Figisc-Anisa

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Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti

FIGISC è la Federazione italiana che tutela i gestori degli impianti di carburante.La Federazione è da sempre attenta alle problematiche del settore,ed esercita un’attività di consulenza e assistenza a favore degli associati.

FIGISC tutela i rapporti degli associati con le diverse compagnie petrolifere, organizza incontri di categoria e si pone come obiettivo il dare risalto alla figura professionale dei gestori, anche attraverso un programma di corsi di formazione utili ad adempiere le incombenze burocratiche.

Rappresentanti
Mario Lingua Rappresentante

Riduzione accise – Figisc: serve la compensazione del valore delle giacenze

Il recente D.L. n. 20 del 21 marzo 2022 pubblicata in pari data, sulla G.U. n. 67, che prevede il taglio lineare delle accise di 25 centesimi (+iva), su benzina e gasolio, non prevede al suo interno nessun meccanismo di compensazione.

Ferma restando la condivisione del provvedimento, utile a calmierare il prezzo finale, a nostro avviso, il medesimo non ha tenuto in alcun conto le ripercussioni causate alla categoria dei gestori.

Se esiste un quadro di relazioni particolari, questo è proprio quello che regola il rapporto tra gestore e fornitore/proprietario dell’impianto, dove il secondo determina il prezzo dall’inizio alla fine (dal prezzo a cui il gestore acquista a quello con cui vende al consumatore finale, dietro un compenso fisso di circa 3,5 cent/litro per pagare il proprio lavoro, tutti i costi, la previdenza e le tasse, nonché a sostenere il peso finanziario dell’acquisto di una merce che è sua perché l’ha comperata e pagata).

È palese quindi, che il prodotto presente nei serbatoi dei gestori, ha subito una drastica riduzione del valore (pari a circa 10 volte il suo margine), costringendolo di fatto ad una vendita sottocosto.

Per fare un esempio, a fronte di 20.000 litri di giacenza, la perdita secca è di 5.000 €, che di fatto rappresenta un “prelievo forzoso” dai conti correnti delle nostre aziendeche in un trend di riduzione di erogati, aumento dei costi per l’energia, maggiore esposizione finanziaria derivato dal contestuale aumento dei prodotti, genera l’ennesimo elemento che va a peggiorare il conto economico.

Chiediamo di valutare tutti questi elementi – che “fotografano” la fragilità della categoria – per mettere in atto provvedimenti correttivi per apportare le tutele necessarie, quali stabilire che le “partite” dare/avere tra inizio e fine degli effetti del citato provvedimento siano rese “neutre” tramite una compensazione, che produca, a seconda del caso, un credito oppure un debito di imposta, a fronte della differenza negativa o positiva delle giacenze dichiarate.

“Sicurezza Partecipata”, confronto costruttivo sull’attuazione del protocollo d’intesa tra Confcommercio e Ministero dell’Interno

Presenti le Autorità di Pubblica Sicurezza, le rappresentanze delle Ascom territoriali e i dirigenti dei sindacati provinciali di gioiellerie, stazioni di servizio, negozi di abbigliamento e calzature e titolari di farmacie

“Il convegno di ieri sera – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – è stato un interessante momento di confronto con i vertici delle Forze dell’Ordine per l’attuazione delle misure di sicurezza opportune per elevare il livello di protezione delle attività commerciali”.
La serata è stata aperta con la lettura, da parte del segretario generale di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo - dr. Marco Manfrinato del messaggio di saluto inviato da s.e. il Prefetto di Cuneo - dr.ssa Fabrizia Triolo, assente per inderogabili impegni istituzionali; relatori d’eccezione, il dr. Nicola Parisi - Questore di Cuneo, il col. Giuseppe Carubia - Comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il col. Luca Albertario - Comandante provinciale della Guardia di Finanza ed il dr. Corrado  Busano - dirigente della Polizia Postale.
Il dr. Valter Noli - referente commerciale di Securshop, partner accreditato di Confcommercio, ha illustrato il ventaglio di strumenti e servizi per protezione delle attività commerciali quali i più aggiornati apparati di videoallarme antirapina/antintrusione e antiaggressione collegati direttamente con le sale operative delle FF.OO e il  nuovo sistema integrato di protezione digitale “Intrusion Detection & Protection” per la difesa attiva da attacchi digitali, operati sempre con maggior frequenza e intensità dai cyber-criminali della rete.
È fondamentale la collaborazione proattiva tra Confcommercio e le autorità di Pubblica Sicurezza - precisa Chiapella, al fine di sensibilizzare efficacemente le nostre imprese
associate sulla cultura della sicurezza e sul contributo al presidio del territorio, sia fisico che digitale.
Nutrita la platea presente in sala, formata dai rappresentanti delle Ascom territoriali e dei Sindacati provinciali interessati, quali le gioiellerie di Federpreziosi, i gestori di  stazioni di servizio e distributori di carburante di Figisc, i negozi di abbigliamento e calzature di Federazione Moda Italia, i titolari di farmacie di Federfarma; presente anche il  Comm. Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo.

Tasse e speculazione portano il prezzo dei carburanti e dell'energia alle stelle

I Gestori chiedono al governo interventi urgenti e l'immediato ripristino dell'accisa mobile già prevista nelle legge finanziaria 2008

Dobbiamo tutti prendere atto della straordinarietà della situazione e non affrontarla con i metodi tradizionali: la forte speculazione -a quantità di petrolio e gas pressoché invariate, spesso governate da contratti a lungo termine con prezzi fissati in altro periodo- e l’isteria che caratterizza questa fase del mercato hanno fatti schizzare i prezzi così in alto.

Dobbiamo tornare indietro di 10 anni per trovare, nel 2012, un prezzo della benzina a circa € 1,90 e quello del gasolio a circa € 1,78. E non c’era alcuna situazione di conflitto o sanzioni a gravare sul mercato. Da sempre Accisa ed Iva compongono la parte maggioritaria del prezzo, sfiorando il 60% di quello pagato dal consumatore e non si può far finta di ignorarlo.

Ma, se questa situazione è insostenibile per i consumatori -usciti da due anni di pandemia- è ancor meno sostenibile per i Gestori che -indipendentemente dall’andamento del prezzo- continuano a percepire 3,5 €cent (lordi) su ogni litro di prodotto immesso nel serbatoio degli automobilisti, continuano ad assolvere un pubblico servizio essenziale pur in presenza di vendite in progressivo declino ed a sopportare i relativi costi connessi. Tutti elementi che stanno caratterizzando questa fase e che prefigurano un inesorabile fallimento delle gestioni medesime.

Di fronte a questa situazione che sconta l’assoluta incapacità dei governi che si sono succeduti nel tempo ad affrontare in termini di “sistema” la questione energia, confinando il tema alla residualità o utilizzandolo solo a fini “propagandistici” per riaffermare la transizione ecologica, ci vuole una presa di coscienza collettiva che riporti il tema della sicurezza energetica al primo posto nell’azione politica per evitare di ricadere, sempre e comunque, nell’incertezza. Per le famiglie, per l’industria e per il terziario.

I Gestori, in attesa che si sciolgano i nodi dell’ammodernamento e del rilancio di un comparto che appare, oggi più che mai, essenziale al Paese ed alla sua economia, chiedono che il Governo intervenga immediatamente dando applicazione a quanto previsto dalla L. 244/07, in tema di Accisa Mobilie (o anticiclica) che consente , da una parte, di sterilizzare gli aumenti dell’Iva (già oggi maggiori di 7,00 €cent/lt. rispetto solo a due mesi fa’) e, dall’altra, di creare un minimo di stabilità per famiglie ed operatori economici.

In attesa che arrivino dal Governo i segnali richiesti i Gestori, nel tentativo di arginare l’aumento vertiginoso dei costi a margini invariati, a partire dalla giornata di Lunedì 14 Marzo terranno spenta l’illuminazione degli impianti in modalità Self-service durante le ore notturne.

Altre iniziative, in caso contrario -conclude il comunicato stampa- verranno valutate nei prossimi giorni per salvaguardare il mantenimento dei livelli occupazionali degli oltre 22 mila distributori di carburanti, di un settore al servizio del Paese e dei cittadini che dà lavoro ad oltre 100 mila famiglie.

“Sicurezza Partecipata”, protocollo d’intesa tra Confcommercio e Ministero dell’Interno per l’attuazione di misure a protezione delle aziende

Convegno il 17 marzo con Autorità di pubblica sicurezza, gioiellerie, stazioni di servizio, negozi di abbigliamento e calzature e titolari di farmacie

Lavorare con più serenità, tutelati da accorgimenti capaci di ridurre il rischio di furti/rapine o di subdoli ma altrettanto dannosi cyber-attacchi.

“L’obiettivo – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – è da tempo al centro dell’attenzione della nostra organizzazione, degli operatori commerciali, dei fornitori di servizi e da tutti coloro che, per le caratteristiche della propria attività, sono esposti ai pericoli con i quali il mondo d’oggi è chiamato a confrontarsi; venne posto in essere dal Protocollo d’intesa a suo tempo firmato da Confcommercio con il Ministero dell’Interno per la diffusione sull’intero territorio nazionale del progetto “Sicurezza Partecipata”, iniziativa finalizzata ad aumentare il livello di sicurezza negli esercizi commerciali attraverso l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza e allarme collegati con le centrali operative di Polizia e Carabinieri”.

Si tratta di una misura di prevenzione e controllo utile a dare maggiore sicurezza agli esercenti, al territorio ed in generale a tutti coloro che operano nei settori economici.

“Si tratta di un tema importante e delicato del quale ne parleremo – precisa Chiapella – durante il convegno organizzato per giovedì 17 marzo 2022, alle ore 21,00, presso la Sala polivalente di Confcommercio in Via Amedeo Avogadro 32, insieme a Sua Eccellenza il Prefetto, il Signor Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri e della Guardia di Finanza ed alle categorie interessate delle gioiellerie di Federpreziosi, i gestori di stazioni di servizio e distributori di carburante di Figisc, i negozi di abbigliamento e calzature di Federazione Moda Italia ed i titolari di farmacie di Federfarma”. “Al confronto sarà presente la società Securshop, di cui Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo si avvale per la fornitura degli apparati e dei servizi per la videosorveglianza/videoallarme, con capillarità territoriale a livello nazionale e di disporre di moderni sistemi tecnologici idonei a rispondere alle finalità del Protocollo di cui sopra e conformi alle caratteristiche tecniche indicate nel capitolato.

Le imprese interessate, in particolare farmacie, gioiellerie, stazioni di servizio e distributori di carburante sono invitate a partecipare. L'accesso sarà consentito solamente su presentazione del Green Pass; si prega gentilmente di confermare la partecipazione all’indirizzo cuneo@confcommercio.it entro lunedì 14 marzo 2022.

Celebrata a Cuneo l’ottava edizione della Giornata nazionale “Legalità ci piace!” in collegamento streaming con Confcommercio nazionale

Chiapella, “Occorre porre attenzione alle istanze delle imprese, la pandemia, la crisi di liquidità e la stagnazione dei consumi rischiano di esporre gli imprenditori a fenomeni criminali

Al termine consegnato a S.E. il Prefetto il documento sul fenomeno in Provincia

Grazie alla presenza in video di S.E. il Prefetto Fabrizia Triolo, del Questore Nicola Parisi e di Autorità civili e militari della Provincia e dei presidenti delle dieci Ascom territoriali e dei presidenti delle categorie rappresentate, si è tenuto oggi l’ormai tradizionale appuntamento di Confcommercio, occasione nella quale porre al centro dell’attenzione le problematiche legate al fenomeno dell’illegalità e dell’abusivismo. Al termine è seguito un incontro di una delegazione di Confcommercio ed Associazione Albergatori e Ristoratori con S.E. il Prefetto e la consegna del documento riguardante il tema.

Quest’anno in particolare si è posta l’attenzione su due fenomeni pericolosi legati alla crisi economica e sociale causata da Covid-19 e pandemia, il fenomeno dell’Usura e le infiltrazioni politiche nelle manifestazioni di protesta.

Intere filiere, in particolare quella del turismo – pubblici esercizi, alberghi, tour operatori, trasporti, discoteche, lo shopping, la cultura ed il tempo libero – ma anche molti comparti del commercio al dettaglio, soprattutto abbigliamento, calzature ed accessori moda, hanno registrato crolli verticali di fatturato e moltissime imprese di questi settori hanno chiuso definitivamente l’attività.

“Si tratta di una situazione – afferma Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – che soprattutto durante il primo lockdown si è resa ancor più drammatica con la “pressione” della criminalità, che si è fatta sentire su una consistente parte delle micro e piccole imprese del commercio e dei pubblici esercizi”. “Circa il 10% degli imprenditori è risultato esposto all’usura oppure a tentativi di appropriazione “anomala” dell’azienda”.

Negli ultimi sei mesi è aumentato il numero di imprenditori che ha chiesto prestiti a soggetti fuori dai canali ufficiali (14% contro 10%).

La protesta e la politica, se al di fuori di un quadro di legalità, comportano rischi reali per la tenuta sociale.

“La strumentazione del disagio sociale – precisa Chiapella – e della disperazione da parte di ambienti e politici di vario tipo vanno “a braccetto” quando la rabbia è reale, frutto di un anno di gestione dell’emergenza sanitaria legata al “Covid”.

“Si tratta di una rabbia – interviene Giorgio Chiesa, presidente dell’Associazione Albergatori Esercenti ed Operatori Turistici della provincia di Cuneo – accumulata per mancati ristori, in molti casi mai arrivati, ma soprattutto a causa di aperture annunciate e poi smentite, adeguamenti e messa in sicurezza dei locali onerose a carico di categorie che non lavorano da mesi; una rabbia dietro la quale si nascondono furbetti ed evasori, però non cambia il problema”.

“Siamo coscienti – conclude Chiapella – che lo Stato non possa farsi carico interamente delle perdite di interi settori, ma ha il dovere di dare certezze su aperture e tutelare chi non può ancora “ripartire””. “In questa situazione di tensione sociale è forte il rischio di attacco all’ordine pubblico ed alla legalità; la strumentazione politica non è ammessa dal nostro punto di vista”. “Denunciamo e condanniamo con fermezza ogni forma di protesta al di fuori della legalità; auspichiamo una significativa velocizzazione delle vaccinazioni e nel contempo date certe sulle riaperture”.

I gestori incontrano Cingolani (MiTE)

Predisporre la rete alla decarbonizzazione dei prodotti energetici per la mobilità

Le Organizzazioni di categoria dei Gestori impianti carburanti - Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio - hanno incontrato, nella giornata di ieri, il Ministro della transizione ecologica, Prof. Roberto Cingolani, alla cui attenzione hanno rimesso una proposta normativa articolata, il cui scopo dichiarato è quello di intervenire efficacemente sulla attuale rete distributiva dei carburanti, perché possa costituire un punto di riferimento centrale del progetto di transizione ecologica e di progressiva decarbonizzazione anche dei prodotti energetici per autotrazione.

E’ quanto si legge in un comunicato congiunto diffuso dalle tre Federazioni.

Ma perché sia possibile raccogliere i finanziamenti pubblici (Recovery fund) e privati necessari ad uno scopo tanto ambizioso - prosegue la nota sindacale - è indispensabile immediatamente avviare una azione di vera e propria trasformazione della attuale rete distributiva.

Il Ministro ha convenuto con le Organizzazioni dei Gestori che la più importante infrastruttura esistente e funzionale al perseguimento degli obiettivi posti dal PNIEC -vale a dire, la rete di distribuzione carburanti, pilastro della mobilità su gomma- dovrà ricoprire un ruolo centrale per ottenere la progressiva decarbonizzazione del trasporto delle merci e della mobilità delle persone.

E’ proprio con un tale proposito che Faib, Fegica e Figisc/Anisa hanno illustrato al Prof. Cingolani una bozza di articolato teso a dotare lo Stato degli strumenti di programmazione tipici delle attività in Concessione per garantire l’ordinato sviluppo della rete con criteri di efficienza, razionalità e modernizzazione.

Nelle attuali condizioni - rilevano i Sindacati - la Concessione è lo strumento più idoneo a favorire l’integrazione degli impianti esistenti con l’offerta di altri prodotti energetici per autotrazione come biometano, biocarburanti liquidi, idrogeno ed elettrico a potenze adeguate, che tuttavia necessitano di investimenti tanto rilevanti da essere altrimenti giustificati solo da una domanda che tuttavia stenta a decollare.

La stessa Concessione, oltre al resto, è anche lo strumento che ha in sé le caratteristiche per contrastare in modo efficiente anche il fenomeno dell’illegalità, potendo imporre requisiti e criteri preventivi agli operatori e intervenire efficacemente in caso di gravi violazioni con gli istituti della decadenza e della revoca del titolo.
Le Organizzazioni dei Gestori -conclude la nota congiunta- hanno infine espresso l’auspicio motivato che sia direttamente il Governo ad assumere l’iniziativa legislativa.

Rinnovato in Confcommercio il Sindacato dei Benzinai e delle Aree di Servizio della provincia di Cuneo, presidente Ermanno Allocco di Savigliano

Sovradimensionamento della rete e mancati indennizzi perché sempre aperti in quanto servizi di utilità pubblica

“Si tratta di una Categoria già in crisi, aggravatasi con l’emergenza sanitaria e la pandemia, una rete nazionale sovradimensionata, con almeno 5000 impianti, che dichiarano erogati sotto i 300.000 litri annui, la dilagante illegalità fiscale e contrattuale, dove si usano forme non “tipizzate” quali l’appalto di servizi o la “guardiania”, una sorta di nuovo caporalato che riduce il Gestore a mera appendice degli erogatori”.

È quanto affermato da Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo nell’intervento di apertura della riunione d’insediamento del nuovo Consiglio direttivo del Sindacato dei Benzinai ed Aree di Servizio Figisc della provincia di Cuneo, tenutasi nelle scorse settimane, oltre al ringraziamento doveroso a Mario Lingua per il lunga servizio quale presidente provinciale.

Durante il dibattito sono emerse le problematiche sulle quali lavorano da tempo Confcommercio e Figisc quale federazione di settore.

Le gestioni vivono da anni una crisi di sistema che, complice ristrutturazioni fallite, mancanza d’investimenti da parte dei soggetti titolari delle autorizzazioni petrolifere, l’intervenuta politica di abbandono del mercato, da parte delle major, integrate verticalmente nel comparto, e del sempre maggior accanimento fiscale, tributario e normativo, riservato dai vari Governi, a questo specifico segmento del settore, si è ulteriormente acutizzata in occasione della pandemia purtroppo tuttora in atto, che, nel periodo del primo lockdown, da marzo a maggio, ha aggravato la situazione in atto producendo una rapida discesa degli erogati, rispetto ai livelli pre Covid, in ragione dell’elevato ricorso allo “smart working”, alle limitazioni della mobilità, per la chiusura di scuole, di centri sportivi e attività commerciali; fenomeno che purtroppo sta continuando.

Con tali erogati - e con margini non superiori ai 3 centesimi al litro che riducono significativamente quelli precedenti che già ponevano l’Italia all’ultimo posto in Europa - diventa difficile, se non impossibile, sostenere l’attività di gestione svolta nell’interesse dei Cittadini e Consumatori ed a garanzia della mobilità. Situazione questa, che si sta pericolosamente aggravando fino al punto di non ritorno, soprattutto nelle zone rosse ed arancioni.

La riunione ha visto la partecipazione dei rappresentanti del settore benzinai ed aree di servizio provenienti dalle varie zone della Provincia, durante la quale è emersa la nomina di Ermanno Allocco, titolare di un’area di servizio a Savigliano, a presidente del Sindacato.

“Ringrazio i colleghi – è intervenuto il neo eletto presidente - per la fiducia accordatami; porterò le istanze della Categoria nelle sedi opportune, che necessita, tra l’altro, una forte regolamentazione dei servizi accessori, quali il bar tra rete stradale ed autostradale”.

“Le nostre imprese - ha sottolineato Ermanno Allocco -, nel pieno rispetto della peculiare natura che le colloca fra i servizi pubblici cosiddetti essenziali, di cui la Categoria è pienamente consapevole, fin dall’inizio della emergenza pandemica, hanno orgogliosamente assicurato l’ininterrotto e capillare servizio, lungo tutta la rete stradale ed autostradale, garantendo gli spostamenti delle persone ed il trasporto di ogni genere di merce, assumendo di buon grado - non senza preoccupazioni, ma con tutte le cautele possibili - i rischi per la propria incolumità e quella dei propri dipendenti, oltre all’onere economico insito, nel proseguire una attività colpita dalla naturale, quanto rilevante, contrazione della domanda di carburanti”.

Il Consiglio direttivo del Sindacato Benzinai e Aree di Servizio Figisc-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo è composto, oltre che da Allocco, da Urbano de Angelis per la Zona di Cuneo, da Pietro Zoccarato per la Zona di Bra, Massimo Fresia per il Cebano, Giancarlo Gallesio per l’Ascom Monregalese e Pierpaolo Alberto per la Zona Saluzzese.

Sottoscritto l'accordo con Italiana Petroli per il rinnovo biennale (dal 1.2.2021) degli accordi economico-normativi per i gestori della viabilità ordinaria

Nell'accordo introdotte importanti novazioni che rappresentano un significativo cambio di passo nei rapporti fra azienda e gestori che tornano ad essere elemento qualificante ed essenziale nel mercato della distribuzione

Tra le novità c'è quella del "margine" che, dopo l'ubriacatura del self, torna ad essere unico, intangibile e sottratto a qualsiasi eventualità di utilizzo da parte dell'azienda.

Importanti modifiche, anche sugli aspetti amministrativi, sulla gestione contabile e sulla fruibilità della documentazione connessa.

Un significativo scatto in avanti che aiuta a guardare al futuro.

Il testo passa agli organismi dirigenti delle organizzazioni per la ratifica.

A gennaio le federazioni promuoveranno sui contenuti, su tutto il territorio nazionale, un confronto con tutti i gestori IP utilizzando, laddove impossibili gli incontri di persona, gli strumenti del web.

C’è voluto più di un anno di trattativa, di scontri, di rotture, di ricuciture, di strappi per portare a casa un risultato che non solo è significativo da un punto di vista economico ma che segna anche una rottura con il recente passato nel quale il Gestore “doveva correre” sul Servito se voleva “racimolare” un margine appena decente. Un punto di riferimento per le trattative per i rinnovi che si andranno ad aprire nelle prossime settimane.

L’accordo oltre a reintrodurre il MARGINE UNICO come i Gestori hanno chiesto a viva voce nel corso di questi mesi, segna una discontinuità con il passato anche rispetto alla gestione degli aspetti amministrativo-contabili che vengono novati profondamente consentendo ai Gestori di controllare -passo dopo passo- la loro situazione.

Accanto a ciò, l’Accordo prevede il trasferimento dai Gestori all’Azienda di alcuni “oneri di sistema” (che indubbiamente hanno un valore economico che va sommato al margine unico) e la definizione di una scala di incentivazione interessante che tiene anche conto del differenziale servito-self.

Sembra corretto, proprio per chiarire il contesto nel quale il confronto si è sviluppato, dare atto alla delegazione dell’Azienda -guidata dal Direttore Commerciale Simone Alfonsi e dal responsabile della gestione rete,  Massimo Pagani- di aver mantenuto un giusto equilibrio e di aver convenuto anche sulla opportunità che venisse introdotto un “Comitato di Monitoraggio Paritetico” al quale demandare la soluzione di problematiche -anche quelle più spinose ancora non definitivamente risolte- entro il primo semestre dell’anno prossimo, nonché la creazione di un “Ente Bilaterale”, cui demandare le materie contrattuali e regolatorie connesse con l’applicazione dell’Accordo.

L’Accordo verrà illustrato, nei dettagli, a partire dal mese di Gennaio 2021 in Assemblee mirate sul territorio ovvero attraverso piattaforme web alle quali potranno partecipare i Gestori IP che ne faranno richiesta. 

Confermato lo sciopero dei gestori in atto dalle 19,00 del 14 dicembre 2020

Sciopero benzinai, il Governo cancella i gestori dai decreti ristori. Imprianti chiusi da ieri alle 19:00

Ha preso il via ieri sera, lo sciopero nazionale dei Gestori degli impianti di rifornimento carburanti, attuato con le seguenti modalità:

impianti di rete ordinaria:

dalle ore 19:00 del giorno 14 dicembre, alle ore 15:00 del giorno 16 dicembre 2020;

aree di servizio della viabilità autostradale e assimilabili:

dalle ore 22:00del giorno 14 dicembre, alle ore 14:00 del giorno 16 dicembre 2020.

L’agitazione è stata confermata – si legge in una nota congiunta delle Organizzazioni di categoria Faib ConfesercentiFegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio – a causa della decisione del Governo di estromettere le piccole imprese di gestione dai benefici già previsti dai cosiddetti “Decreti Ristori.

Dopo mesi di sollecitazioni cadute nel vuoto, è stato lasciato inascoltato persino l’auspicio della Commissione di garanzia per lo sciopero nei servizi essenziali, che pure aveva lanciato un forte richiamo al dialogo ed al confronto.

Si tratta di una decisione iniqua ed incomprensibile – prosegue la nota sindacale – perché la Categoria, che pure ha garantito l’esercizio del pubblico servizio essenziale per la comunità dall’inizio dell’emergenza pandemica assumendo l’onere di costi sostanzialmente insopprimibili, deve lamentare una caduta verticale dei volumi di vendita che attualmente si aggirano intorno al 60% sulla viabilità ordinaria ed all’80% su quella autostradale, dove peraltro il servizio deve essere garantito h24 e 7 giorni su 7.

L’indifferenza mostrata dal Governo – evidentemente impegnato in queste ore più in beghe di palazzo che a rimanere in contatto con la realtà di quanto avviene ai suoi cittadini – sta spingendo le piccole imprese dei Gestori ad una crisi economica e di liquidità che costringerà già nei prossimi giorni a chiudere progressivamente le attività, che oggi assicurano l’impiego di oltre 100.000 addetti in tutta Italia, per l’impossibilità di approvvigionarsi di prodotti.

Di qui – conclude il comunicato – l’inevitabile conferma dell’agitazione già proclamata, cui saranno fatte seguire altre già dal prossimo mese di gennaio.

Carburanti. Sciopero confermato dal 14 sera. Attestata la regolarità dell'agitazione, l'Authority chiede senso di responsabilità a Governo e Gestori che accorciano la durata.

Ora tocca al Governo aprirsi al confronto

La Commissione di garanzia per lo sciopero nei servizi pubblici essenziali, scrive - non in modo meramente rituale - a Governo, Parlamento e sindacati dei benzinai chiedendo senso di responsabilità e la pronta ripresa del confronto.

Un forte ed autorevole richiamo a tutte le parti coinvolte a cui la Categoria, con una comunicazione congiunta di risposta già inviata nella serata di ieri, non ha fatto attendere la propria adesione positiva, riducendo significativamente la durata dell’agitazione proclamata e giudicata pienamente legittima dalla medesima Autorità.

E’ confermato, quindi, lo sciopero degli impianti di rifornimento carburanti che prenderà avvio dalla serata di lunedì 14 dicembre prossimo (ore 19.00 su rete ordinaria, ore 22.00 in autostrada), terminando nel primo pomeriggio di mercoledì 16 (rispettivamente ore 15.00 e ore 14.00).

Ora - sottolinea una nota congiunta di Figisc/Anisa Confcommercio e delle altre associazioni di categoria - è la parte Istituzionale, in particolare il Ministro dello Sviluppo Economico, Patuanelli, ad essere chiamato ad esercitare una delle prerogative che gli sono assegnate: rendersi disponibile al confronto con le parti sociali.

Come è noto, infatti, i Gestori di rifornimento carburanti sono stati esclusi -senza motivazione alcunadalle categorie che possono beneficiare dei provvedimenti di sostegno inseriti nei diversi “Decreti Ristori” e introdotti per attenuare gli effetti economici drammatici dell’attuale fase di emergenza pandemica, sulle piccole imprese e sui loro dipendenti.

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“Sicurezza Partecipata”, confronto costruttivo sull’attuazione del protocollo d’intesa tra Confcommercio e Ministero dell’Interno

Presenti le Autorità di Pubblica Sicurezza, le rappresentanze delle Ascom territoriali e i dirigenti dei sindacati provinciali di gioiellerie, stazioni di servizio, negozi di abbigliamento e calzature e titolari di farmacie

Tasse e speculazione portano il prezzo dei carburanti e dell'energia alle stelle

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“Sicurezza Partecipata”, protocollo d’intesa tra Confcommercio e Ministero dell’Interno per l’attuazione di misure a protezione delle aziende

Convegno il 17 marzo con Autorità di pubblica sicurezza, gioiellerie, stazioni di servizio, negozi di abbigliamento e calzature e titolari di farmacie

Celebrata a Cuneo l’ottava edizione della Giornata nazionale “Legalità ci piace!” in collegamento streaming con Confcommercio nazionale

Chiapella, “Occorre porre attenzione alle istanze delle imprese, la pandemia, la crisi di liquidità e la stagnazione dei consumi rischiano di esporre gli imprenditori a fenomeni criminali