Fiva

Fiva

Federazione Italiana Venditori Ambulanti

La Federazione Italiana Venditori Ambulanti (in sigla FIVA CONFCOMMERCIO) è stata fondata il 25.3.1971 con la partecipazione iniziale di 8 sindacati provinciali (MILANO, NOVARA, PIACENZA, FIRENZE, ANCONA, L'AQUILA, R. CALABRIA e CAGLIARI).

Nel 1984 la FIVA ha aperto la propria sede nazionale in uffici propri e distinti da quelli della Confcommercio e con proprio personale. Attualmente la sede federale è a Roma, al I piano di Via Cola di Rienzo, 285 Sc. A int. 1, nel quartiere Prati.

 

Consiglio direttivo
Gualtiero Chiaramello Presidente
Roberta Baudino Vice Presidente
Battista Marolo Vice Presidente
Liliana Gallo Consigliere
Mauro Bo Consigliere
Giovanni Grosso Consigliere
Ivo Panero Consigliere
Francesco Occelli Consigliere
Riccardo Cravero Consigliere
Gianpiero Pompejano Consigliere
Dario Sigismondi Consigliere
Francesco Abbate Daga Consigliere
Davide Crosetti Consigliere
Agostino Rinaudo Consigliere

Celebrata a Cuneo l’ottava edizione della Giornata nazionale “Legalità ci piace!” in collegamento streaming con Confcommercio nazionale

Chiapella, “Occorre porre attenzione alle istanze delle imprese, la pandemia, la crisi di liquidità e la stagnazione dei consumi rischiano di esporre gli imprenditori a fenomeni criminali

Al termine consegnato a S.E. il Prefetto il documento sul fenomeno in Provincia

Grazie alla presenza in video di S.E. il Prefetto Fabrizia Triolo, del Questore Nicola Parisi e di Autorità civili e militari della Provincia e dei presidenti delle dieci Ascom territoriali e dei presidenti delle categorie rappresentate, si è tenuto oggi l’ormai tradizionale appuntamento di Confcommercio, occasione nella quale porre al centro dell’attenzione le problematiche legate al fenomeno dell’illegalità e dell’abusivismo. Al termine è seguito un incontro di una delegazione di Confcommercio ed Associazione Albergatori e Ristoratori con S.E. il Prefetto e la consegna del documento riguardante il tema.

Quest’anno in particolare si è posta l’attenzione su due fenomeni pericolosi legati alla crisi economica e sociale causata da Covid-19 e pandemia, il fenomeno dell’Usura e le infiltrazioni politiche nelle manifestazioni di protesta.

Intere filiere, in particolare quella del turismo – pubblici esercizi, alberghi, tour operatori, trasporti, discoteche, lo shopping, la cultura ed il tempo libero – ma anche molti comparti del commercio al dettaglio, soprattutto abbigliamento, calzature ed accessori moda, hanno registrato crolli verticali di fatturato e moltissime imprese di questi settori hanno chiuso definitivamente l’attività.

“Si tratta di una situazione – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – che soprattutto durante il primo lockdown si è resa ancor più drammatica con la “pressione” della criminalità, che si è fatta sentire su una consistente parte delle micro e piccole imprese del commercio e dei pubblici esercizi”. “Circa il 10% degli imprenditori è risultato esposto all’usura oppure a tentativi di appropriazione “anomala” dell’azienda”.

Negli ultimi sei mesi è aumentato il numero di imprenditori che ha chiesto prestiti a soggetti fuori dai canali ufficiali (14% contro 10%).

La protesta e la politica, se al di fuori di un quadro di legalità, comportano rischi reali per la tenuta sociale.

“La strumentazione del disagio sociale – precisa Chiapella – e della disperazione da parte di ambienti e politici di vario tipo vanno “a braccetto” quando la rabbia è reale, frutto di un anno di gestione dell’emergenza sanitaria legata al “Covid”.

“Si tratta di una rabbia – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – accumulata per mancati ristori, in molti casi mai arrivati, ma soprattutto a causa di aperture annunciate e poi smentite, adeguamenti e messa in sicurezza dei locali onerose a carico di categorie che non lavorano da mesi; una rabbia dietro la quale si nascondono furbetti ed evasori, però non cambia il problema”.

“Siamo coscienti – conclude Chiapella – che lo Stato non possa farsi carico interamente delle perdite di interi settori, ma ha il dovere di dare certezze su aperture e tutelare chi non può ancora “ripartire””. “In questa situazione di tensione sociale è forte il rischio di attacco all’ordine pubblico ed alla legalità; la strumentazione politica non è ammessa dal nostro punto di vista”. “Denunciamo e condanniamo con fermezza ogni forma di protesta al di fuori della legalità; auspichiamo una significativa velocizzazione delle vaccinazioni e nel contempo date certe sulle riaperture”.

Manifestazione di protesta provinciale dell’intera categoria ambulante, in forma statica, mercoledì 7 aprile 2021 a Cuneo in Piazza Galimberti

Chiaramello, “I mercati devono poter riaprire al completo in sicurezza, altrimenti è la fine!”

Il commercio ambulante, sia itinerante, che dei mercati, che delle fiere, è in ginocchio e gli operatori invocano una ripartenza non più procrastinabile.

“Le imprese – afferma Gualtiero Chiaramello, presidente del Sindacato Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche Fiva-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – non sono in grado di reggere ancora per molto”. “Il 31 marzo scorso si è riunita la Giunta nazionale di Fiva-Confcommercio, di cui fanno parte i colleghi Roberta Baudino e Battista Marolo ed in quella sede si è deciso di organizzare manifestazioni di protesta in tutta l’Italia, da tenersi mercoledì 7 aprile - quindi dopo la zona rossa pasquale - per sensibilizzare l’opinione pubblica ed il Governo rispetto alla situazione disastrosa nella quale versa l’intera categoria del commercio ambulante e su aree pubbliche”.

Nel documento approvato al termine della Giunta nazionale di Fiva-Confcommercio si evidenzia “la situazione della categoria pesantemente penalizzata dalle chiusure e fortemente discriminata sul piano dei ristori, assolutamente insufficienti a coprire le perdite e per la sopravvivenza delle imprese”, la discriminante sulla vendita di taluni articoli di abbigliamento permessa in ambiti di sede fissa, l’inattività da più di un anno degli ambulanti fieristici e coloro che operano in occasione di eventi sportivi e musicali.

Le linee guida per i mercati e le fiere previste dai diversi provvedimenti governativi ed approvate dalle Regioni garantiscono una sicurezza adeguata al contenimento del contagio per un settore come quello ambulante e su aree pubbliche che lavora all’aria aperta.

“L’appello che lanciamo – precisa Chiaramello – è indirizzato al Governo, alle Regioni alle Amministrazioni comunali, ai quali chiediamo di riaprire i mercati e le fiere, nel rispetto delle regole di sicurezza, entro la settimana successiva alla Pasqua, perché le imprese non possono aspettare oltre; non è un ricatto ma un dato di fatto, si rischiano innumerevoli fallimenti”.

“Siamo al fianco - interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – degli ambulanti, fortemente colpiti dalla pandemia; sosteniamo quotidianamente le loro istanze, come quelle di tutte le categorie rappresentate, presso le sedi istituzionali ed auspichiamo un intervento forte del Governo per evitare situazioni spiacevoli non facilmente controllabili”.

Roberta Baudino e Battista Marolo Vice Presidenti di Fiva-Confcommercio nazionale, una forte rappresentanza del Piemonte

“Un importante riconoscimento per il Sindacato dei Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche di Confcommercio della provincia di Cuneo”

“La nomina – afferma Gualtiero Chiaramello, presidente del Sindacato Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche Fiva-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo - di Roberta Baudino e Battista Marolo quali vice presidenti di Fiva-Confcommercio nazionale è un’importante riconoscimento dell’attività svolta e la presenza costante nelle manifestazioni degli ultimi anni, in particolare per l’attività sindacale condotta nel difficile 2020, funestato dalla tragedia della crisi pandemica”.

Le nomine sono avvenute durante il Consiglio nazionale di Fiva-Confcommercio del 1° marzo 2021 in video conferenza, su proposta del presidente Giacomo Errico, a completamento del nuovo organigramma a seguito della conferma dello stesso Errico dello scorso novembre.

Roberta Baudino è vice presidente del Sindacato provinciale e facente parte della Giunta esecutiva nazionale uscente, come Battista Marolo, presidente di Fiva-Confcommercio Piemonte.

“Si tratta di un nuovo importante risultato – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – che conferma la bontà d’azione dell’organizzazione, pur nella pluralità di vedute propria di un’organizzazione sindacale attiva e dinamica”.

“Insieme al Consiglio direttivo del Sindacato provinciale – conclude Chiaramello – auguro buon lavoro a Roberta e Tino, perché la loro presenza nella giunta nazionale sia foriera di importanti e positive iniziative che possano portare risvolti positivi per la provincia di Cuneo e per l’intero Piemonte”.

Da Fiva-Confcommercio Piemonte un NO all’abusivismo, un SI’ alle regole: si chiede rispetto per gli ambulanti che, a prezzo di grandi sacrifici, si impegnano quotidianamente per essere in regola.

Procede spedito il lavoro degli uffici comunali impegnati nelle procedure di rinnovo delle concessioni per i posteggi dei mercati, che a fine giugno saranno rinnovati per i successivi dodici anni mettendo fine alle preoccupazioni degli operatori dei mercati del Piemonte iniziate con la famosa Direttiva Bolkestein.

Intanto, per arrivare puntali alla scadenza di inizio estate, entro il prossimo 28 febbraio i 16.000 ambulanti piemontesi dovranno chiedere ai comuni in cui lavorano il VARA, la verifica annuale di regolarità delle aree pubbliche fortemente voluta negli anni passati dalle associazioni di categoria per tutelare gli operatori regolari.

“Fiva-Confcommercio ringrazia l’Assessore regionale al Commercio, Vittoria Poggio, per aver compreso l’importanza di agevolare il rinnovo delle concessioni dei mercati – dichiara Tino Marolo, Presidente regionale di FIVA Confcommercio – evitando che la verifica della regolarità contributiva sia effettuata, come previsto dalla normativa nazionale, tramite Durc, dunque anche sugli anni 2019 e 2020”.

Fiva-Confcommercio Piemonte prende pertanto le distanze dai tentativi di contestare le scelte della Regione Piemonte: “Non conviene essere abusivi – prosegue il Presidente Marolo – perché in questo modo si legittima una tendenza di opinione che tende ad individuare gli ambulanti come evasori fiscali e contributivi. E così non è. L’abusivo non solo infrange la legge ma manca di rispetto alle tante Colleghe e ai tanti Colleghi che, a prezzo di grandi sacrifici, cercano di essere in regola. Un esempio da “furbetti” che, alla lunga, non può pagare e che rischia di danneggiare l’immagine dell’intera categoria”.

Fiva-Confcommercio ricorda infine che, anche chi fosse in ritardo nel pagamento dei contributi Inps, può comunque impostare un piano di rientro, utile per regolarizzare la propria posizione in vista del rinnovo delle concessioni.

Niente anticipo del Mercato del Martedì a Cuneo

Il Presidente di Fiva-Confcommercio della provincia di Cuneo ringrazia l’Amministrazione comunale di Cuneo, nelle persone del Sindaco Federico Borgna e dell’Assessore Luca Serale per la concessione dei mercati straordinari natalizi e per gli anticipi del 24 e 31 dicembre 2020.

Purtroppo constata la mancata concessione dell’anticipo del mercato di martedì 5 a lunedì 4 gennaio, chiesto dalla Categoria per permettere a tutte le merceologie, alimentari e non di poter esporre la propria merce.

“Dispiace – afferma Gualtiero Chiaramello, presidente del Sindacato Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche Fiva-Confcommmercio-Imprese per l'Italia della provincia di Cuneo – per la decisione presa dall’Amministrazione comunale del Capoluogo, in quanto si è persa l’occasione di evitare che la clientela affolli i centri commerciali al chiuso, mentre i mercati operano all’aria aperta; martedì 5 gennaio il Piemonte sarà zona rossa, mentre il giorno precedente, lunedì 4 gennaio 2021, si troverà in zona arancione e sarà permessa la vendita di tutte le merceologie”.

“Sarebbe stata – aggiunge Chiaramello – un’occasione per permettere una boccata d’ossigeno ad una categoria fortemente penalizzata da crisi e pandemia”.

Fiva-Confcommercio: Ancora una volta siamo stati dimenticati

Zero provvidenze per i nostri fieristi e per la ristorazione mobile, niente lavoro e niente ristori

“Ancora una volta siamo stati dimenticati. Se il Decreto Ristori rimane così com’è i nostri fieristi e i nostri ristoratori mobili non avranno nulla. E il rischio della chiusura di altre 10 mila aziende si fa più concreto” Lo afferma Giacomo Errico, Presidente di Fiva-Confcommercio, l’organizzazione che raccoglie il commercio ambulante e su aree pubbliche.

“Avevamo inteso che i settori colpiti dalle restrizioni sarebbero stati indennizzati – continua Errico – e invece dobbiamo annotare che ciò vale per tutti meno che per i fieristi ambulanti e per la ristorazione mobile. E la cosa davvero non si spiega visto che è da febbraio scorso che fiere, sagre ed eventi sono stati fermati.”

Il Presidente della Fiva così prosegue: “Il Governo continua a fare le alchimie con i codici Ateco e non si rende conto che dietro le aziende ci sono persone e famiglie ormai allo stremo.”

“Al Parlamento chiediamo – conclude Errico – di correggere queste palesi ingiustizie. Altre filiere, pure non direttamente interessate dalle restrizioni, hanno avuto sostegni economici e provvidenze. Evidentemente gli ambulanti sono figli di un dio minore”

Save the date

III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

Fiva Confcommercio: far ripartire le fiere e le sagre locali

Gli operatori del settore sono allo stremo, bilanci delle imprese ben al di sotto del 50% rispetto al 2019

“Fate riaprire in tempi brevi le fiere e le sagre locali altrimenti dovremo sommare agli effetti del virus anche il crollo economico di una larga parte del commercio su aree pubbliche.” Lo afferma Giacomo Errico, Presidente di Fiva-Confcommercio, l’organizzazione che raccoglie gli ambulanti in una lettera-appello inviata al Presidente dell’Anci, on. Decaro.

“Non si capisce il perché - scrive il Presidente di Fiva – in moltissime realtà e pure in presenza di tutti gli accorgimenti necessari al rispetto delle Linee Guida le fiere e le sagre siano del tutto precluse con l’applicazione di poteri di ordinanza in modo acritico. Sono tantissimi gli eventi in oggetto, normalmente calendarizzati e vietati all’ultimo momento. Al di là del patrimonio di tradizioni, anche culturali, sotteso agli eventi in oggetto, va chiaramente detto che le imprese, specialmente quelle di commercio su aree pubbliche, interessate a detti eventi sono allo stremo per la forzata inattività.

Il Presidente di Fiva così prosegue: “Si tratta di imprese molto spesso specializzate in tale materia e perciò più di altre esposte agli effetti negativi derivanti dal mancato esercizio dell’attività senza peraltro aver avuto ristori specifici se non quelli garantiti dai vari provvedimenti per il lockdown per il settore in generale. Temiamo fortemente che gli effetti del coronavirus incidano ancora più pesantemente sul settore, per non parlare della drastica riduzione dei bilanci aziendali, ben oltre il 50% sotto i livelli 2019.

“All’Anci chiediamo – conclude Errico – una presa di posizione nei confronti dei Comuni per evitare l’irreparabile.”

Save the date

Savigliano, 2 ottobre 2020

III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

News

Celebrata a Cuneo l’ottava edizione della Giornata nazionale “Legalità ci piace!” in collegamento streaming con Confcommercio nazionale

Chiapella, “Occorre porre attenzione alle istanze delle imprese, la pandemia, la crisi di liquidità e la stagnazione dei consumi rischiano di esporre gli imprenditori a fenomeni criminali

Manifestazione di protesta provinciale dell’intera categoria ambulante, in forma statica, mercoledì 7 aprile 2021 a Cuneo in Piazza Galimberti

Chiaramello, “I mercati devono poter riaprire al completo in sicurezza, altrimenti è la fine!”

Roberta Baudino e Battista Marolo Vice Presidenti di Fiva-Confcommercio nazionale, una forte rappresentanza del Piemonte

“Un importante riconoscimento per il Sindacato dei Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche di Confcommercio della provincia di Cuneo”