Fimaa

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Federazione Italiana Mediatori Agenti d'Affari

Cos'è FIMAA

FIMAA - Federazione Italiana Mediatori Agenti D’Affari

Fondata il 31 gennaio 1954, FIMAA - Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari - è la più grande Associazione del settore dell’intermediazione in Italia, con oltre 12mila imprese associate per un totale di oltre 45mila addetti.

Aderente al sistema Confcommercio-Imprese per l’Italia, la Federazione rappresenta tutto il comparto della Mediazione: Agenti Immobiliari, Mediatori Merceologici, Mediatori Creditizi, Agenti in Attività Finanziaria, Agenti di Servizi vari e lavora in Italia e in Europa per la loro tutela sindacale e crescita professionale.

FIMAA attraverso il dialogo con le Istituzioni è protagonista di tutte le principali normative che regolamentano il settore dell’intermediazione e delle azioni per riportare chiarezza nell’interpretazione delle norme relative al comparto.

La Federazione è tra i fondatori della Consulta Interassociativa Nazionale dell’Intermediazione, organo di raccordo per i rapporti intersindacali tra FIMAA, FIAIP e ANAMA.

Cosa fa FIMAA

IL DIALOGO CON LE ISTITUZIONI È IL VALORE AGGIUNTO DEL NOSTRO SUCCESSO

Testimone di tutte le principali fasi di trasformazione della figura del mediatore, nel passaggio da “sensale” ad agente mediatore professionista sino all’attuale ripartizione professionale di mediatore Immobiliare, Merceologico, Creditizio, Agente in Attività Finanziaria e Agente di Servizi Vari, FIMAA si è evoluta insieme alle imprese del comparto, imparando ad anticiparne le esigenze e lavorando per una sempre maggiore qualificazione professionale delle stesse, lottando contro l’abusivismo della professione.

In oltre mezzo secolo FIMAA ha mantenuto, ampliato e rafforzato i rapporti con le principali Istituzioni nazionali di riferimento per la categoria (Parlamento, Ministeri, Camere di Commercio, Enti locali) rappresentando e tutelando le istanze provenienti dai professionisti del comparto della Mediazione. Molti dei rappresentanti FIMAA collaborano direttamente all’interno della Camere di Commercio e degli Enti locali.

AZIONE SINDACALE. Dalle prime proposte di modifica del Codice Civile, alla definizione della Legge n.253/58, primo intervento diretto per la regolamentazione della professione di mediatore, al duro lavoro per l’approvazione della Legge n.39/89, norma cardine per la “professionalizzazione” della mediazione, alle successive integrazioni apportate con l’approvazione dell’art. 18 della Legge n.57/01, alla direttiva Bolkestein e alla difesa per il mantenimento dei requisiti di accesso alla professione, fino ai recenti sviluppi normativi in vista di una più ampia riforma delle professioni a partire dal D.Lgs n.141/2010, FIMAA è stata e continua ad essere in prima fila per la tutela e la crescita qualitativa della categoria, intervenendo da protagonista in tutte le principali direttive che regolamentano il settore.

Consiglio direttivo
Simona Trucco Presidente
Ezio Balocco Vice Presidente Vicario
Paola Bertola Vice Presidente
Roberto Susenna Consigliere
Franco Sampò Consigliere
Giacomo Badellino Consigliere
Sandro Colombo Consigliere
Massimo Sereno Consigliere
Alan Colombero Consigliere
Giusy Achino Cervucci Consigliere
Riccardo Dalmasso Consigliere
Simone Roasio Consigliere

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III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

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Savigliano, 2 ottobre 2020

III edizione della Convention di Sistema Confcommercio-Imprese per l'Italia-della provincia di Cuneo

Fimaa-Confcommercio:

«Riduzione delle tasse sulle compravendite come in Gran Bretagna per evitare la fuga di capitali e risollevare il mercato immobiliare»

Il presidente nazionale di Fimaa-Confcommercio, Santino Taverna, si rivolge nuovamente al Governo: «Servono misure urgenti e straordinarie». Sull’Iva al 22%: «Anticamera dell’evasione»

«Prendiamo esempio dalla Gran Bretagna per fare ripartire l’economia del Paese attraverso il rilancio del mercato immobiliare». Santino Taverna, presidente nazionale di Fimaa-Confcommercio – Federazione italiana mediatori agenti d’affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia - torna a chiedere al Governo, a nome dell’intera categoria, «urgenti e indispensabili misure straordinarie, a partire da una forte riduzione della tassazione sulle compravendite immobiliari».

«Abbiamo l’urgente necessità», rimarca, «di ridare abbrivio alla filiera rendendola attrattiva, anche e soprattutto per recuperare i 700mila posti di lavoro persi negli ultimi 10 anni. Stiamo parlando di un comparto capace di produrre oltre il 20% del Pil nazionale, che non riesce a risollevarsi anche per la mancanza di interventi strutturali per una vera ripresa».
Taverna torna a ribadire quanto esposto alla Decima Commissione del Senato durante l’audizione dello scorso 25 giugno, prendendo spunto dalla recentissima misura britannica mirata a incoraggiare gli acquisti di case. Nel Regno Unito per ridare linfa al mercato del settore segnato dal lockdown, ma comunque meno in crisi del nostro, è stata annullata l’imposta di registro per gli acquisti di immobili di valore inferiore alle 500mila sterline. Un provvedimento valido con effetto immediato, che resterà in vigore fino al 31 marzo 2021.

«Dobbiamo evitare le fughe di capitali» - «Serve un’iniezione di fiducia per convincere le persone a comprare, vendere e cambiare casa, e con questa misura nove persone su dieci non pagheranno l’imposta quest’anno»: così oltremanica viene motivato l’intervento a favore dei settori immobiliari e dell’edilizia (fonte Il Sole 24 Ore). «Dobbiamo percorrere la stessa strada», insiste il numero uno di Fimaa, «non solo per far fronte alla disoccupazione e restituire dignità a chi vive in soglia di povertà, ma anche per ritornare ad alimentare l’economia del Paese attraverso un comparto che può impedire fughe di capitali». Capitali che potrebbero essere investiti in Italia, a fronte di tassazioni ridotte per gli scambi che attirerebbero l’interesse anche delle grandi società straniere.
Oltre all’azzeramento delle tasse fino a una determinata soglia del prezzo d’acquisto come avviene in Gran Bretagna, Taverna coglie l’occasione per ribadire la posizione di Fimaa, già esposta al Senato: «Se non si ridurranno le attuali imposte, anche le località turistiche avranno serie difficoltà a riprendersi dall’emergenza sanitaria».

«Iva al 22% anticamera dell’evasione» - Capitolo Iva. Taverna non usa mezzi termini e lancia forte e chiaro l’allarme: «Quando per una compravendita immobiliare (acquistata da una società da una impresa) si deve versare una imposta Iva del 22% sul prezzo da pagarsi, si palesano tutti i presupposti per ritrovarsi nell’anticamera dell’evasione fiscale».
Nel merito, lo stesso presidente nazionale di Confcommercio-Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, è sempre stato strenuo oppositore dell’applicazione delle clausole di salvaguardia che aggraverebbero ulteriormente i bilanci di famiglie e imprese e, di conseguenza, ostacolerebbero la ripresa economica del Paese.

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Savigliano, 2 ottobre 2020

Fimaa-Confcommercio:

«Riduzione delle tasse sulle compravendite come in Gran Bretagna per evitare la fuga di capitali e risollevare il mercato immobiliare»