione pubblica sulle problematiche che riguardano Agenti e Rappresentanti di Commercio.

La burocrazia blocca l’anticipo del trattamento di fine rapporto (Firr) agli agenti di commercio

La denuncia del presidente di Fnaarc-Confcommercio della provincia di Cuneo: "Non perdiamo altro tempo"

La burocrazia ferma ancora l’anticipo del Firr (Fondo indennità risoluzione rapporto) agli agenti e rappresentanti di commercio in difficoltà. “E’ assurdo – denuncia Arcangelo Galante, presidente di Fnaarc-Confcommercio della provincia di Cuneo, – che, in un periodo così lungo in cui la crisi generata dall’emergenza Covid ha fortemente penalizzato la nostra categoria, non ci sia ancora l’operatività del provvedimento con il quale Fondazione Enasarco ha deliberato la possibilità per gli iscritti di poter richiedere un anticipo del Fondo (destinando 450 milioni di euro erogabili in più tranche)”.

L’anticipo del Firr – prosegue Galante – è, assieme i ristori che vanno fortemente rafforzati comprendendo tutte le tipologie dei nostri operatori mentre finora hanno riguardato in maniera del tutto marginale gli agenti e rappresentanti di commercio – un sostegno in più indispensabile”.

Lanciamo un nuovo ennesimo appello: non perdiamo altro tempo – conclude GalanteTra cali di fatturati e continue restrizioni, gli oltre 220 mila agenti e rappresentanti di commercio – il cui ruolo nell’economia e per le pmi, è fondamentale – fanno grande fatica, in tanti settori, a proseguire la loro attività ed hanno diritto a risposte chiare e tempestive”.

Fnaarc-Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, Ugl Terziario e Usarci: molti agenti di commercio ancora esclusi dal Ristori quater

Chiesto un nuovo confronto con il Governo. Va superata la logica dei codici Ateco ed occorre dare un sostegno a tutti gli agenti che in un periodo ampio hanno subito perdite

Bene l’estensione agli agenti di commercio, nei codici Ateco indicati, del contributo a fondo perduto. È un primo passo, ma gli agenti lavorano trasversalmente su più settori. Restano, quindi, molti operatori che non sono stati compresi”: è la valutazione di Fnaarc-Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, Ugl Terziario e Usarci, sul Decreto Ristori quater. “Il nostro impegno prioritario – sottolineano Fnaarc-Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, Ugl Terziario e Usarci – è far giungere i Ristori a tutti gli Agenti e Rappresentanti di commercio, Agenti in attività finanziaria, Collaboratori e Consulenti finanziari che hanno subito perdite. Chiediamo perciò, nello spirito di collaborazione già riscontrato di recente con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, che si possa avviare un nuovo tavolo di confronto: l’obiettivo è quello di andare oltre la logica dei codici Ateco e di considerare un periodo più ampio per il calcolo del calo di fatturato, non certamente solo aprile sull’aprile dell’anno precedente. Gli agenti di commercio, oltretutto, percepiscono le provvigioni in maniera differita rispetto ai fatturati acquisiti e il calcolo aprile su aprile non corrisponde alla realtà delle perdite”.

 “La nostra categoria, che ha un ruolo essenziale per la ripresa dei consumi e l’attività, in particolare, delle piccole e medie imprese – concludono Fnaarc-Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, Ugl Terziario e Usarci - risente in tutta la sua gravità degli effetti fortemente negativi di questo 2020. Occorrono immediati interventi di sostegno”.

Agenti di commercio nel Ristori quater. Fnaarc: ma molti operatori sono ancora esclusi

Chiediamo un nuovo confronto con il Governo. Dobbiamo superare la logica dei codici Ateco e dare un sostegno a tutti gli agenti che in un periodo ampio hanno subito perdite.

Bene l’estensione agli agenti di commercio, nei codici Ateco indicati, del contributo a fondo perduto. È un primo passo, ma gli agenti lavorano trasversalmente su più settori. Restano, quindi, molti operatori che non sono stati compresi”: è la valutazione di Alberto Petranzan, presidente di Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, sul Decreto Ristori quater.
Il nostro impegno prioritario – afferma Petranzanè far giungere i Ristori a tutti gli agenti e rappresentanti di commercio che hanno subito perdite. Chiediamo perciò, nello spirito di collaborazione già riscontrato di recente con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, che si possa avviare un nuovo tavolo di confronto: l’obiettivo è quello di andare oltre la logica dei codici Ateco e di considerare un periodo più ampio per il calcolo del calo di fatturato, non certamente solo aprile sull’aprile dell’anno precedente. Gli agenti di commercio, oltretutto, percepiscono le provvigioni in maniera differita rispetto ai fatturati acquisiti”.

“La nostra categoria, che ha un ruolo essenziale per la ripresa dei consumi e l’attività, in particolare, delle piccole e medie imprese – conclude Petranzan - risente in tutta la sua gravità degli effetti fortemente negativi di questo 2020. Occorrono immediati interventi di sostegno”.

Dal Dl Ristori nessuna tutela per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio

Fnaarc-Confcommercio della provincia di Cuneo: “L’intera Categoria è in enorme difficoltà, aspetta risposte concrete”

Il decreto Ristori ha dimenticato gli Agenti e Rappresentanti di Commercio, un settore che soffre le chiusure decise dal Governo causa l’emergenza Covid-19 ed è esclusa da gran parte dei provvedimenti previsti a favore delle aziende in crisi.

“Fnaarc-Confcommercio ha partecipato – afferma Arcangelo Galante, presidente del Sindacato della provincia di Cuneo – all’incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico, On.le Stefano Patuanelli, sulle problematiche degli Agenti e Rappresentanti di Commercio”. “Il Ministro ha dimostrato attenzione nei confronti delle richieste avanzate ed ha comunicato che verrà convocato un tavolo permanente sui problemi della Categoria, allargato agli altri Ministeri interessati, affermando che nella prossima manovra di bilancio vi saranno anche le risorse da destinare agli Agenti e Rappresentanti di Commercio”.

“La Federazione – precisa Galante – ha sottolineato il bisogno di risposte concrete ed urgenti che arriva dagli Associati; gli interventi non possono essere ulteriormente rinviati”. “Se le aziende, i negozi ed i pubblici esercizi sono chiusi o aperti ma con un’attività ridotta, inevitabilmente anche tutto il nostro lavoro ne risente in modo totale in alcuni settori ed in modo consistente in altri; tuttavia questa evidenza sembra che non venga recepita o addirittura che non venga compresa”.

“La Confederazione – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – insieme alle Federazioni di settore stanno portando avanti le istanze provenienti dai Territori; in particolare, gli Agenti e Rappresentanti di Commercio sono una categoria che sta vivendo una crisi propria e di riflesso e per la quale si sta lavorando a tutti i livelli istituzionali”.

“Al Ministro abbiamo ribadito – conclude Arcangelo Galante - l’assoluta necessità del congelamento degli adempimenti fiscali e previdenziali, l’accesso ai ristori superando il meccanismo dei Codici Ateco e considerando la peculiarità della Categoria, il parere favorevole su ulteriori 18 milioni di contributi a fondo perduto e l’anticipazione del Firr, atteso da mesi, a costo zero per lo Stato; come per altre categorie, anche noi siamo pronti a dimostrare il nostro disagio all’opinione pubblica”.

In una lettera unitaria sono state ribadite le richieste al Ministro Patuanelli, sottolineando l’urgenza della convocazione del Tavolo per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio.

Deliberato a luglio da Enasarco, ma non c’è l’autorizzazione del Ministero del Lavoro

Anticipo del trattamento di fine rapporto (Firr) La denuncia del presidente di Fnaarc-Confcommercio: agli agenti di commercio ancora nessuna risposta

Lo sblocco della misura è urgente per far fronte al grave stato di crisi in cui versa la categoria con l’emergenza Covid

Agenti e rappresentanti di commercio ancora senza risposte sull’anticipo di una parte del Firr (Fondo indennità risoluzione rapporto). Una misura urgente necessaria per far fronte al grave stato di crisi in cui versa la categoria”: è la denuncia di Alberto Petranzan, presidente di Fnaarc, la Federazione maggiormente rappresentativa della categoria aderente a Confcommercio.

Fondazione Enasarco – spiega Fnaarc – ha deliberato il 10 luglio la possibilità per gli iscritti di poter richiedere un anticipo del proprio Firr. A questo scopo è stata destinata la cifra complessiva di 450 milioni di euro (erogabile in tre tranche per preservare la sostenibilità finanziaria dell’operazione) e sono già stati attivati gli strumenti operativi.

Ma a tutt’oggi, siamo nella seconda metà di novembre – ricorda Petranzan - manca l’autorizzazione del Ministero del Lavoro”.

I ripetuti lockdown – prosegue Petranzan - colpiscono duramente la nostra attività. A ciò aggiungiamo che i provvedimenti di sostegno economico messi in campo in questi mesi di emergenza sanitaria hanno riguardato in maniera del tutto marginale gli agenti e rappresentanti di commercio. E in moltissimi casi – l’abbiamo scritto in una recente lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – gli agenti non hanno potuto ottenere neanche il contributo a fondo perduto di maggio di 1.000 euro erogato dall’Agenzia delle Entrate per l’impossibilità di dimostrare il calo di fatturato a causa del differimento temporale fra attività e relativa fatturazione”.

Lanciamo l’ennesimo appello a non perdere ulteriore tempo. E’ incredibile – conclude Petranzanche il Governo, il Ministero del Lavoro non si siano ancora pronunciati sull’anticipazione del Firr. Provvedimento oltretutto a costo zero sui conti pubblici. Gli oltre 220 mila agenti e rappresentanti di commercio – il cui ruolo nell’economia, in particolare per le pmi, è fondamentale - hanno diritto a tempestività e chiarezza”.

Ristori, Fisco e Firr: Confronto al Mise con il Ministro Patuanelli

Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, UilTucs e Usarci: Positiva l'attenzione, ma gli Agenti di Commercio non possono aspettare a lungo

Questa mattina si è svolto l’incontro tra le Parti Sociali ed il Ministro dello Sviluppo Economico, On. Stefano Patuanelli, sulle problematiche degli agenti di commercio.

Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, Uiltucs e Usarci hanno rappresentato al Ministro le difficoltà di una categoria che - pur soffrendo non meno di altre per le chiusure decise dal Governo causa l’emergenza COVID – è esclusa da gran parte dei provvedimenti per le imprese in crisi.

Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, Uiltucs e Usarci hanno registrato l’attenzione da parte del Ministro Patuanelli a venire incontro ai problemi urgenti degli Agenti di Commercio: verrà convocato un tavolo permanente sulla categoria, allargato agli altri Ministeri interessati e nella manovra di bilancio il Ministro ha assicurato che vi saranno risorse da destinare anche agli agenti di commercio. Le Parti sociali manifestano però la necessità di dare risposte concrete e urgenti il più presto possibile perché gli interventi non possono essere rinviati ulteriormente.

Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, Uiltucs e Usarci hanno ribadito il pacchetto di proposte sulle quali fare il confronto immediato:

  • Inclusione degli agenti di commercio in tutti provvedimenti di congelamento degli adempimenti fiscali e previdenziali, al pari delle altre categorie.
  • Accesso ai ristori per gli agenti di commercio, attraverso il fondo perduto e superando il meccanismo dei Codici Ateco (che esclude chi rifornisce attività chiuse) e delle territorialità utilizzando un significativo arco temporale per valutare i cali di fatturato, tenendo conto delle peculiarità della categoria.
  • Immediata emanazione dei pareri dei Ministeri vigilanti (Ministero del Lavoro e MEF) sulle richieste delle Parti Sociali di erogare – tramite Fondazione Enasarco e da quest’ultima già deliberati – ulteriori 18 milioni di euro di contributi a fondo perduto e le anticipazioni del FIRR – fino al 30% - per un totale di circa 525 milioni di euro di cui 175 immediatamente disponibili. Tali pareri sono attesi da mesi e sarebbero a costo zero per lo Stato.

A seguito dell’incontro le scriventi organizzazioni, firmatarie degli Accordi Economici Collettivi della categoria, hanno ribadito con una lettera le loro richieste al Ministro Patuanelli sottolineando l’urgenza della convocazione del Tavolo.

“Estendere il sostegno agli agenti e rappresentanti, senza commercio e turismo siamo fermi” Dopo mesi manca ancora la firma del Ministro Catalfo sull’erogazione dell’acconto sul Firr, già deliberata da Enasarco

Fnaarc-Confcommercio della provincia di Cuneo su DL Ristori

Nei giorni scorsi abbiamo assistito alla protesta di vari settori dell’economia rispetto ai ristori previsti dal recente decreto legge.

Uno di questi, non ancora “sceso in piazza” è quello degli agenti e rappresentanti di commercio che è, si può affermare, trasversale a tutte le categorie economiche.

“I sostegni previsti dal Dl Ristori - afferma Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio della provincia di Cuneo – devono essere estesi anche alla nostra Categoria, per la sua sopravvivenza, a partire dai colleghi che lavorano nel turismo e nella ristorazione, le cui attività sono di fatto azzerate dalle restrizioni previste dai dpcm e dalle ordinanze regionali; inoltre, siamo in attesa da mesi che il Ministro Catalfo firmi l’erogazione dell’anticipo sul Firr, già deliberato da Enasarco”.

“La nostra Federazione, insieme alle altre sigle sindacali – continua Arcangelo Galante - ha scritto al Governo per chiedere una correzione immediata, in quanto i Colleghi del settore Ho.Re.Ca., in particolare, le cui attività sono limitate in modo rilevante dalla sospensione dei servizi della ristorazione (ristoranti, bar, locali serali, catering), non sono una specifica figura professionale inquadrabile sotto determinati codici Ateco; per questo, rischiano di perdere il giusto diritto al contributo a fondo perduto. I codici indicati nell’allegato al Decreto dovrebbero ricomprendere i settori generali cui appartengono le categorie dei grossisti e degli agenti e rappresentanti di commercio, consentendo agli interessati di poter autocertificare, sotto la propria responsabilità (assoggettabile a successivi controlli), di non poter svolgere, a causa delle limitazioni previste dal DPCM del 26 ottobre, la propria attività, corrispondente per la parte prevalente alla conclusione di contratti di fornitura nei confronti del settore hotel, ristorazione e catering”.

“Si tratta - interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – di una situazione assurda, che gli intermediari operanti nei settori beneficiari del decreto “Ristori” ne siano esclusi; la Confederazione si sta già muovendo in tal senso”.

“Nel perdurare della situazione attuale – conclude Galante - il Sindacato provinciale si riunirà a breve per valutare eventuali manifestazioni che mettano in risalto agli occhi dell’opinione pubblica il dramma della Categoria”.

Fnaarc-Confcommercio al Governo: inserire gli agenti di commercio tra i beneficiari del decreto “Ristori”

Da Fnaarc, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, la richiesta urgente al Governo – esplicitata, assieme altre principali sigle di rappresentanza, in una lettera al Presidente del Consiglio e ai ministri competenti - di inserire tra i beneficiari del decreto “Ristori” gli agenti di commercio la cui attività viene drasticamente a peggiorare con le chiusure e restrizioni anti-Covid del Dpcm del 24 ottobre. “Molti agenti rappresentanti – afferma Alberto Petranzan, presidente di Fnaarc - vedranno notevolmente diminuite, se non azzerate completamente, le vendite. Una situazione, con il passare del tempo, insostenibile”.

Auspichiamo – conclude Petranzanche il Governo recepisca la nostra richiesta. E che il criterio di riconoscimento dei contributi agli agenti e rappresentanti di commercio tenga conto delle provvigioni incassate a distanza di mesi. La nostra categoria ogni anno, lo voglio ricordare, intermedia più del 70% del Pil del nostro Paese”.

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Impossibilità di operare e programmare, ristori insufficienti e ulteriore aumento dei costi (come la benzina) sono tra le difficoltà più importanti

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