Federalberghi

Federalberghi

Federazione delle Associazioni Italiane Alberghi e Turismo

Federalberghi da oltre cento anni è l'organizzazione nazionale maggiormente rappresentativa delle imprese turistico ricettive italiane.

Federalberghi rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali.

Federalberghi si propone di valorizzare gli interessi economici e sociali degli imprenditori turistici e di favorire il riconoscimento del loro ruolo sociale, l'affermazione dell'economia turistica, la promozione dell'offerta turistico ricettiva nazionale.

Federalberghi stipula contratti nazionali di lavoro, svolge e patrocina attività scientifica per l'analisi del settore, promuove la formazione imprenditoriale degli associati, assiste e coordina il sistema organizzativo a livello territoriale ed a quello regionale nelle attività di tutela delle imprese

 

Rappresentanti
Giorgio Chiesa Rappresentante
Danilo Rinaudo Rappresentante

Federalberghi: Bene il Ministro Santanchè sulla regolamentazione delle recensioni on line

“Quella del ministro Santanchè è anche la nostra visione: condividiamo pienamente la sua posizione riguardo la necessità di regolamentare quanto prima le recensioni on line al fine di arginare gli effetti devastanti che un cattivo uso di questo strumento può provocare alle nostre imprese, ai lavoratori e agli italiani in genere”. Questo il contenuto di una nota della Federalberghi riguardo la necessità di regolamentare le recensioni on line espressa dal ministro del Turismo, Daniela Santanchè – “In un mondo in cui la tracciabilità è diventata centrale, è necessario intervenire sul tema con procedure certe, per comprendere come tali recensioni vengano fatte, chi le firmi e che base di veridicità abbiano. Le recensioni on line possono avere un loro valore quando e se garantite da una forma di certificato di autenticità. Viceversa possono trasformarsi in vere e proprie armi capaci di distruggere le aziende e le persone stesse. Bene dunque che il ministro ponga in essere azioni mirate in questo ambito, a tutele delle nostre comunità”.

Imposta di soggiorno, Federalberghi chiede una regolamentazione omogenea

Il gettito deve finanziare anche la riqualificazione delle strutture ricettive

La decisione di individuare l’esercizio ricettivo come unico punto di prelievo nei confronti dei turisti è profondamente iniqua. Perché in questo modo l’imposta di soggiorno non è pagata dagli escursionisti, che invadono le città senza pernottare, né da coloro che pernottano in alloggi semiclandestini. Perché chi soggiorna nelle strutture ricettive già concorre in misura cospicua al pagamento delle imposte locali, in primis la TARI. Perché oggi il prelievo grava su una sola delle attività che traggono beneficio dai flussi turistici. Proponiamo pertanto di sostituire la tassa di soggiorno assegnando ai comuni una quota del gettito IVA prodotto da tutte le attività turistiche ovvero istituendo una city tax.”

Questa la dichiarazione di apertura del direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara, in audizione presso la Commissione Finanze del Senato.

Nucara ha poi espresso il sostegno di Federalberghi alla proposta di istituire una regolamentazione quadro che disciplini in maniera uniforme l’imposta di soggiorno su tutto il territorio nazionale e ha formulato un insieme di indicazioni sui contenuti che dovrebbe assumere tale regolamentazione.

Secondo Federalberghi, i principi cardine del processo di revisione, devono essere “la trasparenza (ogni comune deve dar conto di quanto incassa, di come spende tali risorse e dei risultati delle misure adottate), la neutralità (l’imposta deve essere applicata in tutti gli alloggi turistici, dal grande albergo al piccolo appartamento), la ragionevolezza (confermando il tetto massimo di cinque euro per persona, che già oggi costituisce una sovrattassa cospicua, mediamente pari a circa l’8% del prezzo) e il coinvolgimento (le decisioni concernenti l’istituzione della tassa e la destinazione del gettito devono essere prese con la partecipazione degli operatori)”.

“La legge prevede che l’imposta debba finanziare interventi a sostegno delle strutture ricettive, ma questa previsione è inapplicata dai comuni”. Nucara ha pertanto chiesto che “il nuovo regolamento nazionale sia accompagnato da una misura stabile, che finanzi la riqualificazione delle strutture ricettive destinandovi un’aliquota del gettito dell’imposta di soggiorno”.

Il direttore generale di Federalberghi si è inoltre soffermato sulla semplificazione delle procedure (alle imprese non devono essere richiesti documenti e informazioni già in possesso delle amministrazioni) e sull’onerosità della riscossione (è necessario rimborsare gli oneri sostenuti dalle strutture, quali le commissioni che restano a carico dell’albergo quando il cliente paga l’imposta con carta di credito).

Dal Progetto “Territori lontani, mai così vicini-La Sicilia atterra in Piemonte”, una quindicina di studenti in stage in Granda con la collaborazione di VisitPiemonte DMO

Chiapella e Chiesa, “Un progetto di promozione turistica e lavorativa tra due importanti regioni italiane”

Prende il via un importante progetto di promozione, turistica e lavorativa, che vede quale capofila VisitPiemonte e l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, aderente a Confcommercio provinciale quale facilitatore, partner logistico e di divulgazione tra Piemonte e Sicilia.

Grazie ad un accordo stilato tra gli assessorati di competenza delle due Regioni, VisitPiemonte e Renaia (Rete Nazionale Istituti Alberghieri), un gruppo di studentesse e studenti del IV e V anno hanno espresso il proprio interesse a trascorrere un periodo di stage formativo presso le strutture turistico alberghiere della provincia Granda individuata quale “area pilota”.

“Con quest’operazione si lancia un messaggio positivo sulle professioni legate all’accoglienza – sottolinea l’Assessore regionale alla Cultura, Turismo e Commercio, Vittoria Poggio -.  C’è infatti bisogno di valorizzare al massimo il ruolo degli operatori di sala, di bar, di cucina e di concierge, soprattutto in un momento in cui le imprese del settore richiedono proprio questo tipo di formazione che offre opportunità di lavoro durature e in espansione: lo dimostra infatti l’ultima rilevazione del nostro Osservatorio regionale, che ha registrato il 5,7% di lavoratori in più nel settore della ricettività turistica”.

“Con l’arrivo odierno – interviene il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – degli studenti e delle studentesse siciliani e dei loro tutor scolastici, prende il via il periodo durante quale potranno sperimentare sul campo quanto imparato durante le lezioni in aula; il rientro è previsto per il 7 febbraio 2024”.

“Si tratta – sottolinea Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – di un importante iniziativa realizzata in collaborazione con entrambe le regioni interessate, l’ente di promozione regionale e la rete nazionale degli istituti alberghieri, che darà la possibilità agli studenti di valutare le proprie attitudini lavorative e portare a casa in Sicilia un’importante esperienza”.

“I PCTO (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) - prosegue Marco Fuso, presidente di Ascomforma, Agenzia Formativa Confcommercio Cuneo, che ha seguito l’istruttoria del progetto - esaltano la valenza formativa dell'orientamento in quanto pongono gli studenti nella condizione di sviluppare un atteggiamento di graduale consapevolezza delle proprie attitudini, in relazione a uno specifico contesto di riferimento e di sperimentarle sul campo attraverso una o più esperienze dirette, orientandone il futuro lavorativo”.

“La presenza degli studenti siciliani rappresenta una nuova tappa del progetto “La Sicilia atterra in Piemonte - Territori lontani mai così vicini” che prosegue dopo la nostra prima missione a Palermo nel novembre 2022 e la visita dei dirigenti scolastici siciliani in provincia di Cuneo nel maggio 2023 – spiega Beppe Carlevaris, Presidente del Cda di Visit Piemonte e Presidente di Conitours – Lo stimolo era partito dalla promozione dei voli dalla Sicilia verso l’aeroporto di Cuneo, per estendersi ad iniziative tese  a colmare la carenza di addetti nel comparto turistico piemontese, stringendo duraturi rapporti tra gli istituti scolastici siciliani con gli Istituti alberghieri della Provincia di Cuneo, le imprese nel settore della ricettività, della ristorazione e dei servizi turistici”.

“Gli stage scolastici degli studenti siciliani che stanno prendendo il via in questi giorni, saranno non solo un supporto agli operatori per la stagione invernale ma anche vere esperienze per i ragazzi che, in prospettiva, potranno integrare i periodi di occupazione soprattutto estivi nella propria regione con permanenze lavorative nelle stagioni autunnali e invernali del Cuneese. Un progetto, dunque, non fine a sé stesso ma con un obiettivo di continuità che in futuro potrebbe essere esteso all’intero Piemonte, coinvolgendo oltre alla Sicilia altre regioni Italiane e nazioni estere”.

“Ci auguriamo che – conclude Chiesa – possa essere un nuovo inizio per tornare a realizzare tali iniziative anche con gli istituti alberghieri e della ristorazione della Provincia”.

La Befama fa strike: 6mln e 837mila italiani in viaggio (+32,4%) in chiusura delle vacanze un giro d'affari di 1mld E 345 mln

"Il weekend premia la festa. Vince la scelta dell'hotel"

La Befana “vien di weekend” e chiude le festività natalizie con una bella performance: 6 milioni e 837mila italiani si mettono in viaggio prima di tornare alla quotidianità del “dopo vacanze”.

Il dato è complessivo e rivela che nel solo periodo dell’Epifania il movimento turistico riguarda 2 milioni e 22 mila italiani; 4 milioni e 141 mila quelli che invece hanno programmato la vacanza lunga (da Natale al 6 gennaio); i restanti 673 mila sono coloro già in viaggio dal periodo del Capodanno.

Anche in questa circostanza, la meta privilegiata è il Belpaese mentre una minima parte ha optato per un viaggio all’estero.

Per ciò che riguarda i progetti di viaggio legati al periodo della Befana tuttavia, le cattive condizioni del tempo potrebbero far cambiare idea e programma alla gran parte dei viaggiatori.

“Il dato complessivo è rassicurante per il comparto. Si tratta di un’Epifania che il calendario ha fatto capitare nella giornata di sabato, premiando così la festa nel fine settimana.  Ancora una volta gli italiani mostrano di prediligere il proprio paese come destinazione ideale per le proprie vacanze. Un dato che rincuora sempre”.

Questa l’analisi a caldo di Bernabò Bocca, presidente degli albergatori italiani, commentando l’indagine realizzata per la Federalberghi riguardo il  movimento turistico degli italiani in occasione dell’Epifania.

 “E’ interessante analizzare il comportamento degli italiani di fronte al progetto del viaggio – ha detto Bocca - Ad esempio in questa circostanza legata alla Befana, l’hotel risulta essere l’alloggio preferito e, contestualmente, si tende a prenotare il soggiorno contattando direttamente la struttura. Un atteggiamento questo – conclude il presidente di Federalberghi – che alza l’asticella della fidelizzazione. E’ gratificante per noi essere consultati in prima battuta e avere l’opportunità di trasferire in tempo reale  ai nostri ospiti la massima garanzia”.

Natale, più festa per tutti: in viaggio oltre 19 mln di italiani (+9,9%)

La maggioranza resta nel Belpaese. Per l'estero si predilige l'Europa

Tra neve, città d'arte e montagna, giro di affari di 14 mld e 993 mln (+14,4%)

"In ripresa ma è dura. Lo smart working allunga la vacanza

L’Italia mantiene il primato di destinazione preferita per gli oltre 19 milioni di italiani che hanno deciso di mettersi in viaggio in occasione delle festività natalizie; la scelta di recarsi all’estero riguarda un numero ridotto di viaggiatori che puntano comunque alle grandi capitali europee. Inoltre, aumenta la percentuale di coloro che intendono prolungare la vacanza fino a Capodanno (17,5%), continuano a tenere testa nel range delle opzioni le località di montagna, le città d’arte, il mare e i luoghi abituali non tanto distanti dalla propria regione; si spende di più, ma a causa delle difficoltà dovute all’aumento del costo della vita in realtà si tende a ridurre drasticamente le spese di alloggio, cibi e divertimenti. In questo quadro, il giro di affari globale previsto in occasione delle feste di fine 2023 raggiunge comunque la cifra di quasi 15 miliardi.

E’ questa la fotografia del movimento turistico degli italiani in occasione delle festività di Natale e fine d’anno secondo l’indagine previsionale realizzata da ACS Marketing Solutions per la Federalberghi. 

Se per i giorni di Natale la motivazione del viaggio riguarda circa 13,2 milioni di italiani ed è legata soprattutto al desiderio di ricongiungersi alle famiglie, scartare insieme i regali e rilassarsi restando vicini a casa, per il Capodanno si cerca soprattutto relax e divertimento, magari scegliendo di andare all’estero: dei 5 milioni e 900mila individui che hanno programmato la vacanza per il periodo di San Silvestro, l’8,3% infatti ha scelto di recarsi fuori d’Italia, principalmente nelle grandi capitali europee.

“Lo scenario che ci mette di fronte la nostra indagine è quello di una ripresa, questo sì, ma dura.  Perché non credo si possa sottovalutare il fatto che, tra coloro che hanno deciso di non partire, un buon 49,5% si è trovato di fronte ad una scelta obbligata per motivi economici”.

Così il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commenta a caldo i risultati della ricerca relativa al movimento degli italiani in occasione delle festività natalizie.

“I nostri concittadini sembrano sempre più orientati a dare maggior corpo alla durata della propria vacanza -  aggiunge Bocca – Questo è senza dubbio un dato che colpisce positivamente, perché restituisce in effetti la sensazione di tornare ad una sorta di normalità che si era persa negli anni terribili della pandemia.

Più nello specifico – conclude il presidente di Federalberghi – guardando al periodo di Capodanno a mio avviso assistiamo ad un fenomeno nuovo sui cui varrà la pena soffermarsi: lo smartworking diventa strumento strategico per prolungare la vacanza. Una valutazione che viene spontanea a giudicare da quel 21% di viaggiatori che, secondo la nostra indagine, rivela di aver fatto la scelta di gratificarsi con il viaggio senza trascurare il lavoro”.

Tanta voglia di Italia (e di vacanza) per il ponte dell'Immacolata

L’8 dicembre in movimento 13,3 mln di italiani. Giro di affari: 4,461 mld

PER IL 96,3% LE METE PRESCELTE SONO NEL BELPAESE (94% NEL 2022)

"SI STRINGE LA CINGHIA MA AL PIACERE DEL VIAGGIO NON SI RINUNCIA"

Un calendario fortunato in questo 2023 per le partenze in occasione del ponte dell’Immacolata: 13 milioni 254 mila italiani infatti hanno programmato una vacanza per la festività dell’8 dicembre.

Una congiuntura felice, dovuta al fatto che il giorno festivo capita proprio di venerdì, rendendo possibile allungare di un giorno il fine settimana.

Chi ha deciso di partire, nella maggioranza dei casi (43,4%) quest’anno si è mosso con largo anticipo prenotando la vacanza un mese prima. Ma non è tutto: il progetto di viaggio è concentrato soprattutto in Italia (96,3%), principalmente nella propria regione o in regioni vicine al proprio territorio. Solo il 3,7% (vs 5,9% dello scorso anno) ha scelto destinazioni estere, solitamente concentrate nelle grandi capitali europee. La spesa media complessiva a persona per questo ponte è di circa 432 euro, con un giro di affari di 4 miliardi e 461 milioni di euro (+7,6% rispetto al 2022).

“Sicuramente la festività che il calendario 2023 ha fatto cadere di venerdì, ha aiutato i nostri concittadini nel progettare un viaggio – ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca a commento dell’indagine realizzata per la federazione da ACS Marketing Solutions – Rispetto allo scorso anno, è stato rilevato un aumento del giro di affari. Ma nello stesso tempo abbiamo constatato dai numeri che la parola d’ordine per gli italiani in viaggio quest’anno sarà “risparmio”.

“Si tende sostanzialmente a tagliare sulle spese relative all’alloggio, al cibo e ai divertimenti e si pianifica magari una vacanza più breve. Però una cosa sembra chiara: gli italiani stringono la cinghia e non rinunciano a partire”.

“Per noi – conclude Bocca – la performance legata al ponte dell’Immacolata rappresenta una prova generale nella prospettiva delle festività natalizie ormai vicine. Per questo vorrei considerare questi risultati, sempre con la massima prudenza, un buon auspicio per lo scenario che avremo di fronte in un futuro molto prossimo”.

Ponte di Ognissanti, si riparte: 8 mln e 400 mila italiani in viaggio. Il Belpaese resta destinazione prediletta (89,8%)

Tra mare, città d'arte e terme, un giro d'affari di 3,77 mld di euro. "La festa è onorata. Ma per molti pesa il costo della vita"

A poca distanza da un meraviglioso settembre che aveva già consentito a molti di recuperare il viaggio “mancato” in agosto, ancora un’altra prospettiva di viaggio entusiasma gli italiani: si tratta del Ponte di Ognissanti, una festività che quest’anno il calendario fa cadere nella giornata di mercoledì. Sicuramente una fortunata congiuntura che ha convinto circa 8 milioni e 400 mila concittadini a pianificare un soggiorno fuori di casa.

Nella maggioranza dei casi (89,8%) il Belpaese resta la meta preferita come destinazione di viaggio, tra mare, montagna, laghi e terme: si sceglie di restare in zone non troppo lontane dal luogo della propria residenza, considerando una durata del soggiorno di circa 3,9 notti fuori casa. La spesa media comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesta sui 451 euro a persona con un giro di affari di 3,77 miliardi di euro. Il risultato rilevato in merito al giro di affari sarebbe potuto essere ancora maggiore se non fosse stato per l’aumento dei prezzi che sta caratterizzando questo periodo. Infatti, quasi la metà dei vacanzieri (45,5%) ha deciso di ridurre la spesa per questa vacanza proprio a causa dell’inflazione.

“Colpisce la determinazione con cui gli italiani hanno organizzato e dilatato nel tempo  la propria vacanza per questo Ponte, grazie anche alla collocazione della festa a metà settimana – afferma il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a commento dei dati rilevati dall’indagine – Gran parte dei viaggiatori infatti, ha pianificato il proprio viaggio con molto anticipo: a giudicare dai risultati della ricerca, il 60,6% delle prenotazioni è avvenuto più di un mese fa”.

“Noi consideriamo pregevole la performance per il Ponte di Ognissanti, una ricorrenza che solitamente ricongiunge le famiglie ai propri affetti nei territori di origine. La Festa dunque è onorata – ha concluso Bocca  - ma resta per noi motivo di sconforto il fatto che nel 50,6% dei casi si è dovuto rinunciare al viaggio a causa del costo della vita. Tengo sempre a sottolineare che, a nostro avviso, la vacanza è un bene primario di cui devono poter usufruire tutti”.

Locazioni brevi: Il Consiglio di Stato ribadisce che i portali devono riscuotere la cedolare secca

"Confidiamo che la telenovela sia finalmente finita"

“Confidiamo che il pronunciamento del Consiglio di Stato metta la parola fine a una telenovela che si trascina da più di sei anni, durante i quali Airbnb si è appigliato a ogni cavillo pur di non rispettare le leggi dello Stato.”

Con queste parole Federalberghi commenta la sentenza del Consiglio di Stato n. 9188 del 24 ottobre 2023, che recepisce le indicazioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea e ribadisce che i portali di prenotazione devono riscuotere e versare allo Stato la cedolare secca sugli affitti brevi.

“Federalberghi è intervenuta nel giudizio al fianco dell'Agenzia delle Entrate per promuovere la trasparenza del mercato, nell'interesse di tutti gli operatori, perché l'evasione fiscale e la concorrenza sleale danneggiano tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo corretto le nuove forme di accoglienza”.

La federazione degli albergatori italiani prosegue commentando alcune notizie riportate recentemente dagli organi di informazione, secondo i quali l’Agenzia delle Entrate ha chiesto ad Airbnb di sanare 500 milioni di euro di tasse non versate: “ci auguriamo che non si facciano sconti e che la web company americana venga invitata a pagare per intero le somme sottratte all’erario in questi anni, senza dimenticare sanzioni e interessi.”

Federalberghi conclude sottolineando che “il mancato versamento delle imposte è solo uno dei tanti problemi generati dal far west degli affitti brevi” e auspica che “si proceda celermente all’aggiornamento delle norme che disciplinano la materia. Occorrono regole, controlli e sanzioni, per tutelare i clienti, i lavoratori, i cittadini e le imprese”.

Un'estate al mare: in viaggio circa 35 mln di italiani

Vince il Belpaese (89,6%), l'estero riprende quota con Grecia, Spagna e Croazia. Sicilia al top

Almeno nove le notti fuori casa con un giro d'affari di 33,8 mln

"Al di là del budget, la maggioranza cercherà di risparmiare

Estate? Mi ci tuffo: non abbandonano la voglia di mare i circa 35 milioni di italiani che quest’anno si metteranno in viaggio in occasione della stagione estiva. Agosto resta il mese più gettonato per programmare la vacanza, si fa sempre più frequente la scelta del fine settimana di relax o della vacanza “mordi e fuggi” mentre, in riferimento all’alloggio, è l’hotel ad ottenere il primato. Resta tuttavia il problema del caro vita: l’aumento dei prezzi ha generato nei vacanzieri di questa stagione la necessità di ridurre la durata del viaggio e le spese in generale, tra alloggio, cibo e divertimenti.

Insomma una vacanza meritata, irrinunciabile, ma da vivere con qualche accortezza in più. E’ la fotografia dell’indagine della Federalberghi sul movimento turistico degli italiani in questa estate 2023, realizzata con il supporto di ACS Marketing Solutions nel periodo compreso tra il 17 ed il 21 luglio.

“Vorremmo usare toni entusiastici rispetto ai risultati della nostra rilevazione – commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi – Ma siamo ben consapevoli di quanto alcuni aspetti siano da leggere con grande cautela. Innanzitutto agosto è sempre stato il mese delle grandi partenze, e in questo senso nulla di nuovo sotto il sole – afferma Bocca – Ciò che colpisce è il 41% di italiani che non farà vacanza, principalmente per motivi economici. Ma anche tra coloro che partiranno, un buon 45% cercherà di contenere le spese. Questo è il segnale chiaro di un disagio – dichiara il presidente degli albergatori – Chi riuscirà a partire sembra essere rassegnato a dover fare comunque economia: magari accorciando la vacanza o cercando di spendere meno sulle altri voci quali alloggio, cibo e divertimento”.

“Probabilmente anche il maggior anticipo riservato alle prenotazioni va letto in questa luce -  aggiunge Bocca – Quest’anno infatti ci risulta che il 15% dei viaggiatori abbia prenotato la vacanza con due mesi di anticipo. Dopo i disagi del covid, ci eravamo disabituati a programmare la villeggiatura per tempo. Ora invece c’è un ritorno all’antico, anche nell’ottica di un maggior risparmio”.

“Sebbene le destinazioni estere vengano prese in considerazione maggiore rispetto agli ultimi due anni, è motivo di orgoglio constatare che l’Italia continui ad essere destinazione preferita dagli italiani stessi – conclude il presidente di Federalberghi – Sicilia, Puglia, Campania e Sardegna risultano essere in sequenza le località prese d’assalto dai nostri concittadini. Ma non vi è regione d’Italia che non riscuota il suo successo in riferimento alle scelte dei viaggiatori. Paradossalmente, nell’era del post covid, quello di scegliere l’Italia è percepito come un valore aggiunto che va mantenuto e coltivato, soprattutto nella prospettiva di guardare al turismo come un unicum e non soltanto come ad un fenomeno legato al tema dell’alta stagione”.

Locazioni brevi, Federalberghi sospende il giudizio in attesa di vedere il testo

Positive le anticipazioni su standard minimi, controlli e normativa fiscale, disappunto per il passo indietro sul minimum stay

“Il nostro giudizio sulla proposta di legge sulle locazioni brevi non può che rimanere sospeso, in attesa di conoscere il testo che sarà depositato in Parlamento”.

Con queste parole, Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, commenta il cordiale incontro che si è svolto oggi con il Ministro del Turismo, sen. Daniela Santanchè.

“Abbiamo registrato - prosegue Nucara - positivi avanzamenti sul tema degli standard minimi che gli appartamenti in locazione breve devono possedere, per ragioni di sicurezza e di conformità agli strumenti urbanistici, sui relativi controlli e sull’adeguamento (da quattro a due appartamenti) della soglia oltre la quale l’attività si presume svolta in forma imprenditoriale. Non possiamo invece nascondere il nostro disappunto per il passo indietro che si profila all’orizzonte sul minimum stay, che continuiamo a ritenere un elemento essenziale della riforma.”

Nel corso dell’incontro, Federalberghi ha inoltre ribadito le proprie proposte in materia di sostegno agli investimenti, sia per quanto riguarda il rifinanziamento dei bandi PNRR, sia al fine di definire una misura strutturale che favorisca la riqualificazione delle strutture, da finanziare con una parte dei proventi dell’imposta di soggiorno.

Federalberghi ha altresì espresso apprezzamento per le misure recentemente adottate in materia di semplificazione dell’ingresso in Italia di lavoratori extracomunitari e di riduzione del cuneo fiscale, auspicando che queste ultime vengano potenziate, anche al fine di favorire la definizione dell’accordo di rinnovo del CCNL Turismo, sul quale le parti sociali stanno lavorando.

News

Imposta di soggiorno, Federalberghi chiede una regolamentazione omogenea

Il gettito deve finanziare anche la riqualificazione delle strutture ricettive

Dal Progetto “Territori lontani, mai così vicini-La Sicilia atterra in Piemonte”, una quindicina di studenti in stage in Granda con la collaborazione di VisitPiemonte DMO

Chiapella e Chiesa, “Un progetto di promozione turistica e lavorativa tra due importanti regioni italiane”

Natale, più festa per tutti: in viaggio oltre 19 mln di italiani (+9,9%)

La maggioranza resta nel Belpaese. Per l'estero si predilige l'Europa