Fnaarc

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Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio

La F.N.A.A.R.C. (Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio) è l’organizzazione di categoria degli agenti e rappresentanti di commercio più rappresentativa, apolitica, fondata nel 1945, che comprende 108 associazioni territoriali e 6 di settore merceologico.

Grazie agli oltre 50.000 Agenti di Commercio iscritti alla F.N.A.A.R.C. in tutta Italia e regolarmente certificati, questa organizzazione rappresenta autorevolmente tutta la categoria presso le autorità politiche, amministrative ed economiche.

La F.N.A.A.R.C. aderisce alla CONFCOMMERCIO (Confederazione Generale Italiana del Commercio, del Turismo e dei Servizi) e realizza gli Accordi Economici Collettivi, che regolano i rapporti tra le aziende preponenti e gli agenti di commercio. 

Consiglio direttivo
Arcangelo Galante Presidente
Guido Giorgis Consigliere
Giovanni Bergui Consigliere
Cristiana Pautassi Consigliere
Ivo Luciano Consigliere
Domenico Macrì Consigliere
Claudio Giraudo Consigliere

Agenti di commercio nel Ristori quater. Fnaarc: ma molti operatori sono ancora esclusi

Chiediamo un nuovo confronto con il Governo. Dobbiamo superare la logica dei codici Ateco e dare un sostegno a tutti gli agenti che in un periodo ampio hanno subito perdite.

Bene l’estensione agli agenti di commercio, nei codici Ateco indicati, del contributo a fondo perduto. È un primo passo, ma gli agenti lavorano trasversalmente su più settori. Restano, quindi, molti operatori che non sono stati compresi”: è la valutazione di Alberto Petranzan, presidente di Fnaarc, la Federazione nazionale degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, sul Decreto Ristori quater.
Il nostro impegno prioritario – afferma Petranzanè far giungere i Ristori a tutti gli agenti e rappresentanti di commercio che hanno subito perdite. Chiediamo perciò, nello spirito di collaborazione già riscontrato di recente con il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, che si possa avviare un nuovo tavolo di confronto: l’obiettivo è quello di andare oltre la logica dei codici Ateco e di considerare un periodo più ampio per il calcolo del calo di fatturato, non certamente solo aprile sull’aprile dell’anno precedente. Gli agenti di commercio, oltretutto, percepiscono le provvigioni in maniera differita rispetto ai fatturati acquisiti”.

“La nostra categoria, che ha un ruolo essenziale per la ripresa dei consumi e l’attività, in particolare, delle piccole e medie imprese – conclude Petranzan - risente in tutta la sua gravità degli effetti fortemente negativi di questo 2020. Occorrono immediati interventi di sostegno”.

Dal Dl Ristori nessuna tutela per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio

Fnaarc-Confcommercio della provincia di Cuneo: “L’intera Categoria è in enorme difficoltà, aspetta risposte concrete”

Il decreto Ristori ha dimenticato gli Agenti e Rappresentanti di Commercio, un settore che soffre le chiusure decise dal Governo causa l’emergenza Covid-19 ed è esclusa da gran parte dei provvedimenti previsti a favore delle aziende in crisi.

“Fnaarc-Confcommercio ha partecipato – afferma Arcangelo Galante, presidente del Sindacato della provincia di Cuneo – all’incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico, On.le Stefano Patuanelli, sulle problematiche degli Agenti e Rappresentanti di Commercio”. “Il Ministro ha dimostrato attenzione nei confronti delle richieste avanzate ed ha comunicato che verrà convocato un tavolo permanente sui problemi della Categoria, allargato agli altri Ministeri interessati, affermando che nella prossima manovra di bilancio vi saranno anche le risorse da destinare agli Agenti e Rappresentanti di Commercio”.

“La Federazione – precisa Galante – ha sottolineato il bisogno di risposte concrete ed urgenti che arriva dagli Associati; gli interventi non possono essere ulteriormente rinviati”. “Se le aziende, i negozi ed i pubblici esercizi sono chiusi o aperti ma con un’attività ridotta, inevitabilmente anche tutto il nostro lavoro ne risente in modo totale in alcuni settori ed in modo consistente in altri; tuttavia questa evidenza sembra che non venga recepita o addirittura che non venga compresa”.

“La Confederazione – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – insieme alle Federazioni di settore stanno portando avanti le istanze provenienti dai Territori; in particolare, gli Agenti e Rappresentanti di Commercio sono una categoria che sta vivendo una crisi propria e di riflesso e per la quale si sta lavorando a tutti i livelli istituzionali”.

“Al Ministro abbiamo ribadito – conclude Arcangelo Galante - l’assoluta necessità del congelamento degli adempimenti fiscali e previdenziali, l’accesso ai ristori superando il meccanismo dei Codici Ateco e considerando la peculiarità della Categoria, il parere favorevole su ulteriori 18 milioni di contributi a fondo perduto e l’anticipazione del Firr, atteso da mesi, a costo zero per lo Stato; come per altre categorie, anche noi siamo pronti a dimostrare il nostro disagio all’opinione pubblica”.

In una lettera unitaria sono state ribadite le richieste al Ministro Patuanelli, sottolineando l’urgenza della convocazione del Tavolo per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio.

Deliberato a luglio da Enasarco, ma non c’è l’autorizzazione del Ministero del Lavoro

Anticipo del trattamento di fine rapporto (Firr) La denuncia del presidente di Fnaarc-Confcommercio: agli agenti di commercio ancora nessuna risposta

Lo sblocco della misura è urgente per far fronte al grave stato di crisi in cui versa la categoria con l’emergenza Covid

Agenti e rappresentanti di commercio ancora senza risposte sull’anticipo di una parte del Firr (Fondo indennità risoluzione rapporto). Una misura urgente necessaria per far fronte al grave stato di crisi in cui versa la categoria”: è la denuncia di Alberto Petranzan, presidente di Fnaarc, la Federazione maggiormente rappresentativa della categoria aderente a Confcommercio.

Fondazione Enasarco – spiega Fnaarc – ha deliberato il 10 luglio la possibilità per gli iscritti di poter richiedere un anticipo del proprio Firr. A questo scopo è stata destinata la cifra complessiva di 450 milioni di euro (erogabile in tre tranche per preservare la sostenibilità finanziaria dell’operazione) e sono già stati attivati gli strumenti operativi.

Ma a tutt’oggi, siamo nella seconda metà di novembre – ricorda Petranzan - manca l’autorizzazione del Ministero del Lavoro”.

I ripetuti lockdown – prosegue Petranzan - colpiscono duramente la nostra attività. A ciò aggiungiamo che i provvedimenti di sostegno economico messi in campo in questi mesi di emergenza sanitaria hanno riguardato in maniera del tutto marginale gli agenti e rappresentanti di commercio. E in moltissimi casi – l’abbiamo scritto in una recente lettera aperta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – gli agenti non hanno potuto ottenere neanche il contributo a fondo perduto di maggio di 1.000 euro erogato dall’Agenzia delle Entrate per l’impossibilità di dimostrare il calo di fatturato a causa del differimento temporale fra attività e relativa fatturazione”.

Lanciamo l’ennesimo appello a non perdere ulteriore tempo. E’ incredibile – conclude Petranzanche il Governo, il Ministero del Lavoro non si siano ancora pronunciati sull’anticipazione del Firr. Provvedimento oltretutto a costo zero sui conti pubblici. Gli oltre 220 mila agenti e rappresentanti di commercio – il cui ruolo nell’economia, in particolare per le pmi, è fondamentale - hanno diritto a tempestività e chiarezza”.

Ristori, Fisco e Firr: Confronto al Mise con il Ministro Patuanelli

Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, UilTucs e Usarci: Positiva l'attenzione, ma gli Agenti di Commercio non possono aspettare a lungo

Questa mattina si è svolto l’incontro tra le Parti Sociali ed il Ministro dello Sviluppo Economico, On. Stefano Patuanelli, sulle problematiche degli agenti di commercio.

Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, Uiltucs e Usarci hanno rappresentato al Ministro le difficoltà di una categoria che - pur soffrendo non meno di altre per le chiusure decise dal Governo causa l’emergenza COVID – è esclusa da gran parte dei provvedimenti per le imprese in crisi.

Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, Uiltucs e Usarci hanno registrato l’attenzione da parte del Ministro Patuanelli a venire incontro ai problemi urgenti degli Agenti di Commercio: verrà convocato un tavolo permanente sulla categoria, allargato agli altri Ministeri interessati e nella manovra di bilancio il Ministro ha assicurato che vi saranno risorse da destinare anche agli agenti di commercio. Le Parti sociali manifestano però la necessità di dare risposte concrete e urgenti il più presto possibile perché gli interventi non possono essere rinviati ulteriormente.

Fnaarc, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Ugl Terziario, Uiltucs e Usarci hanno ribadito il pacchetto di proposte sulle quali fare il confronto immediato:

  • Inclusione degli agenti di commercio in tutti provvedimenti di congelamento degli adempimenti fiscali e previdenziali, al pari delle altre categorie.
  • Accesso ai ristori per gli agenti di commercio, attraverso il fondo perduto e superando il meccanismo dei Codici Ateco (che esclude chi rifornisce attività chiuse) e delle territorialità utilizzando un significativo arco temporale per valutare i cali di fatturato, tenendo conto delle peculiarità della categoria.
  • Immediata emanazione dei pareri dei Ministeri vigilanti (Ministero del Lavoro e MEF) sulle richieste delle Parti Sociali di erogare – tramite Fondazione Enasarco e da quest’ultima già deliberati – ulteriori 18 milioni di euro di contributi a fondo perduto e le anticipazioni del FIRR – fino al 30% - per un totale di circa 525 milioni di euro di cui 175 immediatamente disponibili. Tali pareri sono attesi da mesi e sarebbero a costo zero per lo Stato.

A seguito dell’incontro le scriventi organizzazioni, firmatarie degli Accordi Economici Collettivi della categoria, hanno ribadito con una lettera le loro richieste al Ministro Patuanelli sottolineando l’urgenza della convocazione del Tavolo.

“Estendere il sostegno agli agenti e rappresentanti, senza commercio e turismo siamo fermi” Dopo mesi manca ancora la firma del Ministro Catalfo sull’erogazione dell’acconto sul Firr, già deliberata da Enasarco

Fnaarc-Confcommercio della provincia di Cuneo su DL Ristori

Nei giorni scorsi abbiamo assistito alla protesta di vari settori dell’economia rispetto ai ristori previsti dal recente decreto legge.

Uno di questi, non ancora “sceso in piazza” è quello degli agenti e rappresentanti di commercio che è, si può affermare, trasversale a tutte le categorie economiche.

“I sostegni previsti dal Dl Ristori - afferma Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio della provincia di Cuneo – devono essere estesi anche alla nostra Categoria, per la sua sopravvivenza, a partire dai colleghi che lavorano nel turismo e nella ristorazione, le cui attività sono di fatto azzerate dalle restrizioni previste dai dpcm e dalle ordinanze regionali; inoltre, siamo in attesa da mesi che il Ministro Catalfo firmi l’erogazione dell’anticipo sul Firr, già deliberato da Enasarco”.

“La nostra Federazione, insieme alle altre sigle sindacali – continua Arcangelo Galante - ha scritto al Governo per chiedere una correzione immediata, in quanto i Colleghi del settore Ho.Re.Ca., in particolare, le cui attività sono limitate in modo rilevante dalla sospensione dei servizi della ristorazione (ristoranti, bar, locali serali, catering), non sono una specifica figura professionale inquadrabile sotto determinati codici Ateco; per questo, rischiano di perdere il giusto diritto al contributo a fondo perduto. I codici indicati nell’allegato al Decreto dovrebbero ricomprendere i settori generali cui appartengono le categorie dei grossisti e degli agenti e rappresentanti di commercio, consentendo agli interessati di poter autocertificare, sotto la propria responsabilità (assoggettabile a successivi controlli), di non poter svolgere, a causa delle limitazioni previste dal DPCM del 26 ottobre, la propria attività, corrispondente per la parte prevalente alla conclusione di contratti di fornitura nei confronti del settore hotel, ristorazione e catering”.

“Si tratta - interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – di una situazione assurda, che gli intermediari operanti nei settori beneficiari del decreto “Ristori” ne siano esclusi; la Confederazione si sta già muovendo in tal senso”.

“Nel perdurare della situazione attuale – conclude Galante - il Sindacato provinciale si riunirà a breve per valutare eventuali manifestazioni che mettano in risalto agli occhi dell’opinione pubblica il dramma della Categoria”.

Fnaarc-Confcommercio al Governo: inserire gli agenti di commercio tra i beneficiari del decreto “Ristori”

Da Fnaarc, la Federazione degli agenti e rappresentanti di commercio aderente a Confcommercio, la richiesta urgente al Governo – esplicitata, assieme altre principali sigle di rappresentanza, in una lettera al Presidente del Consiglio e ai ministri competenti - di inserire tra i beneficiari del decreto “Ristori” gli agenti di commercio la cui attività viene drasticamente a peggiorare con le chiusure e restrizioni anti-Covid del Dpcm del 24 ottobre. “Molti agenti rappresentanti – afferma Alberto Petranzan, presidente di Fnaarc - vedranno notevolmente diminuite, se non azzerate completamente, le vendite. Una situazione, con il passare del tempo, insostenibile”.

Auspichiamo – conclude Petranzanche il Governo recepisca la nostra richiesta. E che il criterio di riconoscimento dei contributi agli agenti e rappresentanti di commercio tenga conto delle provvigioni incassate a distanza di mesi. La nostra categoria ogni anno, lo voglio ricordare, intermedia più del 70% del Pil del nostro Paese”.

Gli Agenti e Rappresentanti di Commercio a Conte: “Sbloccare subito i 450 Milioni di euro a disposizione per l’anticipo del FIRR”.

La lettera aperta al Presidente del Consiglio.

Enasarco del Futuro Agenti e FNAARC, il principale sindacato nazionale degli agenti di commercio, hanno pubblicato oggi una lettera aperta indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per richiamare l’attenzione del Governo sugli oltre 220.000 professionisti che aspettano da quasi tre mesi di poter accedere all’ anticipo del proprio FIRR, il trattamento di fine rapporto depositato presso la Fondazione Enasarco.

Per fronteggiare il grave stato di crisi in cui versa la categoria a seguito dell’emergenza Covid, il 10 luglio scorso la Fondazione, su proposta della lista Enasarco del futuro, ha deliberato la possibilità per i propri iscritti di richiedere l’anticipo del 30% del proprio FIRR (Fondo di Indennità Risoluzione Rapporto), destinandovi la cifra di 450 milioni di euro”.

Per essere esecutiva, la delibera di Enasarco necessita dell’autorizzazione del Governo attraverso i ministeri vigilanti: dell’Economia e del Lavoro.

Nel rivolgersi al Presidente del Consiglio, Alberto Petranzan, Coordinatore della lista Enasarco del futuro e Presidente nazionale FNAARC, ha sottolineato che, a distanza di quasi 3 mesi, il Governo non si è ancora pronunciato su un provvedimento che non ha alcun impatto sui conti pubblici, che ha carattere di estrema urgenza e che dovrebbe essere considerato strutturale come già avviene per altre casse previdenziali private.

“Durante il lockdown le attività commerciali nel Paese sono rimaste bloccate e ancora oggi stentano a ripartire - scrive Petranzan - Gli agenti di commercio sono un motore dell’economia e svolgono un ruolo centrale per la ripresa economica, specie delle PMI che sono tessuto produttivo centrale per il Paese.”

“A nome del principale sindacato nazionale degli Agenti di Commercio - ha concluso Petranzan - mi rivolgo a Lei certo che possa comprendere il carattere di urgenza di un provvedimento che aspetta solo di essere autorizzato dal Suo Governo”.

Elezioni Enasarco 2020, dal 24 settembre al 7 ottobre

Lista numero 3 "Enasarco del futuro"

Agenti e Rappresentanti di Commercio e Consulenti Finanziari, si parte!

Da domani prenderà il via la campagna elettorale per il rinnovo della cariche sociali di Enasarco, proseguendo fino al 7 ottobre.

Lista numero 3 "Enasarco del futuro", sia per gli agenti che per le case mandanti, la coalizione formata da Fnaarc, Confcommercio, Confindustria, Confcooperative e Cna.

Presso le Ascom territoriali - Cuneo, Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano - sono presenti postazione utilizzabili per il voto, nel rispetto delle norme anti Covid-19.

Vota lista numero 3 "Enasarco del futuro"!

Save the date

III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

Galante: “l’anticipo del Firr, risorsa della categoria da sbloccare subito”

“Agenti e Rappresentanti di Commercio, una categoria dimenticata”

Continua il momento difficile anche per la categoria degli Agenti e Rappresentanti di Commercio. Alberto Petranzan, presidente nazionale di Fnaarc-Confcommercio, il principale sindacato nazionale della Categoria e coordinatore della coalizione Enasarco del futuro, simbolo unitario per gli agenti e le imprese chiamati a votare il nuovo governo di Enasarco  dal 24 settembre al 7 ottobre, da tempo ha scritto al Ministro Nunzia Catalfo per sollecitare l’autorizzazione all’erogazione dell’anticipo Firr (Fondo di Indennità Fine Rapporto) agli iscritti Enasarco, pari a 450 milioni di euro. Inoltre ha sottolineato che molti, a causa dell'impossibilità di dimostrare il calo del fatturato causato dal differimento del pagamento delle provvigioni, non hanno avuto la possibilità di accedere al contributo dei mille euro a fondo perduto.

"Siamo stati tra i professionisti più colpiti dall'emergenza Covid 19 – spiega Arcangelo Galante, presidente del Sindacato Agenti e Rappresentanti di Commercio Fnaarc-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo - rimettendoci in prima persona“.

“È necessario – precisa Galante - che questa misura di supporto, costituita da nostre risorse, venga messa a disposizione immediatamente per far fronte al calo del fatturato", in quanto la nostra Categoria è stata ferocemente impattata dall'emergenza Covid-19 e dimenticata dalla politica: per il blocco forzato nel periodo del lockdown, per la contrazione dei consumi e per la loro migrazione verso il commercio elettronico, per l'impossibilità di ricorrere alla cassa integrazione".

“Le Elezioni Enasarco 2020 – aggiunge Arcangelo Galante – che si terranno on line dal 24 settembre al 7 ottobre sono un appuntamento estremamente importante per l’intera Categoria, per affermare il ruolo centrale dell’Agente all’interno della Fondazione Enasarco, creata principalmente per l’erogazione della pensione dell’agente e che oggi attira l’attenzione di entità associative lontane dal nostro mondo; a questo proposito, presso le Ascom territoriali di Confcommercio sono in programma delle riunioni con gli Agenti e Rappresentanti di Commercio per illustrare la proposta elettorale della lista n. 3 Enasarco del futuro”.

“Siamo al fianco – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – degli Agenti e Rappresenti di Commercio, una categoria molto importante di Confcommercio, ma purtroppo troppo spesso dimenticata dalla Politica”.

“Porremo in essere – conclude Chiapella – tutte azioni necessarie perché a livello centrale si sblocchi questa situazione a dir poco paradossale”.

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Agenti di commercio nel Ristori quater. Fnaarc: ma molti operatori sono ancora esclusi

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