Associazione Albergatori

Associazione Albergatori

Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo

L’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici è il sindacato unitario del settore turistico della Provincia di Cuneo, aderente alla “Confcommercio-Imprese per l’Italia Provincia di Cuneo”. La sede provinciale è presso la medesima – Via A. Avogadro n. 32 – Cuneo. Per effetto del doppio inquadramento tutti i soci delle singole Associazioni territoriali appartenenti al settore del turismo sono automaticamente soci dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici.

Le Associazioni territoriali della provincia di Cuneo sono:

ASCOM CUNEO           Via A. Avogadro 32
ASCOM ALBA               P.za S. Paolo n. 3
ASCOM BRA                 Via Euclide Milano 8
ASCOM CARRU'           Via Zavatteri n. 1
ASCOM CEVA               Via A. Doria n. 18
ASCOM DOGLIANI       Via Marconi, 10
ASCOM FOSSANO       Via San Michele 25
ASCOM MONDOVI'       Piazza Roma 2
ASCOM SALUZZO         Via Torino 44
ASCOM SAVIGLIANO    Via Mabellini n. 2/1

All’interno dell’Associazione Albergatori Esercenti Operatori Turistici della provincia di Cuneo sono ricomprese le seguenti categorie:

  • - L’Associazione Cuochi Provincia Granda
  • - FAITA – FederCamping  rappresenta e tutela gli interessi ed i diritti delle imprese turistico-ricettive dell’aria aperta (camping e villaggi turistici)
  • - FEDERALBERGHI – Federazione delle Associazioni italiana degli alberghi e hotels - rappresenta le esigenze e le proposte delle imprese nei confronti delle istituzioni e delle organizzazioni politiche, economiche e sindacali
  • - FEDERALBERGHI EXTRA - Sindacato italiano delle attività ricettive extralberghiere di bed & breakfast, affittacamere e locande, case... 
  • - FIAVET -  Federazione italiana associazioni imprese viaggi e turismo, è una associazione di imprese che raggruppa e rappresenta le agenzie di viaggio e imprese turistiche.
  • - FIPE - Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è una associazione del settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo. Essa rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzeria, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata, emettitori buoni pasto e casinò.
  • - SILB-FIPE - Associazione Italiana Imprese di Intrattenimento da Ballo e di Spettacolo. La mission è offrire ai singoli soci, competenze specifiche nel settore, tutela legale, assistenza politico-sindacale, promuovendo la formazione e la crescita professionale  di impresa e fornendo strumenti di orientamento e di sviluppo.

Infine l’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo in collaborazione con i Consorzi Turistici della provincia di Cuneo: 
Cônitours - Consorzio Operatori Turistici Provincia di Cuneo, Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero, Consorzio Le Alpi di Mondovì, Visit Fossano offre l’opportunità di far sognare, scoprire, organizzare, costruire e infine prenotare la vacanza in provincia di Cuneo. 

Giunta Esecutiva
Giorgio Chiesa Presidente
Danilo Rinaudo Vice presidente
Carlo Giorgio Comino Vice presidente
Giovanni Adamo Membro della Giunta
Silvia Ferrero Membro della Giunta
Umberto Ferrondi Membro della Giunta
Mattia Germone Membro della Giunta
Davide Pagliano Membro della Giunta
Paolo Pavarino Membro della Giunta
Giovanni Riggio Membro della Giunta
Andrea Silvestro Membro della Giunta
Federica Toselli Membro della Giunta
Consiglio Direttivo
Nicola Gallina Consiglio Direttivo
Enrico Dellavalle Consiglio Direttivo
Bruno Scavino Consiglio Direttivo
Giuseppe Cravero Consiglio Direttivo
Silvana Panero Consiglio Direttivo
Gabriele Mauro Consiglio Direttivo
Bartolo Bruna Consiglio Direttivo
Mauro Schellino Consiglio Direttivo
Dho Fabrizio Consiglio Direttivo
Michele Pianetta Consiglio Direttivo
Sassone Pierino Consiglio Direttivo
Andreino Allasina Consiglio Direttivo
Roberto Sola Consiglio Direttivo
Vincenzo Flauto Consiglio Direttivo
Giuseppe Ferrero Consiglio Direttivo
Giuseppe Carlevaris Consiglio Direttivo
Loris Macario Consiglio Direttivo
Nadia Bertaina Consiglio Direttivo
Bernardo “Dino” Odaglia Consiglio Direttivo
Giacomo Badellino Consiglio Direttivo
Marco Basso Consiglio Direttivo
Loredana Murizzasco Consiglio Direttivo
Daniela Bonetto Consiglio Direttivo
Tonino Marenco Consiglio Direttivo
Franca Genesio Consiglio Direttivo

Il Presidente di Fipe-Confcommercio ricevuto dal Premier Conte

Il presidente di Fipe-Confcommercio – Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, Lino Enrico Stoppani, è stato ricevuto questa mattina a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
Al centro della discussione, lo stato di profonda crisi che il settore della ristorazione e, più in generale, il mondo dei Pubblici Esercizi e dell’intrattenimento stanno attraversando a causa delle misure di contrasto alla pandemia da Covid-19. Crisi destinata a farsi ancor più drammatica nei prossimi mesi, alla luce delle nuove restrizioni.

La delegazione guidata da Stoppani ha presentato al premier un documento nel quale si riassume la gravità del momento, con i principali indicatori economici del comparto, che chiuderà il 2020 con un calo di fatturati di circa 24 miliardi di euro, una potenziale perdita di almeno 300mila posti di lavoro e la scomparsa di 50mila imprese.

Per scongiurare questo scenario, la Fipe ha invitato il presidente del Consiglio ad intervenire con una serie di interventi a sostengo del settore, primo tra tutti lo stanziamento di contributi a fondo perduto per il ristoro di chi ha subito una maggior perdita di fatturato, come già fatto per il mese di aprile. Non solo. Fondamentale secondo la Fipe è procedere a una riduzione dei costi per le imprese, intervenendo con ulteriori mesi di credito di imposta sulle locazioni per lo meno fino a fine anno e un allungamento degli ammortizzatori sociali. Fondamentale anche una politica di rinnovamento dell’offerta turistica italiana, da realizzare attraverso l’impiego del Recovery Fund. Il Premier Conte ha dimostrato grande attenzione alle questioni poste dalla delegazione, assicurando interesse ed interventi mirati per il comparto.

Un incontro costruttivo, secondo il presidente Stoppani, che ha sottolineato l’importanza del fattore tempo degli interventi necessari, per scongiurare un’ulteriore e massiccia chiusura di imprese. Fipe continuerà a monitorare la situazione, riservandosi di intraprendere tutte le iniziative necessarie a rappresentare e salvaguardare un settore fondamenta le per l’economia del Paese.

Al TTG di Rimini la 70esima Assemblea nazionale di Federalberghi

Bocca: Il 2020 anno del Covid, nel comparto perdite del 60%. Turismo animale ferito. Nono possiamo fare tutto da soli

“La priorità per tutti oggi è vincere il covid 19.  Ma se vogliamo concederci il lusso di guardare oltre, è necessario anche evitare che il virus mieta altre vittime proprio tra quelle imprese turistiche e del termale che fanno il bene del Paese e che da diversi mesi sono in grandissima sofferenza. Il turismo è un animale ferito, sanguinante. Se si curerà e si tutelerà il comparto, per quanto lentamente, si potrà aprire la via della ripresa”.

Il presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca, ha aperto i lavori della Settantesima assemblea nazionale della Federazione al TTG di Rimini, Salone professionale di Italian Exhibition Group dedicato a viaggi e vacanze, davanti ad una platea di circa 200 albergatori provenienti da tutto il territorio italiano che, in prima persona, hanno accusato il colpo di un anno durissimo.

Accanto a Bocca nello scenario della Fiera, il sottosegretario al Turismo del Mibact, onorevole Lorenza Bonaccorsi, ed il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

“Malgrado il nostro ottimismo proverbiale – ha dichiarato il presidente di Federalberghi - non si può cancellare con un colpo di spugna il fatto che, da gennaio a settembre, il nostro settore abbia rilevato un calo delle presenze totali (sia italiane che estere) di circa il 60 per cento. Abbiamo calcolato che solo nel 2020 perderemo 245 milioni di presenze. Inutile sottolineare il contraccolpo in termini di fatturato, considerando che il turismo straniero, a causa della pandemia, si è quasi azzerato e che sono venuti a mancare sul nostro territorio proprio quei visitatori dall’estero definiti “big spender” ovvero con grossa capacità di spesa, come americani, russi e cinesi. Tutto questo si è rivelato ancora più gravoso per quegli albergatori che, oltre a trovarsi privi di liquidità per  la desolante mancanza di turisti, devono anche sostenere l'onere di un affitto".

"E’ chiaro che non possiamo fare tutto da soli – ha proseguito Bocca – Se andremo KO noi, che siamo la spina dorsale dell’economia italiana, automaticamente verrà giù l’intera struttura produttiva del Paese”.

“Nel corso delle diverse fasi della diffusione del virus, fasi così difficili e persino drammatiche per la maggioranza dei nostri  – ha detto il presidente -  il sistema Federalberghi ha lottato per ottenere l’attenzione e le risorse necessarie a mantenere operativo un settore che dà lavoro ad oltre due milioni di persone e che rappresenta il 13% del PIL. Devo dire che le nostre reiterate richieste hanno portato ad un risultato importante: l’esenzione dall’IMU per l’anno 2020. Un passo sostanziale per una rimodulazione della tassazione sulle nostre attività, tanto eccessiva quanto discriminatoria, poichè pagata solo dalle strutture regolari e non dagli abusivi che proliferano nelle nostre città. Sarebbe bello rendersi conto che davvero si vuole combattere questa piaga, piuttosto che dover apprendere che, quando finalmente una legge c’è, si faccia poi di tutto per intralciarla o rimandarne l’applicazione”.

“Noi non possiamo permetterci un  nuovo lockdown. Questo ci farebbe passare immediatamente da pandemia sanitaria a pandemia economica e sociale. Se vogliamo evitarlo però, dobbiamo allora arginare il contagio che sta diffondendosi, seguendo le restrizioni  mirate e selettive che ci sono state imposte". Queste le parole del presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini all'assemblea di Federalberghi di Rimini.

“Questo paese definito "Italietta" - ha proseguito - " dal punto di vista della gestione della pandemia è stato imbattibile a mio avviso. Eravamo tra i più colpiti eppure siamo stati tra i migliori nel fronteggiarla. Ciò ha dimostrato che ha funzionato il sistema Stato Regioni. E che le regioni da sole non ce la possono fare se non c'è una cabina di regia centrale.”

“Dobbiamo lavorare molto insieme fuori dalla dispute politiche.  L'unico colore che riconosco è quello della fascia tricolore. Certo - ha detto Bonaccini – il turismo ha un problema in più di altri. È un settore che non esporta merci ma importa persone... le merci non diffondono il contagio. Fino a che non arriverà il vaccino saremo in difficoltà. Ma sono fiducioso che la ripresa sarà molto più rapida del previsto.”

“Abbiamo bisogno di una misura robustissima di investimenti. E quanto al Recovery plan - ha concluso il governatore dell'Emilia Romagna - bisogna essere capaci di spendere presto e bene. Bisogna capire come sta cambiando il turismo nel mondo. E il nostro Paese, se vuole, può farcela"

 “Il momento complesso che vive tutto il turismo è stato sempre ben presente al Governo. Mai come in questi mesi il comparto è al centro dell’attenzione del Paese.

Siamo stati vicini al settore e continueremo a esserlo nei prossimi mesi, anche con i fondi che verranno dal Next Generation EU”.

È quanto ha dichiarato la Sottosegretaria al Turismo del MiBACT, Lorenza Bonaccorsi, nel corso del suo intervento all’Assemblea di Federalberghi in corso al TTG di Rimini.

“Per il futuro prossimo tutto dipenderà dall’andamento dei contagi.

Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme per utilizzare questo tempo anche per organizzare e ripensare l'intero comparto e l'intera offerta turistica. In questi momenti dobbiamo sapere fare squadra e integrare le rispettive conoscenze per generare le migliori idee e progetti per quella ripartenza del turismo che arriverà, speriamo nel minor tempo possibile, ma sarà in un mondo trasformato dagli effetti della pandemia e delle sue conseguenze sociali ed economiche”, ha concluso la Sottosegretaria Bonaccorsi.

“Siamo abituati ad individuare in ogni problema un’opportunità – ha poi proseguito Bernabò Bocca – In questo senso va detto che il covid ha generato una sorta di rivoluzione silenziosa, dando impulso alla creatività e dettando nuovi canoni nell’immaginare il soggiorno in una struttura ricettiva ed una sostenibile condivisione degli spazi. Si stanno ormai ripensando gli ambienti in relazione ad una fruizione distanziata e piacevole di ogni offerta. Questo anche  in riferimento alla necessità di lavorare in smart working: la nuova tendenza che, per quanto provocata da un fattore negativo come la pandemia, si sta rivelando una autentica sfida per gli imprenditori della ricettività che offrono sempre più opzioni alternative a lavoratori in cerca di spazi adeguati alla propria produzione professionale, anche al di fuori della propria casa.  Dunque va colta questa occasione per ridisegnare la nostra attività, dovendo fronteggiare un futuro che sarà certamente diverso da ciò che abbiamo vissuto in modo tradizionale fino ad ora”.

 “Continuo a dirlo: non possiamo fare tutto da soli – ha concluso Bocca – Riconosciamo che alcuni passi sono stati fatti e che il Governo ha dato ascolto in parte alle nostre urgenze. Con il decreto agosto è stato rifinanziato il credito di imposta per la riqualificazione ed il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere, comprese le strutture termali che rivestono un ruolo di primaria importanza. Certo, per rendere ancora più efficace questo sostegno, a Governo e Parlamento chiediamo di estendere alle imprese alberghiere l’applicazione dell’ecobonus e del sisma bonus al 110%. Inoltre, sempre in ambito istituzionale, abbiamo proposto a Cassa Depositi e Prestiti di supportare l’emissione di bond di lungo periodo per finanziare programmi di investimenti”

“Ma di passi dobbiamo farne molti ancora – ha concluso il presidente di Federalberghi - Ci aspettiamo che l’operazione di rilancio delegata al Recovery plan sia concreta  nei fatti. Oltre che in termini di accessibilità, sostenibilità e digitalizzazione, anche in termini di progettualità. Un tema caro al nostro mondo, ma drammaticamente frenato dal carico fiscale imposto alle imprese ricettive che per noi, ancor più nell’emergenza covid, è divenuto insostenibile”.

Covid, Fipe-Confcommercio: “Il DPCM è un colpo ferale per i locali.

Servono interventi subito o il settore muore”

“Le misure contenute nel nuovo Dpcm approvato dal Consiglio dei ministri rappresentano un colpo mortale per un settore già in gravissima crisi che vede il rischio chiusura per 50.000 imprese e la perdita del lavoro per 350.000 lavoratori. Questo, numeri alla mano, il risultato se si proseguirà sulla strada delle chiusure anticipate, invece di incrementare i controlli per punire chi non rispetta le regole. Bar, ristoranti, stabilimenti balneari, imprese di banqueting e catering, imprese dell’intrattenimento sono state le realtà più colpite dalla crisi economica determinata dal Covid. Ma sono state anche quelle meno supportate. Senza aiuti significativi e concreti, siamo destinati chiudere per sempre, rinunciando a uno dei fiori all’occhiello dell’offerta turistica nazionale e a un tassello fondamentale della filiera agroalimentare italiana”.

Così il presidente di Fipe–Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, Lino Enrico Stoppani, al termine del Consiglio direttivo che si è tenuto questa mattina, in seguito all’approvazione del nuovo Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri sulle misure di contenimento del Covid-19.

“Tra i nostri imprenditori – prosegue Stoppani – c’è ancora chi deve pagare i debiti accumulati durante il lockdown di marzo e chi deve ammortizzare gli investimenti fatti per mettere il proprio locale in regola secondo il protocollo siglato a maggio. È impensabile che si possa far fronte a una nuova riduzione dell’attività, mentre nessuno sta muovendo un dito per ridurre le spese cui i gestori dei pubblici esercizi sono tutt’ora costretti. Dagli affitti, al fisco. Se prima non si interviene in maniera decisa su queste due voci, non è possibile accettare nuove limitazioni al nostro lavoro”.

Covid, Cuochi e Ristoratori: “I locali sono sicuri,

Per gli esperti il 77,6% dei contagi avviene in casa”

I ristoranti e i bar non sono tra i luoghi più pericolosi per eventuali contagi. A dirlo non è la Fipe-Confcommercio, ma l’Istituto superiore di Sanità nel suo monitoraggio settimanale, secondo cui il 77,6% dei contagi, attualmente, avviene in ambito domestico. Un dato riproposto dal dottor Luca Richeldi, membro del Comitato tecnico scientifico, nel corso della puntata di venerdì sera di Otto e Mezzo su la7.

“La stragrande maggioranza dei contagi avviene in luoghi privati - ha detto lo pneumologo del Policlinico Gemelli di Roma, incalzato dalla conduttrice del programma –. Io non credo che ridurre di un paio d’ore l’apertura degli esercizi pubblici, quando siano ben regolamentati, possa fare una grande differenza”. Una posizione che fa il paio con quella espressa poche ore prima dal professor Massimo Galli, responsabile del reparto di malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, intervenuto ai microfoni di Radio24.

“Queste due prese di posizione sono molto nette – commenta il Direttore generale di Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, Roberto Calugi – e dimostrano che in questo momento i ristoranti sono un luogo sicuro, anche grazie alle misure messe in campo con la collaborazione dei ristoratori”.

“Condividiamo quanto sostenuto dal prof. Richelli – aggiunge il presidente della Federazione Italiana Cuochi, Rocco Pozzulo - Non sono certo i ristoranti e le sale di ricevimento a creare l’incremento del COVID. Questi sono locali in cui ci sono controlli rigorosi su distanziamento e dispositivi di protezione. Chiediamo che si consenta ad una categoria già duramente colpita di chiudere in serenità la stagione, che a novembre volge al termine, e soprattutto di effettuare i controlli nelle strade e nei luoghi di assembramenti”.

“Mi auguro che sia il Governo che le Regioni tengano conto di questi pareri – conclude Calugi – prima di tornare a prendere in considerazione misure tanto drastiche quanto inutili, che avrebbero come unico effetto la morte di un settore cruciale per l’economia italiana. È impensabile che il popolo della notte torni a casa alle 23, la sfida per tutti è quella di incrementare i controlli sia dentro che fuori dai locali”.

Pronto, ci sono!

Ecco il nuovo servizio di supporto psicologico per ristoratori in difficoltà

“Gli effetti devastanti della pandemia sulla tenuta psicologica degli imprenditori che operano nei settori maggiormente colpiti dal lockdown e dalla crisi economica non possono più essere sottovalutati. Per questo come Fipe abbiamo deciso di attivare un servizio di supporto dedicato ai titolari dei pubblici esercizi, che negli ultimi mesi hanno dovuto fare i conti con uno stravolgimento della loro attività e con un drammatico crollo dei fatturati. Non siamo automi: la recente risalita dei contagi rappresenta un ulteriore fattore di preoccupazione per chi ha investito tempo, fatica e denaro nel suo locale e che ha la responsabilità non solo della sua famiglia, ma anche dei dipendenti. Se vogliamo davvero rialzare la testa, abbiamo il dovere di garantire anche la tenuta psicologica delle persone”.

Così Valentina Picca Bianchi, presidente delle Donne Imprenditrici di Fipe Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, presenta il nuovo servizio di supporto psicologico Pronto, ci sono!. Uno sportello telefonico gratuito di counseling, gestito dagli psicologi professionisti del Centro Paradoxa di Treviso, che si pone come obiettivo principale quello di ascoltare gli imprenditori associati alla Federazione nel racconto delle difficoltà che stanno vivendo, per poi aiutarli a valorizzare le risorse a loro disposizione.

“Il bilancio del 2020 per i pubblici esercizi è impietoso – aggiunge Picca Bianchi -: 22 miliardi di fatturato persi, 50mila imprese a rischio e 300mila posti di lavoro in bilico. Eppure le scadenze fiscali, gli stipendi da pagare, gli affitti da onorare, restano. È comprensibile che le persone possano sentirsi mancare la terra sotto i piedi e perdere di vista i propri obiettivi. Noi abbiamo deciso di costruire per loro un luogo sicuro dove per prima cosa parlare e poi ritrovare l’equilibrio necessario a ripartire. La sfida più grande è quella di intercettare le situazioni a rischio e stimolare una nuova prospettiva negli imprenditori”.

DL Agosto, Fipe-Confcommercio: “Bonus ristoranti, primo passo per la ripresa dell'agroalimentare”

Il vicepresidente Cursano: “Fondamentale aver inserito anche il banqueting”

“I 600 milioni di euro in arrivo con il bonus ristorazione non sono sufficienti a salvare il settore ancora alle prese con una crisi senza precedenti, ma la direzione è quella giusta. Soprattutto perché questo bonus è la conferma del ruolo strategico che i ristoranti ricoprono all’interno della filiera agroalimentare italiana.

Come Fipe-Confcommercio ci siamo battuti per fare in modo che tra i beneficiari di questa misura rientrassero anche le imprese di banqueting, che nei mesi estivi hanno perso fino al 90% dei loro fatturati, perché se vogliamo davvero rilanciare il Made in Italy c’è bisogno del contributo di tutti.

I 300mila pubblici esercizi, che danno lavoro a 1,3 milioni di persone e generano un valore aggiunto per l’economia nazionale di 46mliardii di euro sono essenziali per fare da traino all’agroalimentare italiano, sia all’interno che all’esterno dei confini nazionali.

Per questo è necessario che i decreti attuativi vengano pubblicati al più presto e le risorse entrino nella disponibilità degli imprenditori”.

Così Aldo Cursano, vicepresidente vicario di Fipe Confcommercio - Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, nel giorno in cui il Senato ha approvato con voto di fiducia il Dl agosto.

Locazioni brevi: clamoroso dietrofront in Senato

Bocca: da tre anni attendiamo una soluzione, il Governo batta un colpo

“Inspiegabilmente, un emendamento che la scorsa settimana era stato considerato ammissibile, ieri sera è diventato inammissibile. Quando, qualche giorno fa, abbiamo parlato di interminabile gioco dell’oca, mai avremmo pensato che si sarebbe giunti a tanto.”

E’ questo il commento del Presidente di Federalberghi alla notizia del dietrofront in Senato sul tema delle locazioni brevi: venerdì scorso era stato approvato un emendamento ai sensi del quale chiunque avesse destinato all’attività di locazione breve più di quattro appartamenti sarebbe stato considerato a tutti gli effetti un imprenditore. E ieri l’emendamento è stato cassato.

“Il Governo batta un colpo, prosegue Bocca. Se veramente si vuol tutelare i consumatori e la concorrenza, non è necessario il passaggio parlamentare. Da più di tre anni, gli operatori onesti sono in attesa del regolamento previsto dal decreto n. 50 del 2017 (articolo 4, comma 3 bis), che deve definire i criteri in base ai quali l'attività di locazione breve si presume svolta in forma imprenditoriale”.

Coronavirus, Fipe-Confcommercio: “Lo stop dei locali alle 23 sarebbe puro autolesionismo per il Paese”

Il presidente Stoppani: “Servono controlli e sanzioni per chi non rispetta le regole”

Incrementare i controlli, vigilare sul rispetto dei protocolli adottati a maggio e sanzionare chi non applica le misure di sicurezza, a cominciare dal distanziamento tra i tavoli. Sono queste le indicazioni con cui Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, risponde alle indiscrezioni che circolano in queste ore su una possibile stretta degli orari di apertura di bar e ristoranti.

“Imporre la chiusura dei locali alle 23 – sottolinea il presidente Fipe- Confcommercio, Lino Enrico Stoppani – sarebbe un atto di puro autolesionismo per il Paese e un’inutile punizione per il settore. Se l’obiettivo è quello di contrastare le aggregazioni, l’unico effetto che si ottiene così facendo è far riversare le persone in strada senza più alcun controllo. Abbiamo lavorato per mesi a un protocollo in grado di garantire sicurezza e lavoro e ora si vorrebbero annullare questi sforzi a danno di un settore già duramente colpito dal lockdown e dal perdurare della crisi. Mi auguro che si tratti di una indiscrezione senza fondamento e che, al contrario, ci si prepari ad incrementare i controlli su tutti coloro, imprese e cittadini, che non rispettano le regole. Questo sì che sarebbe un bel segnale di serietà e di rispetto per chi svolge correttamente il proprio lavoro mettendo al primo posto la sicurezza”.

“In questa fase di allerta – conclude Stoppani – dobbiamo avere il coraggio di riportare il consumo all’interno dei locali nel pieno rispetto delle misure di sicurezza a partire dal distanziamento di un metro, dall’uso di gel igienizzanti e delle mascherine quando ci si sposta, dalla rilevazione del nome di almeno un cliente per tavolo per assicurare la tracciabilità. Su questo punto dobbiamo anche andare oltre, consentendo ai clienti di scaricare l’app Immuni direttamente all’interno di bar e ristoranti. Gli abusi si contrastano individuando e sanzionando chi non rispetta le regole non chiudendo tutte le attività”.

Credito d’imposta per alberghi e terme in affitto: emendamento al decreto agosto

Bocca: un importante segnale di attenzione verso imprese allo stremo delle forze

“Apprezziamo il segnale di attenzione che Governo e Parlamento hanno rivolto al settore. Dopo sette mesi di blocco del mercato, durante i quali il contatore dei costi ha continuato a girare vorticosamente, mentre il cassetto dei ricavi è rimasto vuoto, la gran parte delle imprese ricettive e termali è allo stremo delle forze e, tra queste, particolarmente grave è la situazione delle strutture in affitto.”

Con queste parole il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca commenta favorevolmente l’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio del Senato, che prolunga sino a fine anno il credito d’imposta per i canoni di locazione e di affitto d’azienda per terme ed alberghi e introduce alcuni correttivi volti a tener meglio conto delle specificità del settore turismo.

“La traversata del deserto si preannuncia lunga, prosegue Bocca, e questa misura - seppur non risolutiva di tutte le difficoltà - aiuta a ridurre il rischio che le imprese siano costrette ad arrendersi, schiacciate sotto il peso di canoni non più sostenibili.”

Tre sono i capisaldi dell’emendamento:

- la validità del credito d’imposta è estesa sino al 31 dicembre 2020 (in luogo della previsione attuale che riconosce il credito per i mesi di marzo, aprile, maggio e giugno oppure, per le strutture turistico ricettive con attività solo stagionale, per i mesi di aprile, maggio, giugno e luglio);

- il credito d’imposta relativo all’affitto d’azienda è determinato nella misura del 50% (in luogo del vigente 30%);

- qualora in relazione alla medesima struttura siano stipulati due contratti distinti, uno relativo alla locazione dell’immobile ed uno relativo all’affitto dell’azienda, il credito d’imposta spetta per entrambi i contratti.

Importante incontro tra le Confcommercio della provincia di Cuneo e di Imperia, dopo il Covid-19, l’alluvione necessita di risposte immediate dalle istituzioni locali e nazionali

È urgente la messa a pieno regime della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza, unico mezzo di comunicazione tra la Granda, la Liguria e la vicina Francia

La sede di Via Avogadro a Cuneo ha ospitato nella mattinata di ieri l’incontro tra i presidenti di Confcommercio della provincia di Cuneo, Luca Chiapella e di Imperia, Enrico Lupi, che è anche presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, alla presenza di Giorgio Chiesa, presidente pro tempore dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo e del Segretario generale Marco Manfrinato.

Tra gli argomenti trattati, la necessità di collaborazione e coordinamento tra le provincie rappresentate, le difficoltà causa Covid-19 e, in ultimo, l’alluvione dello scorso fine settimana che, di fatto, ha interrotto i collegamenti che passano dal Colle di Tenda tra la provincia Cuneo, Imperia e Nizza, con gravi ripercussioni per le aziende; unico mezzo di comunicazione rimasto è il treno…

Il tessuto turistico-commerciale, già profondamente colpito dall’emergenza sanitaria, ha visto aggravarsi la situazione a causa della drammatica alluvione dello scorso fine settimana.

In questa situazione risulta quanto mai necessaria una rapida revisione di quelle che sono le posizioni riguardanti il mantenimento e l’incentivazione del trasporto su rotaia della linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza

“Le vicende – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – legate alle restrizioni causa Covid-19 e l’evento alluvionale dello scorso fine settimana hanno evidenziato una volta in più la necessità di collaborazione e coordinamento tra i nostri territori legati da tradizioni comuni.”

“Si è trattato – interviene Enrico Lupi, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Imperia – di un incontro come sempre piacevole con la consorella Cuneo, peraltro in agenda da tempo, trasformatosi in visita quanto mai tempestiva, per fare fronte comune nel sollecitare un esame della situazione viaria ed il potenziamento del treno che da Cuneo porta a Ventimiglia e poi Nizza”.

“Le nostre imprese – conclude Chiapella – hanno bisogno di risposte immediate dalle autorità nazionali per ripartire, un sostegno concreto per un nuovo sviluppo”.

L’incontro è poi proseguito in Camera di Commercio per un confronto tra i vertici camerali

News

Ristorazione in tempo di Covid

Afidamp e Fipe-Confcommercio presentano il prontuario per la corretta pulizia dei ristoranti

Il DPCM uccide il settore dei congressi e degli eventi e brucia 36 miliardi di Pil

Vietare i congressi e i convegni mette sul lastrico un settore che dà lavoro a 570 mila persone. Le imprese già tutte con l’acqua alla gola pronte a chiudere

Covid, Fipe-Confcommercio: “Lo Stato ci aiuti a sopravvivere.

Subito contributi per catering, bar e locali serali”

Ipotesi coprifuoco dalle 22

Fipe-Confcommercio: “Sarebbe il colpo di grazia per i Pubblici Esercizi"