Cuochi Provincia Granda

Cuochi Provincia Granda

Associazione Cuochi Provincia Granda

L’Associazione Cuochi Cuneo

La nostra Associazione è un insieme di persone con un unico interesse:  cucinare. Lo scopo è quello di mantenere aggiornati gli chef di ieri e di educare gli chef di oggi aiutandoli a crescere professionalmente.

Formazione ed eventi

Per una crescita collettiva non possono mancare gli eventi organizzati dall’Associazione cuochi Cuneo per scopo educativo e professionale, per favorire sbocchi lavorativi per i più giovani e non solo.

Partner commerciali

Un grazie a tutti coloro che sostengono il nostro progetto. Questo ci permette di constinuare a crescere e rendere più roseo il futoro dei nostri chef più giovani.

Consiglio direttivo
Massimo Camia Presidente

La provincia di Cuneo in rappresentanza del Piemonte ha ottenuto ottimi piazzamenti alla sesta edizione dei Campionati della Cucina Italiana di Rimini Expo

Chiapella, “Grandi risultati per grandi professionalità nell’eccellenza dell’enogastronomia”

Dal 27 al 30 marzo Rimini Expo ha ospitato la sesta edizione dei Campionati della Cucina Italiana organizzati da Fic, Federazione Italiana Cuochi; la Regione Piemonte è stata rappresentata dall’Associazione Cuochi Provincia Granda.

La squadra era composta da Andrea Serale dell’IIS “Giolitti Bellisario” di Mondovì accompagnato dai Proff. Silvio Pellegrino e Paolo Peirano, Jonathan Andreis e Pietro Chiesa dell’IIS “Virginio-Donadio” di Dronero accompagnato dal Prof. Fabrizio Frongia con il coordinamento del Prof. Marcello Comba e la presenza costante di Caterina Quaglia, responsabile regionale e provinciale Lady Chef della Fic.

La competizione ha visto Andrea Serale vincere la medaglia d’oro al termine del concorso per miglior allievo, Silvana Musej ha raggiunto l’argento nel “Trofeo Miglior Professionista Lady Chef” e la menzione speciale Life Foster, Silvia Facello ha partecipato alla “Squadre Team Lady Chef” cucinando nel rispetto delle regole di un vero e proprio concorso.

Silvana Musej con Jonathan Andreis e Fabrizio Frongia con Pietro Chiesa hanno gareggiato alla Mistery Box, con la consegna finale dell’attestato di partecipazione; Fabrizio Frongia e Pietro Chiesa hanno vinto la medaglia d’oro dopo aver disputato ben tre gare.

“Esprimo – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – i più vivi complimenti all’intera squadra dell’Associazione Cuochi Provincia Granda per la partecipazione in rappresentanza della Regione Piemonte e per gli ottimi risultati conseguiti; si tratta di un enorme prestigio per la nostra Provincia”.

“L’essere chiamati – interviene il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, aderente a Confcommercio – a rappresentare la Regione Piemonte ad un competizione nazionale dimostra ancora una volta il livello di perfezione e capacità professionale raggiunto dagli Chef della provincia di Cuneo e dall’intero comparto turistico della Granda”.

“Si è trattato – conclude Caterina Quaglia, responsabile regionale e provinciale Lady Chef – di una partecipazione importante per la nostra squadra e colgo l’occasione per esprimere i miei più vivi complimenti agli studenti, ai docenti accompagnatori ed alle scuole di provenienza per la preparazione, augurando a tutti una crescita professionale continua”.

Silvana Musej, Lady Chef della provincia di Cuneo, in gara nella sesta edizione di Campionati della Cucina Italiana dopo la medaglia d’argento dell’anno scorso

Chiapella, “Dopo il Festival di San Remo, un’altra partecipazione che da prestigio al Piemonte ed alla Granda”

Rimini Expo ospiterà dal 27 al 30 marzo i Campionati della Cucina Italiana organizzati dalla Fic, Federazione Italiana Cuochi, quest’anno giunti alla sesta edizione. L’Associazione Cuochi Provincia Granda sarà presente con una propria rappresentanza anche per la Regione Piemonte

Dopo la medaglia d’argento del 2021 e l’attività svolta nelle cucine sanremesi durante la recente edizione del Festival della Canzone italiana, ci riprova. Silvana Musej, chef del Relais Cuba di Cuneo si rimette in gioco raddoppiando l’impegno, accompagnata dalla responsabile Lady Chef regionale Caterina Quaglia, proponendo il prossimo 27 marzo una preparazione legata alla stagionalità dei prodotti del territorio.

“Infaticabile ed inarrestabile – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – dimostra la sua tenacia e caparbietà nel lavoro e quanta cura mette nella scelta degli ingredienti”.

“Le faccio i miei migliori auguri – sottolinea Chiapella – a nome della nostra organizzazione per il prestigio che tale partecipazione porterà alla Regione Piemonte ed in particolare alla nostra Provincia”.

“La partecipazione alla competizione – interviene il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo - di Lady Chef facenti parte dell’Associazione Cuochi Provincia Granda, componente importante dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, non può che riempirci d’orgoglio e renderci felici per i risultati che potranno essere raggiunti”.

“Ringrazio – afferma Silvana Musej – i presidenti Chiapella e Chiesa per i complimenti ed il supporto quotidiano di Confcommercio e dell’Associazione Albergatori; si tratta di un appuntamento prestigioso ed impegnativo, che richiede ore ed ore di prove ed esercizio e dedizione sottratte all’attività lavorativa quotidiana ed alla famiglia, ma che offre una soddisfazione finale indescrivibile”.

“La mia partecipazione – precisa Silvana - vuole essere la dimostrazione che con l’impegno e la dedizione si possono raggiungere gli obiettivi desiderati”.

Il 29 marzo si svolgerà la gara per il contest Mistery Box nel quale la Lady Chef Silvana Musej sarà capitano di squadra con lo studente Jonathan Andreis dell’IIS “Virginio Donadio” di Dronero.

Alla competizione parteciperanno anche lo studente Pietro Chiesa sempre di Dronero con il capitano di squadra Fabrizio Frongia ed il coordinamento del docente Marcello Comba e l’allievo Andrea Serale dell’IIS “G.Giolitti” di Mondovì affiancato dall’insegnante Silvio Pellegrino per il trofeo di miglior allievo di istituti alberghieri.

Nominati i vice presidenti dell’Associazione Albergatori, Danilo Rinaudo (vicario), Carlo Giorgio Comino, Giacomo Badellino, Federica Toselli, Alessandro Pavesio

Nella riunione tra i temi affrontati anche il grave problema dell’enorme rincaro dei costi energetici che si sta abbattendo sul costo materie prime ed a cascata si ripercuoterà sui costi finali dei pubblici esercizi e dell’ospitalità in particolare

Chiesa, “impossibile assorbire questi aumenti mantenendo la qualità”

A seguito del rinnovo del proprio Consiglio direttivo provinciale avvenuto lo scorso mese, recentemente si è riunita la Giunta esecutiva dell’Associazione Albergatori per la nomina dei vice presidenti ed affrontare i temi più scottanti del momento per il Turismo.

Sono stati confermati alla vice presidenza Danilo Rinaudo, quale vicario, presidente dell’Ascom di Saluzzo, Carlo Giorgio Comino, presidente dell’Ascom Monregalese, mentre sono stati chiamati a tale ruolo Giacomo Badellino, presidente dell’Ascom di Bra, Federica Toselli, presidente del Sindacato dei Locali da Ballo Silb-Fipe ed Alessandro Pavesio in rappresentanza dell’Associazione Cuochi Provincia Granda.

“La nuova Presidenza – afferma – il Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, aderente a Confcommercio - insieme ai gruppi di lavoro su temi specifici ed all’intero Consiglio direttivo sarà di assoluta utilità per affrontare i problemi del Turismo ed accompagnare le aziende a quella rinascita che tutti ci auguriamo ma che dobbiamo costruire insieme alle istituzioni, nazionali e locali”.

“Durante la riunione – precisa Chiesa – è stato affrontato il problema dell’enorme rincaro dei costi energetici e, di conseguenza, delle materie prime che si sta ripercuotendo sulla stessa sostenibilità delle nostre aziende, in quanto senza interventi del Governo centrale è impossibile il mantenimento della qualità dei prodotti utilizzati e del servizio”. “A questo si aggiunge la preoccupazione dei nostri associati che si trovano in situazione di forte disagio a seguito delle norme stringenti legate alla pandemia, della proroga dello stato di emergenza che, per contro, non sono controbilanciate da forme di sostegno quali la proroga delle moratorie sui mutui, della cassa integrazione e del credito d’imposta legato agli affitti”.

“Ringrazio i Colleghi membri di giunta e del consiglio – conclude Chieda – per la collaborazione e disponibilità; il ruolo dell’Associazione, da sempre fondamentale per la base associativa, in questo momento storico risulta quanto mai essenziale per il lavoro comune a favore dello sviluppo del settore nel mandato che dovrà essere di rinascita e crescita”.

Giorgio Chiesa confermato presidente dell’Associazione Albergatori, il settore sindacale di Confcommercio che si occupa di enogastronomia, ospitalità e ricettività, divertimento e spettacolo ed incoming

“Ringrazio i colleghi per la fiducia, sarà un coinvolgimento condiviso tra le varie Anime del Turismo per la crescita dell’intero settore”

Nei giorni scorsi si è riunito il nuovo Consiglio direttivo dell’Associazione Albergatori, composto dai rappresentanti di categoria delle dieci ascom territoriali, per il rinnovo delle proprie cariche sociali.

L’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo, aderente a Confcommercio della Granda, è il comparto storico che raggruppa tutte le categorie del Turismo, della ricettività ed ospitalità, dell’enogastronomia e dell’incoming, alberghi, bar, ristoranti, trattorie e pizzerie, pasticcerie, rifugi alpini, campeggi e turismo all’aria aperta, locali da ballo divertimento e spettacolo, agenzie di viaggio, bed & breakfast, street food, i consorzi turistici e l’importante Associazione Cuochi Provincia Granda.

“L’Associazione Albergatori – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – riveste un ruolo importante all’interno del nostro sistema ed abbraccia molte categorie, tutte importanti, che hanno subito enormi danni dalla pandemia.”

“Ora si sta ripartendo ma è necessario ancora un forte sostegno da parte delle Istituzioni, nazionali, regionali e locali”.

Nel corso della riunione i presenti hanno acclamato il Comm. Giorgio Chiesa a Presidente per il prossimo mandato.

“Ringrazio i colleghi per la fiducia – afferma il neo eletto Presidente Giorgio Chiesa – la nostra Associazione si compone di tante anime, con varie espressioni al suo interno”. “È importante il ruolo coadiuvante del Consiglio direttivo del quale fate parte e quello della giunta esecutiva e dei vice presidenti, in quanto l’Associazione dovrà partecipare ed essere parte attiva in tutti i tavoli istituzionali necessari per la rinascita e consolidamento delle nostre categorie”.

“Sarà necessario – conclude Chiesa – l’impegno di tutti i partecipanti al Consiglio direttivo, sia quelli oggi in presenza che quelli collegati in video conferenza, per contribuire con determinazione al mandato che dovrà essere di rinascita e crescita”.

Il neo presidente ha poi indicato, con l’approvazione dei presenti, i componenti della Giunta Esecutiva nelle persone di: Nicola Gallina per la Zona di Alba, Giacomo Badellino ed Umberto Ferrondi per Bra, Daniele Lubatti per il Carruccese, Andrea Silvestro per Cuneo, Carlo Giorgio Comino per il Monregalese, Danilo Rinaudo per il Saluzzese, Alessandro Pavesio per l’Associazione Cuochi Provincia Granda, Michele Pianetta e Francesco Modaffari per il settore alberghiero, Marco Bertorello per la ristorazione, Mattia Germone per i bar, pasticcerie e gelaterie, Silvia Ferrero per i campeggi e Federica Toselli per i locali da ballo, mentre i vice presidenti verranno nominati in occasione della prima riunione della stessa.

Completano il Consiglio direttivo Massimo Camia (Alba), Renzo Montà e Federico Boglione (Bra), Paolo Pavarino (Ceva), Andrea Macario, Elio Parola e Marco Basso (Cuneo), Davide Pagliano (Fossano), Fabrizio Dho (Mondovì), Giovanna Maria Ravalli, Stefano Fornetti e Giampiero Gianaria (Saluzzo), Manuela Giuganino ed Emilio Aledda (Savigliano), Beppe Carlevaris (Conitours), Ferruccio Ribezzo (Consorzio Langhe Monferrato e Roero), Riccardo Veglia (Consorzio Terre Reali del Piemonte), Marco Andreis (Consorzio Valle Maira), Andrea Caula e Roberta Genre (rifugi alpini), Paolo Destefanis (ristorazione), Pino Adamo (pizzerie), Alberto Giraudo, Andrea Delsoglio e Vincenzo Tarable (bar, pasticcerie, gelaterie), Christian Seymand (campeggi), Simona Oliveri (bed & breakfast e affittacamere), Ignazio Sanneris (catering e street food), Fabrizio Pio (agenzie di viaggio).

Prosek, Fipe-Confcommercio: “350mila locali pronti a garantire e difendere l'eccellenza del prosecco italiano”

I bar e i ristoranti italiani sono pronti a schierarsi in difesa del Made in Italy e dei prodotti di qualità contro quello che vuole essere a tutti gli effetti un tentativo di sdoganare l’italian sounding anche in Europa. In particolare, la Fipe-Confcommercio, Federazione italiana dei Pubblici Esercizi è pronta a sostenere il governo e le associazioni di categoria, nella battaglia contro il riconoscimento del Prosek croato da parte dell’Unione europea, che metterebbe in difficoltà il variegato mondo imprenditoriale e agricolo che ruota attorno al Prosecco Doc italiano.

“Il Prosecco è un’eccellenza del nostro Paese e qualifica lo stile di vita italiano al pari del caffè espresso e degli spaghetti – sottolinea con forza Fipe-Confcommercio -. Uno stile di vita che si sublima nei 350mila locali italiani, dove la sapienza di migliaia di lavoratori, bartender e sommelier, consente di somministrare il prosecco alla giusta temperatura e nelle giuste modalità. Noi siamo il terminale ultimo di una filiera agroalimentare che produce, distribuisce e infine somministra uno spumante di qualità eccellente e come tali siamo pronti a fare la nostra parte in questa battaglia”.

Delle oltre 378 milioni di bottiglie prodotte nel 2019, 108 milioni sono state destinate al mercato italiano e di queste il 32% è stato servito nei pubblici esercizi.

Perché colpire indiscriminatamente un’intera categoria produttiva?

Nei giorni scorsi è apparso su La Stampa, con eco sui social, un articolo dal titolo “cuochi e camerieri stufi di essere sfruttati”.

Fa bene la Preside dell’Alberghiero di Mondovì a sostenere che esistono aziende eccellenti ed integre, perché così è per la maggioranza. Per contro di fatto l’articolo, dal titolo, suscita nel lettore sdegno e rimprovera un’intera categoria. Cosa sbagliata. Si potrebbe dire che a causa di pochi incapaci dirigenti scolastici la scuola italiana faccia acqua da tutte le parti? Sarebbe ingiusto.

Ritengo pertanto doveroso prendere le distanze da affermazioni qualunquiste e generiche che sfruttano echi ridondanti. Esiste un interlocutore quale l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo con la quale la Preside avrebbe fatto bene a confrontarsi.

Assurdo fare gli esterofili paragonando gli stipendi in Germania; dove i 1.800,00€ valgono tanto quanto la metà in Italia a causa della differenza di parametro del costo della vita. Aggiungo che quel salario qui in Italia non lo raggiunge (forse) nemmeno un operaio specializzato in una grande fabbrica. Figuriamoci se l’economia di un ristorante può permetterselo per un giovane o una giovane che escono, imberbi e da formare nella pratica!, da un istituto alberghiero.

Il lavoro stagionale esiste da sempre. Quello a chiamata è frutto dell’insicurezza del momento che dilaga. Ma chi è veramente preparato e ben disposto – nella sua accezione più positiva - ha ampie possibilità di trovare lavoro. La gavetta invece è stata negli anni lo strumento di crescita che ha portato alla ribalta grandi nomi della ristorazione ma non solo di quella in ambito turistico. La gavetta non è uno strumento di sfruttamento, bensì costituisce il graduale inserimento di un giovane in un ambito lavorativo, come quello della ristorazione, che richiede spirito di abnegazione, di dedizione, di aggiornamento e studio continuo. Se si vuole avere successo.

Fondamentale per fare ciò occorre avere la passione quale molla che ti fa abbracciare questa professione. Le ore che si devono dedicare non corrispondono, è vero, alle canoniche 8 di un qualsiasi impiegato. Ma sono le stesse che dedica un qualsiasi imprenditore legato al mondo del servizio. Si lavora quando gli altri si divertono, è vero. Ma è una scelta che ciascuno è libero di fare o non fare. Inutile pertanto frequentare l’Alberghiero se poi non si è pronti a lavorare il sabato e la domenica, Ferragosto piuttosto che il giorno di Natale o a San Silvestro. Questo è.

Concordo che gli stipendi dovrebbero essere più alti e forse, come qualcuno ha già affermato, lo Stato (messaggio chiaro), anziché supportare i “sofaisti” con il reddito di cittadinanza, farebbe meglio a sollevare la tassazione delle imprese, chiedendo in cambio a queste di riversare le detrazioni ricevute in favore dei dipendenti aumentando così i salari di questi.

Concludo, relativamente alle difficoltà delle imprese a reperire mano d’opera, evidenziando quante siano le offerte di posti di lavoro che restano prive di risposta. Tante, troppe. E non solo nel Cuneese. Con la conseguenza, assurda dopo tutto quanto la categoria ha patito durante la pandemia, di obbligare gli imprenditori a rimboccarsi le maniche e a tornare loro stessi a fare i cuochi, i camerieri e persino i lavapiatti.

Sarà solo colpa dello “sfruttamento indotto”?

 

Comm. Giorgio Chiesa, Presidente Pro tempore Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo

Green pass obbligatorio per i dipendenti

Fipe-Confcommercio: “Siamo favorevoli, ma servono regole chiare e tempo per organizzarsi”

“La nostra federazione è da sempre dalla parte di chi ritiene che dalla pandemia si esce con la vaccinazione e, dunque, a favore del green pass anche per i lavoratori delle proprie imprese. A patto, però, che questa non sia una scorciatoia per non affrontare il tema dell’uso estensivo del green pass a tutto il mondo del lavoro e che si chiariscano alcuni punti fondamentali. In primis bisogna riflettere sui tempi di introduzione di tale misura per dare un preavviso congruo e consentire a chi sceglie di vaccinarsi di poterlo fare in coerenza ai protocolli sanitari e alla pianificazione della campagna vaccinale. Un provvedimento senza programmazione metterebbe in grande difficoltà sia i lavoratori che le imprese. Altro punto fondamentale riguarda il rapporto con quei dipendenti che decideranno liberamente di non dotarsi del green pass. Quali saranno le responsabilità e gli obblighi del datore di lavoro? Su questo è necessario un quadro normativo chiaro. La priorità è mettere gli imprenditori nelle condizioni di gestire eventuali criticità senza alcun onere oltre quello, già di per sé assai pesante, di non poter utilizzare una parte del personale”.

Questo il commento di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, sull’ipotesi di introduzione dell’obbligo di carta verde per i dipendenti dei pubblici esercizi a partire dalle prossime settimane.

Inflazione, Fipe-Confcommercio: “L’estate congela i prezzi della ristorazione. Pesa l'incertezza sul futoro”

Nonostante l’alta stagione, i prezzi della ristorazione non si muovono. Tra maggio e agosto i prezzi di ristoranti e bar sono aumentati di appena lo 0,8%, due decimi di punto al di sotto dell’inflazione generale. Anche su base annua, la crescita dei prezzi del settore risulta più bassa rispetto al dato nazionale: l’incremento dell’inflazione si è fermato al 2%, un decimo di punto al di sotto della media generale.

“La debolezza della dinamica inflazionistica disettore – commenta l’Ufficio Studi di Fipe, Federazione italiana dei Pubblici esercizi – indica il permanere di un quadro di incertezza che preoccupa fortemente le imprese. I prossimi mesi non saranno facili perché l’evoluzione del quadro sanitario e della campagna vaccinale non consente di sgomberare definitivamente il campo da un possibile ritorno della stagione delle misure restrittive”.

Fipe-Confcommercio: “Ripresa lenta per la ristorazione: meno 2 miliardi rispetto all'estate 2019”

Nonostante la ripresa delle attività a pieno regime, i fatturati di bar e ristoranti sono ancora lontani dal periodo pre crisi. L’estate 2021, con l’Italia in zona bianca e nonostante l’introduzione del vincolo del green pass, ha visto un incremento degli incassi per i pubblici esercizi pari a tre miliardi di euro rispetto a un anno fa, ma ancora non basta. Secondo l’Ufficio Studi di FipeConfcommercio, rispetto all’estate 2019, l’ultima prima del Covid, la ristorazione ha incassato circa 2 miliardi di euro in meno. Un dato sul quale pesa in particolare la troppo lenta ripresa dei flussi turistici internazionali che incide negativamente sulle performance delle città d’arte. Anche per questo è necessario stabilizzare la ripartenza, scongiurando in ogni modo nuove chiusure e misure restrittive ai danni delle imprese.

Fipe-Confcommercio: “Siamo pronti sul Green Pass, ma non a controllare i documenti d'identità. Non siamo pubblici ufficiali”

Da oggi 270 mila bar e ristoranti sono pronti, pur tra notevoli difficoltà organizzative, al controllo dei green pass dei clienti che consumano al tavolo all’interno dei locali. Non manca tuttavia chi, soprattutto tra i bar, ha scelto di eliminare il consumo al tavolo perché non in grado di garantire il controllo dei certificati.

Ma l’ipotesi di dover controllare anche i documenti di identità viene vissuta con profondo disagio perché rappresenta un atto di sfiducia nei riguardi dei clienti e una forzatura perché gli imprenditori e gli addetti non possono svolgere funzioni da pubblico ufficiale.

“La responsabilità dell’uso improprio del green pass - spiega FipeConfcommercio - non può ricadere sulle imprese ed è per questo che fin dall’inizio abbiamo sostenuto la procedura dell’autocertificazione che è stata alla base di tutte le norme varate nei momenti più complicati della pandemia. Occorre immediatamente mettere mano al decreto legge per correggere una distorsione che le imprese faranno fatica ad applicare”.

Da ultimo va segnalata la difficoltà di quel 40% di imprese che non hanno spazi esterni che si troveranno a respingere i turisti che provengono da quei Paesi che hanno somministrato vaccini non riconosciuti dall’EMA. Un bel paradosso in piena stagione turistica.

News

La provincia di Cuneo in rappresentanza del Piemonte ha ottenuto ottimi piazzamenti alla sesta edizione dei Campionati della Cucina Italiana di Rimini Expo

Chiapella, “Grandi risultati per grandi professionalità nell’eccellenza dell’enogastronomia”

Silvana Musej, Lady Chef della provincia di Cuneo, in gara nella sesta edizione di Campionati della Cucina Italiana dopo la medaglia d’argento dell’anno scorso

Chiapella, “Dopo il Festival di San Remo, un’altra partecipazione che da prestigio al Piemonte ed alla Granda”

Nominati i vice presidenti dell’Associazione Albergatori, Danilo Rinaudo (vicario), Carlo Giorgio Comino, Giacomo Badellino, Federica Toselli, Alessandro Pavesio

Nella riunione tra i temi affrontati anche il grave problema dell’enorme rincaro dei costi energetici che si sta abbattendo sul costo materie prime ed a cascata si ripercuoterà sui costi finali dei pubblici esercizi e dell’ospitalità in particolare

Giorgio Chiesa confermato presidente dell’Associazione Albergatori, il settore sindacale di Confcommercio che si occupa di enogastronomia, ospitalità e ricettività, divertimento e spettacolo ed incoming

“Ringrazio i colleghi per la fiducia, sarà un coinvolgimento condiviso tra le varie Anime del Turismo per la crescita dell’intero settore”